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Novo Nordisk rimbalza in Borsa dopo essersi ritirata dalla battaglia per Metsera. Le strategie del nuovo ceo

Persa la battaglia per Metsera, l’azienda danese continua la lotta nel mondo dei farmaci anti obesità, misurandosi con Eli Lilly e Pfizer

Novo Nordisk rimbalza in Borsa dopo essersi ritirata dalla battaglia per Metsera. Le strategie del nuovo ceo

Le azioni di Novo Nordisk alla borsa di Copenhagen sono in rialzo dopo che la casa farmaceutica danese si è ritirata dalla battaglia con Pfizer per l’acquisizione di Metsera, l’azienda produttrice di farmaci contro l’obesità, tenendosi di conseguenza in tasca quei 10 miliardi che sarebbero serviti per conquistarsi la società statunitense.

Le azioni Novo sono salite fino al 3,8% all’inizio delle contrattazioni di Copenaghen. Quest’anno sono scese del 52% dopo che il pioniere dei farmaci dimagranti ha perso la sua posizione di leader a favore di Eli Lilly & Co. La scorsa settimana si Novo che Eli Lilly hanno perso terreno in borsa dopo l’accordo con Trump per ridurre il prezzo dei farmaci anti obesità in cambio di dazi più leggeri.

Il nuovo ceo di Novo Mike Doustdar, arrivato in maggio, ha fatto sapere che l’azienda, proprietaria di Wegovy e Ozempic, continuerà a valutare altre opportunità nel campo dell’obesità, del diabete e delle comorbilità associate, riporta Bloomberg. L’azienda aveva considerato Metsera una potenziale transazione aggiuntiva piuttosto che un’acquisizione trasformativa.

Pfizer da parte sua, mentre sta cercando di conquistare posizioni nel mercato, non poteva permettersi di perdere Metsera. Il colosso farmaceutico americano, guidato dal ceo Albert Bourla, ha accettato di pagare 65,60 dollari ad azione in contanti per Metsera, oltre a un massimo di 20,65 dollari ad azione al raggiungimento di determinati traguardi.

Oggi le azioni di Metsera sono scese fino al 16%, a 70,27 dollari, nelle contrattazioni pre-mercato statunitensi, mentre Pfizer ha guadagnato solo lo 0,5%. Il vincitore finale comunque è stata Metsera, poiché la concorrenza per il suo bottino ne ha gonfiato la valutazione.

I prossimi progetti di Novo

Nonostante il rallentamento della crescita delle vendite, Novo ha probabilmente una capacità di negoziazione di circa 53 miliardi di dollari, ha scritto Evan Seigerman, analista di Bmo Capital Markets, in una nota di ieri sera. Nel breve termine, l’attenzione degli investitori si sposterà sul lancio di una versione in pillole di Wegovy, sui prossimi risultati degli studi clinici sull’Alzheimer, nonchè sull’’assemblea degli azionisti di venerdì prossimo per eleggere un nuovo consiglio di amministrazione. “Torneremo al lavoro e ci concentreremo sulla nostra promettente pipeline, accelerando tutto e continuando a cercare accordi complementari di sviluppo aziendale nell’ambito del diabete e dell’obesità che riteniamo idonei”, ha detto Doustdar , in un’e-mail al suo team esecutivo.

La sconfitta su Metsera rappresenta, secondo gli analisti, una prima battuta d’arresto importante per il nuovo Ceo di Novo, insediatosi nei mesi scorsi, sostituendo Lars Fruergaard Jorgensen, estromesso dopo non essere riuscito a consolidare la posizione dominante di Novo nel mercato dell’obesità. Doustdar ha subito accelerato i tempi, puntando a tagliare l’11% del personale e a infondere in Novo quella che ha definito una “cultura della performance”. Quest’anno le azioni hanno perso il 53% del loro valore dopo che l’azienda, che è stata la prima a rivoluzionare il mercato dei farmaci per la perdita di peso, è stata poi surclassata proprio da Eli Lilly e, recentemente, anche da Pfizer.

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