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Marò: Girone in Italia durante l’arbitrato

Lo ha stabilito il Tribunale arbitrale dell’Aja, che ha accolto la richiesta italiana – Il fuciliere di Marina potrà rimanere in patria durante tutto l’arbitrato internazionale, che dovrà definire se spetti all’Italia o all’India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie

Marò: Girone in Italia durante l’arbitrato

Svolta nel caso Marò: Salvatore Girone tornerà in Italia e ci rimarrà durante tutto l’arbitrato avviato dal governo italiano davanti al Tribunale arbitrale dell’Aja, che ha accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro in patria del fuciliere di Marina. L’ordinanza sarà resa pubblica domani ma la Farnesina ha confermato l’anticipazione sottolineando che il nostro governo “conta su un atteggiamento costruttivo dell’India anche nelle fasi successive e di merito della controversia”.

Girone, insieme al collega Massimiliano Latorre – già in Italia con un permesso speciale per gravi motivi di salute –, è accusato di aver ucciso due pescatori al largo delle coste indiane nel 2012, durante una missione antipirateria.



“Ho parlato con il marò Girone che potrà tornare in Italia – ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Firenze con il premier giapponese Shinzo Abe –. È un passo avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione e determinazione”. Il Premier ha poi lanciato “un messaggio di amicizia e collaborazione al grande popolo indiano e al primo ministro indiano Narendra Modi. Siamo sempre pronti a collaborare”.

Dalla Farnesina spiegano che “la decisione del Tribunale de L’Aja recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale. Il governo avvierà immediatamente le consultazioni con l’India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale. Il governo sottolinea che la decisione odierna del Tribunale relativa alle misure richieste dall’Italia in favore del Sergente Girone non influisce sul prosieguo del procedimento arbitrale, che dovrà definire se spetti all’Italia o all’India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie”.

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