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Renzi si smarca da Sanchez: “Il suo è facile populismo. Penso tutto il male possibile di Trump ma tra Usa e ayatollah non ho dubbi”

La sinistra italiana è sempre affascinata dal Papa straniero da Zapatero a Sanchez ma Matteo Renzi non ci sta e non condivide il pacifismo a senso unico del premier spagnolo: “Se attaccano Cipro non si può fischiettare” e la caduta di un dittatore sanguinario come Khamenei è un’ottima notizia senza se e senza ma, al di là dei mille dubbi sulle origini dell’offensiva trumpiana

Renzi si smarca da Sanchez: “Il suo è facile populismo. Penso tutto il male possibile di Trump ma tra Usa e ayatollah non ho dubbi”

Da Zapatero a Sanchez: l’idea di un Papa straniero affascina da sempre la sinistra. Ma non convince affatto Matteo Renzi, l’ex premier e leader di Italia Viva che pure ha un buon rapporto con il capo del governo spagnolo ma che non condivide per niente il No alla guerra a senso unico di Sanchez. “Conosco Pedro ma trovo che la sua uscita sia figlia di un facile populismo: no, non sono d’accordo”. E poi Renzi spiega sul Corriere della sera: “Penso tutto il male possibile di Trump, dei dazi, dell’Ice, della cultura Maga e di tutto il resto ma tra gli Stati Uniti e gli ayatollah non ho dubbi da che parte stare”. E poi su Cipro: “Cipro è Europa – incalza Renzi – ed è impossibile far finta di nulla di fronte agli attacchi e ricevere i complimenti del regime iraniano”. Ben detto. Si possono avere mille dubbi sulle origini dell’attacco trumpiano all’Iran e sui suoi sbocchi ma la caduta di un dittatore sanguinario come Khamenei, che ha oppresso per anni e anni le giovani generazioni iraniane, è un’ottima notizia e se è vero che il diritto internazionale deve essere la bussola nei rapporti internazionali e anche vero che non può diventare un alibi per chiudere gli occhi di fronte alle dittature.

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