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Monti: “Possibile un’evoluzione della Bce” sul modello Fed

Nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin, il Professore non ha escluso che la Banca centrale europea possa trasformarsi in prestatore d’ultima istanza.

Monti: “Possibile un’evoluzione della Bce” sul modello Fed

Credo che si possa assistere a un’evoluzione”. Con questa frase sibillina il premier Mario Monti ha risposto a chi gli chiedeva se la Bce potrà mai diventare prestatore di denaro in ultima istanza. “La soluzione migliore ritengo sia lasciar evolvere la situazione”, ha aggiunto il Professore, sottolineando che questo vale anche per l’Esm, il meccanismo europeo di stabilità: “Se i mercati considerano credibile l’ammontare dell’Esm – ha spiegato Monti – è molto probabile che quei soldi non debbano mai essere esborsati”, spiega Monti.

Il Presidente del Consiglio si è quindi concentrato sulla situazione interna del nostro Paese: “Siamo coscienti del fatto che in Italia nell’immediato si chiede un contributo importante alle professioni e a determinati settori, ma in questo momento tutti gli italiani stanno facendo sforzi. E se tutti lavoriamo insieme, questi sforzi saranno minori e più equamente distribuiti”. Monti si è rivolto quindi agli scontenti: “Capiamo la difficoltà delle categorie, dialoghiamo con tutti, ma il rispetto della legalità si deve esigere”.

L’Italia vuole “fare la propria parte per il mercato unico”, per questo è necessario “sfruttare le opportunità di crescita e occupazione”. Tradotto: servono misure strutturali, perché il rigore in tema di finanza pubblica da solo non basta. “Chi ha voluto il fiscal compact lo ha voluto solo per sentirsi rassicurato di fronte alla propria opinione pubblica”. Un riferimento chiaro alla Germania, quello di Monti, che rimprovera ai tedeschi di aver voluto modificare, con la Francia, le regole del patto di stabilità, contribuendo alla crisi che ora attanaglia l’Europa.

Il ministro delle finanze polacco – ha aggiunto ancora Monti – mi ha fatto notare come nel 2003 ci sia stata la violazione del patto di stabilità da parte di due grandi paesi, e che solo ora stiamo affrontando il problema”. Proprio sui paesi e loro diverse posizioni Monti ha voluto soffermarsi, lasciando intendere che tutto è possibile. “La mia percezione è che le visioni, le posizioni e le valutazioni di tutti i soggetti in gioco, siano suscettibili di variazioni al verificarsi, ormai imminente, di un accordo politico”. Niente forzature, quindi. E nemmeno ostruzionismi.

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