Le azioni quotate a Copenaghen di Novo Nordisk sono crollate nelle contrattazioni di metà mattinata, dopo che il colosso farmaceutico ha annunciato che il suo farmaco sperimentale contro l’obesità CagriSema è risultato meno efficace del tirzepatide della statunitense Eli Lilly in uno studio clinico comparativo, riferisce Reuters.
Lo studio era stato progettato per dimostrare che CagriSema era almeno altrettanto efficace del tirzepatide nel ridurre il peso, ma non è riuscito a raggiungere questo obiettivo, ha detto Novo
L’esito rappresenta un duro colpo per Novo Nordisk, che sta lottando per riconquistare il vantaggio perduto di essere il primo ad entrare nel redditizio mercato dei trattamenti per l’obesità, dove la domanda di farmaci più efficaci è in forte crescita. Il prezzo delle azioni Novo Nordisk è in calo di oltre il 15% in tarda mattinata a 255,15 corone. Le azioni Lilly sono salite del 4% a 1.049,94 dollari nelle contrattazioni pre-mercato negli Stati Uniti.
Novo Nordisk ha detto che il suo CagriSema ha ottenuto una riduzione del peso corporeo del 23% in 84 settimane, ma, durante la sperimentazione il calo è stato del 25,5% con tirzepatide di Eli Lilly già presente sul mercato con i marchi Zepbound e Mounjaro. Altri nuovi studi stanno stanno analizzando il potenziale di perdita di peso di CagriSema, comprese combinazioni a dosi più elevate, ha detto Novo Nordisk in una nota.
Novo, i cui farmaci Wegovy e Ozempic avevano precedentemente contribuito a conquistare una solida posizione nella conquista di un mercato in forte espansione come quello dei trattamenti contro l’obesità, sta affrontando ora una concorrenza agguerrita da parte di Lilly e di aziende di telemedicina che offrono versioni simili, ma meno costose. Nel 2025, le azioni di Novo sono crollate del 49%.
La scorsa settimana, Novo ha annunciato che nominerà due veterani dell’industria farmaceutica nel suo consiglio di amministrazione, portando nuove figure nel suo comitato di leadership dopo una recente riorganizzazione. Lars Rebien Sorensen è stato nominato presidente del consiglio, conferendo maggiore influenza a una voce che aveva criticato il management di Novo per non essersi mosso più rapidamente nel rispondere alle sfide del mercato statunitense.
