L’attesa è (quasi) finita. Stanno ufficialmente per cominciare le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina, con una doppia cerimonia di apertura in programma per domani, venerdì 6 febbraio, allo Stadio di San Siro a Milano e sulle strade di Cortina. Tremilacinquecento atleti in totale, di cui centonovantasei italiani (centotre uomini e novantatre donne), due milioni di spettatori sul territorio e tre miliardi a livello globale tra tv e social, un milione di biglietti già venduti. Numeri fantasmagorici e riflettori puntati sull’Italia.
Olimpiadi invernali 2026: quanto valgono per l’Italia
Organizzare i Giochi comporta una pianificazione imponente e spese molto ingenti (circa 5,7 miliardi). Ma quanto valgono le Olimpiadi per l’Italia? Secondo le previsioni contenute in uno studio di Banca Ifis, il loro valore economico ammonta a 5,3 miliardi di euro.
L’impatto calcolato comprende tre diverse aree di opportunità per le imprese italiane: 1,1 miliardi di euro di spesa legata ai Giochi per attività e servizi sul posto per spettatori e personale operativo; 1,2 miliardi di entrate turistiche differite provenienti dai visitatori nei 12-18 mesi successivi all’evento; 3 miliardi valore a lungo termine derivante da impianti sportivi e infrastrutture civili nuovi o migliorati realizzati in Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige, e che rimarranno come “legacy”, eredità olimpica.
Milano-Cortina: 725mila spettatori per un indotto di 319 milioni
Il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza parla di un indotto economico pari a 319 milioni. Secondo l’analisi, dal 6 al 22 febbraio gli spettatori previsti sono 725mila e la spesa media pro-capite è di 440 euro. A queste cifre occorre aggiungere poi l’indotto economico stimato per i Giochi Paralimpici: 31 milioni di euro, con poco più di 73mila spettatori ed una spesa media pro-capite di 424,5 euro.
E le medaglie olimpiche quanto valgono?
Per gli atleti in gara, vincere una medaglia olimpica non equivale solo a gioia personale e gloria imperitura. Almeno per alcuni, italiani compresi. Il Coni ha infatti deciso di remunerare bene gli atleti e le atlete azzurri che riusciranno a primeggiare: 180mila euro per una medaglia d’oro, 90mila euro per l’argento, 60mila euro per il bronzo. Da sottolineare che si tratta di premi individuali, quindi negli sport di squadra, ogni atleta riceverà l’intera somma.
