La sostenibilità come scelta industriale, non come esercizio di comunicazione. Otb, il gruppo fondato da Renzo Rosso, presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025 e mette in fila i progressi compiuti su ambiente, materiali, tracciabilità e impatto sociale, confermando l’accelerazione della strategia “Be Responsible. Be Brave.”. Il dato più immediato riguarda l’energia. Nel 2025 Otb ha confermato il 100% di approvvigionamento di elettricità da fonti rinnovabili nelle proprie operations europee, mentre a livello globale la quota è salita all’81%, oltre il target fissato per il 2025 e validato dalla Science Based Targets initiative.
Sul fronte climatico, il gruppo ha ridotto del 50% le emissioni dirette Scope 1 e 2 rispetto al 2019 e ha registrato un calo del 3,4% delle emissioni complessive, includendo Scope 1, Scope 2 market based e Scope 3, rispetto al 2024.
Risultati che arrivano in un momento non semplice per il settore moda, chiamato a confrontarsi con rallentamento dei consumi, pressione sui margini e trasformazione delle filiere. Per Otb, però, il percorso non cambia. Anzi, si rafforza.
Rosso: “La sostenibilità deve essere uno state of mind”
Per Renzo Rosso, Presidente e Fondatore del Gruppo OTB, la sostenibilità resta una bussola strategica anche nelle fasi più complesse del mercato. “Oggi, più che mai, la sostenibilità deve configurarsi come state of mind, un orientamento culturale e strategico che guida ogni decisione. In un contesto globale complesso e in una fase di rallentamento del nostro settore, la sostenibilità deve essere un punto fermo su cui continuare a costruire il futuro. Per noi questo significa compiere scelte responsabili ogni giorno, continuare a investire, valorizzare e formare le persone, perseguire il miglioramento continuo anche quando lo scenario esterno si presenta incerto. Insieme alla creatività e alla tecnologia, la sostenibilità costituisce una leva fondamentale per interpretare e realizzare un modello d’impresa contemporaneo, solido e resiliente”.
Il fondatore del gruppo sottolinea anche i progressi ottenuti sul piano ambientale e sociale. “Sono molto fiero dei risultati che abbiamo raggiunto, sia sul fronte ambientale sia su quello sociale. Abbiamo ridotto le nostre emissioni dirette del 50% rispetto al 2019, incrementato l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e raggiunto il 29% di materiali certificati e a minore impatto ambientale nelle collezioni dei nostri brand, superando l’obiettivo fissato da The Fashion Pact. Abbiamo continuato a investire sulle nostre persone, sui talenti e ad aiutare moltissime persone in difficoltà grazie al lavoro straordinario di Otb Foundation. La Fondazione è il nostro fiore all’occhiello e anche quest’anno ha proseguito nel promuovere progetti educativi contro il bullismo e le dipendenze, interventi di gestione delle emergenze in Italia e in Paesi colpiti da conflitti e iniziative dedicate all’empowerment femminile e al contrasto della violenza di genere”.
Materiali, il salto oltre il target di The Fashion Pact
Il bilancio 2025 fotografa un gruppo che prova a intervenire a monte del processo produttivo, partendo dalla scelta delle materie prime. La quota di materiali certificati o a ridotto impatto ambientale utilizzati nelle collezioni dei brand Otb ha raggiunto il 29% del totale degli acquisti, superando l’obiettivo del 25% previsto entro il 2025 da The Fashion Pact per le aziende dell’alleanza.
Il progresso è particolarmente visibile sul cotone. Gli acquisti di cotone preferenziale, biologico, rigenerativo o riciclato, sono cresciuti del 39% rispetto al 2024 e rappresentano circa il 36% degli acquisti complessivi di questa fibra. Avanza anche la pelle certificata: il 43% di quella utilizzata dal gruppo proviene da concerie Leather Working Group, contro il 31% del 2024.
Nel dettaglio, Diesel ha raggiunto il 42% di cotone a ridotto impatto ambientale sul totale degli acquisti della fibra e oltre l’85% dei capi della collezione Denim SS26 include materiali preferenziali. Marni si attesta al 35% di cotone a minore impatto e al 66% di pelle proveniente da concerie certificate Leather Working Group. Per Maison Margiela e Jil Sander, la quota di pelle certificata è pari al 55%.
Non si tratta solo di numeri. Otb ha introdotto strumenti interni per rendere più omogeneo il processo decisionale tra stile, sviluppo prodotto e produzione. Gli Otb Raw Materials Standards e le Otb Responsible Products Guidelines definiscono criteri, soglie minime e indicazioni sui trattamenti, con l’obiettivo di rendere più chiaro quali materiali e processi possano essere considerati migliorativi rispetto alle alternative convenzionali.
Dall’energia al denim, la circolarità entra nei processi
La decarbonizzazione passa anche da efficienza energetica, logistica e progettazione dei prodotti. Nel 2025 Otb ha consolidato un approccio che unisce energia rinnovabile, miglioramento degli impianti di proprietà, formazione interna e progressiva riduzione degli impatti lungo la catena del valore.
Il gruppo ha inoltre avviato un’analisi sugli impatti ambientali della supply chain, con particolare attenzione a clima e biodiversità. Una volta concluso, questo lavoro potrà diventare una base per nuove misure di mitigazione nei diversi brand.
Sul fronte della circolarità, Diesel continua a essere uno dei laboratori più avanzati del gruppo. Il marchio ha proseguito il progetto avviato nel 2022 nell’ambito del programma europeo SwitchMed, promosso da UNIDO, per riutilizzare scarti di produzione nella realizzazione di denim riciclato con un partner in Tunisia. Nel corso dell’anno è stata riproposta la collezione Diesel Rehab Denim SS25, realizzata con cotone ed elastane interamente riciclati e lavorazioni studiate per ridurre l’utilizzo di acqua, sostanze chimiche ed energia.
Sempre Diesel ha lanciato anche il primo piumino mono-materiale, sviluppato secondo principi di eco-design e realizzato interamente in poliestere riciclato per tessuto principale, fodera e imbottitura. Una scelta pensata per semplificare la composizione del prodotto e facilitarne la gestione lungo il ciclo di vita. Anche l’upcycling diventa parte della strategia industriale. Diesel e Marni hanno sviluppato progetti per trasformare prodotti invenduti e materiali d’archivio in nuovi capi e borse, mentre Viktor&Rolf ha continuato un programma educativo annuale ad Amsterdam dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sul riuso creativo.
Blockchain e passaporto digitale, la tracciabilità corre avanti
La sostenibilità, per Otb passa anche dalla tecnologia. Dal 2022, attraverso la collaborazione con Aura Blockchain Consortium, il gruppo ha dotato oltre tre milioni di prodotti Jil Sander, Maison Margiela e Marni di certificato digitale di autenticità. Otb è Steering Member del consorzio insieme a LVMH, Prada Group e Richemont.
Il passo successivo è il Digital Product Passport. Il gruppo ha presentato un progetto pilota che anticipa la futura regolamentazione europea e integra registrazione su blockchain e tecnologia Nfc per rafforzare autenticità, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. L’iniziativa è stata illustrata in anteprima da Renzo Rosso a Re Carlo III a Buckingham Palace, durante una sessione privata con la Fashion Task Force della Sustainable Markets Initiative.
L’obiettivo è estendere progressivamente il progetto a tutti i marchi del gruppo. In prospettiva, il passaporto digitale può diventare uno strumento decisivo per raccontare origine, caratteristiche e percorso dei prodotti, aumentando la trasparenza verso consumatori e stakeholder.
Talenti, filiera e Fondazione: il capitolo sociale
Il bilancio 2025 dedica ampio spazio anche alle persone. Otb dichiara una presenza femminile nei ruoli manageriali pari al 54% e, per il terzo anno consecutivo, ha ottenuto la certificazione per la parità di genere per le società Otb e Diesel.
La formazione resta un asse centrale. Il gruppo ha proseguito il programma avviato nel 2024 con il supporto di docenti della SDA Bocconi School of Management, rivolto ai manager dei brand e del gruppo, con sessioni dedicate all’integrazione della sostenibilità nel business. A queste iniziative si sono aggiunti incontri rivolti ai dipendenti e guidati da Andrea Rosso, OTB Sustainability Ambassador, per diffondere risultati, obiettivi e sfide future della strategia sostenibile.
Tra i progetti più identitari resta la “Scuola dei Mestieri”, giunta nel 2026 alla quinta edizione. Quest’anno il percorso si amplia con due edizioni annuali, raddoppiando le opportunità di accesso per i giovani talenti. Dalla nascita dell’iniziativa sono stati formati oltre 50 giovani professionisti, con più dell’80% attualmente inserito nelle aziende del gruppo. L’obiettivo è preservare e trasmettere competenze artigianali considerate strategiche per il futuro del Made in Italy.
La centralità della filiera emerge anche dalla distribuzione geografica dei fornitori: il 75% è localizzato in Italia. Nel corso dell’anno OTB ha intensificato le attività di monitoraggio della catena produttiva e ha partecipato ai tavoli di lavoro delle associazioni di categoria che hanno portato alla redazione del Protocollo di Legalità per le Filiere Produttive della Moda. Resta inoltre attivo il programma C.A.S.H., Credito Agevolato – Suppliers’ Help, avviato nel 2013 per sostenere finanziariamente le piccole e medie imprese italiane partner del gruppo. Dall’inizio del programma, il volume complessivo dei pagamenti erogati ha raggiunto i 700 milioni di euro, con il 90% del credito ceduto dai fornitori coinvolti.
A completare il quadro c’è OTB Foundation. Dal 2006 la Fondazione ha realizzato oltre 380 progetti e contribuito a migliorare la vita di più di 380.000 persone nel mondo. Nel 2025 ha siglato un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie su bullismo e violenza di genere, ha sostenuto il progetto Ospedali Gonfiabili di Medici Senza Frontiere, con una struttura sanitaria prima posizionata al confine tra Ciad e Sudan e poi trasferita a Gaza, e ha promosso con il gruppo un’iniziativa per favorire l’accesso delle dipendenti a programmi di crioconservazione e preservazione della fertilità.
