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Patrimoniale, è scontro. Meloni: “Con noi non ci sarà mai”. Schlein: “Il Governo aiuta i ricchi”

Si accende lo scontro tra maggioranza e opposizione su un’ipotetica patrimoniale da imporre sui contribuenti più ricchi. Meloni: “Con la destra al governo non vedrà mai la luce”. Replica Schlein: “Questo governo sarà ricordato per l’aiuto ai ricchi”

Patrimoniale, è scontro. Meloni: “Con noi non ci sarà mai”. Schlein: “Il Governo aiuta i ricchi”

La patrimoniale torna al centro della scena politica nazionale. Tutto è partito dalla Cgil, che nell’ambito dell’assemblea dei delegati a Firenze che ha approvato lo sciopero generale del 12 dicembre, ha proposto una tassazione sui grandi patrimoni volta a finanziare su sanità, scuola, assunzioni e salari. A stretto giro è arrivata la risposta di Meloni, che ha affermato perentoriamente: “Con la destra al governo non vedrà mai la luce”. Nel dibattito è entrata anche la segretaria del Pd Elly Scheil, ricordando che questo Esecutivo sarà ricordato per “l’aiuto ai ricchi”.

La proposta di Landini

Per cambiare “una legge di bilancio ingiusta”, ha affermato al Nelson Mandela forum di Firenze, il sindacato ha “avanzato una proposta, un contributo di solidarietà che riguarda l’1% dei cittadini italiani. Stiamo parlando di 500 mila persone che sono ricche: stiamo dicendo che, per chi ha una ricchezza superiore ai 2 milioni di euro, basterebbe un loro contributo al fisco di un 1% per poter avere 26 miliardi da investire nella sanità, per le assunzioni, sulla scuola, per aumentare gli stipendi a tutte le persone”. 

La proposta era stata rilanciata qualche giorno fa da Scheil che aveva parlato di una tassazione europea “sulle persone che hanno milioni a disposizione”. 

La risposta di Meloni e la controreplica di Schlein

“Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. Con la destra al governo non vedrà mai luce”, ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni, 

A replicare, stavolta, non è la Cgil, ma la segretaria del Pd Elly Schlein, che fa notare come con questo governo “la pressione fiscale è salita al 42,8%, il massimo degli ultimi dieci anni”. Dati che a suo parere dimostrano che “l’Esecutivo ha aumentato le tasse per tutti e, come se non bastasse, nella manovra ora sotto esame interviene sull’Irpef e aiuta di nuovo i più ricchi anziché il ceto medio che si è impoverito”. La segretaria poi cita l’Istat, secondo cui l’85% di queste risorse “andrà alle famiglie più ricche”, per concludere che l’attuale governo verrà ricordato come quello “dei salassi per famiglie e imprese italiane”.

Dall’opposizione, appoggiano l’ipotesi di una patrimoniale sui più ricchi i leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, mentre Giuseppe Conte preferisce tenersi fuori dallo scontro, evidenziando però che con il governo Meloni  c’è “il record della pressione fiscale” ed “è questa la vera patrimoniale”. “Meloni si rassegni – ha aggiunto – Non so se nella sinistra c’è una discussione sulla patrimoniale, ma per quanto ci riguarda noi siamo una forza progressista indipendente e una patrimoniale non è all’ordine del giorno”. “Per noi all’ordine del giorno c’è il governo delle tasse”, ha concluso Conte.

Sulla questione è intervenuto anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Sulla patrimoniale, ha detto, “si gioca il capolavoro mediatico della Meloni e l’ennesimo autogol del centrosinistra. La premier ha drammaticamente aumentato le tasse. Dunque l’opposizione oggi potrebbe avere gioco facile” ma “un pezzo della sinistra anziché chiedere di abbassare le tasse ha rilanciato la patrimoniale”. Così, Meloni “è uscita dall’angolo ed è andata all’attacco diventando la paladina che difende i cittadini dallo Stato esattore”.

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