Condividi

Pensioni d’oro: “Necessario ridurle”. E i grandi patrimoni “vanno tassati”. Il monito dell’Ocse all’Italia sui conti pubblici

L’Organizzazione di Parigi: necessario ridurre la spesa per gli assegni previdenziali più alti. E poi: “Il debito va portato su un percorso più prudente”

Pensioni d’oro: “Necessario ridurle”.  E i grandi patrimoni “vanno tassati”. Il monito dell’Ocse all’Italia sui conti pubblici

L’economia italiana, sebbene sia riuscita a superare le recenti crisi, si trova ad affrontare diverse sfide, soprattutto con il rallentamento della crescita. Questo emerge chiaramente dall’ultima analisi dell’Ocse sul nostro Paese. Secondo il rapporto l’Italia registra una crescita dello 0,7% quest’anno, più o meno in linea con le previsioni di Bankitalia, ma al di sotto delle aspettative governative, con un aumento dell’1,2% l’anno prossimo. L’Economic Survey dell’organizzazione parigina sottolinea che i rischi sono orientati al ribasso, evidenziando che condizioni finanziarie più rigide potrebbero ulteriormente indebolire la domanda interna. D’altra parte, il Pnrr e una maggiore capacità di spesa dei fondi possono fornire un impulso agli investimenti.

Le raccomandazioni Ocse all’Italia

La lente degli economisti si concentra sull’aspetto critico delle finanze pubbliche italiane. Il rapporto sottolinea che il debito pubblico, come percentuale del Pil, è tra i più elevati nell’Ocse. Di fronte alle forti pressioni sul bilancio emerge la necessità di riforme fiscali e di spesa per ridurre il debito su una traiettoria più sostenibile. Senza modifiche significative, il rapporto debito/Pil è destinato ad aumentare nel periodo compreso tra il 2030 e il 2040 a causa degli oneri legati all’invecchiamento della popolazione a l servizio del debito. Per affrontare questa sfida, l’Ocse suggerisce una serie di misure per migliorare la situazione economica dell’Italia.

Ridurre la pressione fiscale sul lavoro, rilanciare tasse su patrimonio

L’organizzazione suggerisce di spostare l’onere fiscale dal lavoro al patrimonio, al fine di favorire la crescita economica. Questo implica una riduzione delle tasse sul reddito da lavoro e un aumento su successioni e beni immobili.

Un freno all’uscita anticipata e tagliare le pensioni d’oro

Per quanto riguarda le pensioni, si propone di eliminare progressivamente i regimi di pensionamento anticipato, come Quota 100, al fine di allinearsi a una strategia di pensionamento più sostenibile. Inoltre, si consiglia di mantenere la parziale indicizzazione degli assegni più elevati all’inflazione. Nel tempo, si suggerisce di introdurre una tassa sulle pensioni elevate che non sia collegata ai contributi pensionistici versati. Questa tassa dovrebbe essere mantenuta fino a quando il reddito da pensione non sarà allineato alla media dell’Ocse, poiché attualmente i nostri pensionati guadagnano di più rispetto alla media degli altri paesi dell’organizzazione.

Consolidamento dei conti pubblici e gestione prudente del debito

Vista la elevata percentuale del debito pubblico sul Pil, l’Ocse sottolinea l’importanza di consolidare i conti pubblici e attuare riforme fiscali e di spesa per ridurre il debito e garantire una gestione più prudente delle finanze.

Limitare i regimi speciali come la flat tax

L’Ocse suggerisce di eliminare le spese fiscali “costose e prive di giustificazione economica o distributiva”, come ad esempio limitare la detrazione per il coniuge a carico. Il rapporto mette in luce che la quota delle imposte sul lavoro rispetto al totale delle entrate è più elevata rispetto a economie simili dell’Ocse, mentre i proventi dall’Iva e le imposte di successione risultano inferiori, in parte a causa dell’evasione fiscale. Per contrastare tale fenomeno, l’Ocse propone di ridurre l’erosione della base imponibile, limitando le spese fiscali e controllando la proliferazione di regimi fiscali speciali di flat tax.

Contrastare l’evasione fiscale

Per affrontare con decisione il problema dell’evasione fiscale, l’Organizzazione suggerisce di “promuovere l’uso dei pagamenti digitali e abbassando il tetto sui pagamenti in contanti”.

L’Ocse sottolinea anche l’importanza di incoraggiare l’innovazione e migliorare l’inclusività nel mercato del lavoro, con un focus su donne e giovani.

Commenta