Sembravano partiti male e proseguiti ancora peggio, ma alla fine qualcosa di buono è successo a Lucerna, in Svizzera, con aperture – non si sa quanto definitive – da ambo i lati. Il vicepresidente americano JD Vance ha annunciato ieri l’ok dell’Iran al ritorno degli ispettori Aiea, “una pietra miliare per raggiungere un accordo sul nucleare”. In parallelo, il dipartimento del Tesoro statunitense ha revocato le sanzioni sul petrolio iraniano, nell’ambito dell’accordo provvisorio per porre fine alla guerra. Il dipartimento ha rilasciato una licenza di 60 giorni, che revoca le sanzioni e autorizza la produzione, la consegna e la vendita di petrolio iraniano; sarà valida fino al 21 agosto.
I colloqui hanno gettato “solide basi per il raggiungimento di un accordo finale positivo”, ha commentato Vance che, insieme al negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha lasciato Buergenstock dopo una maratona di 18 ore.
Le discussioni tecniche in Svizzera si sono successivamente concluse con la costituzione di quattro gruppi di lavoro “incentrati sull’allentamento delle sanzioni, le armi nucleari, la ricostruzione e lo sviluppo economico dell’Iran, nonché un gruppo di monitoraggio”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Irna Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano ed esperto legale.
Iran: “Hormuz sarà amministrato da noi”
Tasto dolente potrebbe essere lo Stretto di Hormuz, dopo che Teheran ha ribadito la volontà di mantenerne il controllo. Ghalibaf ha infatti ribadito che le condizioni nello Stretto di Hormuz non torneranno ai livelli prebellici e che la via navigabile rimarrà “amministrata dall’Iran”, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Irna.
Sbloccati 12 miliardi di beni iraniani congelati
Altra concessione importante da parte degli Usa riguarda lo sblocco “immediato” di 12 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, “in due tranche da 6 miliardi”. La notizia è riportata da Al-Jazeera e da altri media della regione.
Rubio oggi nel Golfo
Il segretario di Stato americano Marco Rubio inizierà oggi una visita in tre Paesi del Golfo, nel contesto dei negoziati con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigot, nel corso delle visite negli Emirati arabi uniti, in Kuwait e in Bahrain, Rubio discuterò del memorandum d’intesa con l’Iran, degli sforzi per garantire una navigazione pienamente libera e sicura attraverso lo stretto di Hormuz e dell’importanza della pace e della stabilità nella regione.
