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Mattarella: la cultura è sinonimo di pace e apre le manifestazioni di Procida capitale 2022

Una giornata inaugurale straordinaria che passerà alla storia dell’isola. Forti i richiami alla pace e all’accoglienza

Mattarella: la cultura è sinonimo di pace e apre le manifestazioni di Procida capitale 2022

Moltiplicatore di energie civili e motore di ricerca. Quando il Presidente Sergio Mattarella ha pronunciato queste parole riferendosi al ruolo della cultura, Procida si è sentita ancora più inorgoglita del titolo di Capitale italiana della cultura per il 2022. La presenza del Capo dello Stato sull’isola ha dato il via alle manifestazioni che si concluderanno a dicembre e per tutto il tempo terranno accessi i riflettori sulla più piccola isola del golfo di Napoli. Dei 350 artisti rappresentanti di 45 Paesi nella giornata inaugurale si è avuta l’anteprima con gruppi italiani e francesi che hanno allestito spettacoli open air coinvolgendo migliaia di persone. La commozione degli isolani era palpabile ad ogni passaggio di personalità. Dal Porto, alla Marina Grande, alle location de “Il Postino” di Massino Troisi, è stata una festa popolare accentuata dai cento colori delle case giù al porto alla Chiaiolella o alla Corricella. Decine e decine quelle addobbate con discreta fattura e qualche Graziella ad intenerire i passanti. Mattarella con il Presidente della Camera Fico, quello della Campania De Luca, il Sindaco Ambrosino, il Ministro Franceschini ha voluto esserci e nelle sue parole il senso di un evento culturale ed artistico si è saldato con i cupi giorni della guerra in Ucraina .“Viviamo giorni terribili. Siamo travolti da immagini che pensavamo aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori non ripetibili nel nostro continente. Invece altro sangue innocente, altre vite spezzate, altri crimini spietati stanno nuovamente popolando gli abissi della disumanità”.

La cultura non isola è contro la guerra

La cultura non isola lo slogan scelto per Procida ha assunto, quindi, valore ancora più alto e penetrante. Un Paese viene distrutto con bombardamenti e senza rispetto per la vita, una piccola isola costruisce legami ed accoglienza. “La cultura è anche sinonimo di pace – ha detto Mattarella e la sua autenticità sta proprio nella capacità di promuovere curiosità che diventa comprensione, amicizia, convivenza, cooperazione”. Se un Paese aggredisce un’ altro la cultura, la conoscenza, l’ingegno sono l’antidoto alla barbarie, cio’ che respinge la pretesa di chi vuole trascinarla nel vortice della guerra. L’aggressione compiuta contro l’Ucraina, contro la libertà e la stessa vita dei suoi cittadini, da parte del governo della Federazione Russa, è una ferita che colpisce la coscienza di ciascuno e la responsabilità degli Stati. Le parole della cerimonia inaugurale hanno fatto eco nelle strette vie dell’isola dove si svolgevano le performances dei primi artisti. Tanta energia come quella evocata per fermare le ingiustizie del mondo ha catturato i visitatori curiosi di scoprire i luoghi che per decenni hanno ispirato intellettuali ed artisti Le settimane pesanti per gli effetti della pandemia sono ormai alle spalle e Procida è pronta ad accogliere pittori, scultori, attori, romanzieri , in una cornice suadente e sostenibile. Con la “piccola”è in sintonia tutta la Campania che a pensa alle scadenze dei prossimi week end per una ripresa del turismo su larga scala. Per approdare a Procida sarà fondamentale tenere bene in evidenza i trasporti via mare.

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