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Lvmh, Bernard Arnault cambia strategia: Marc Jacobs e Fenty nel mirino del maxi-riassetto del lusso

Secondo il Financial Times, Lvmh starebbe valutando la cessione di marchi non core in risposta al rallentamento del lusso e per rafforzare i brand principali. Debolezza del settore confermata anche da Hugo Boss, in calo nel 2026 ma con segnali di ripresa in Asia

Lvmh, Bernard Arnault cambia strategia: Marc Jacobs e Fenty nel mirino del maxi-riassetto del lusso

Lvmh potrebbe presto dire addio ad alcuni dei marchi più noti del proprio portafoglio. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il gruppo guidato da Bernard Arnault starebbe studiando una delle ristrutturazioni più significative dei suoi quasi 40 anni di storia. Nel piano rientrerebbe la possibile vendita di diverse attività, tra cui il marchio Marc Jacobs, la quota detenuta in Fenty Beauty – il brand di Rihanna – e il produttore vinicolo americano Joseph Phelps Vineyards.

A Parigi il titolo Lvmh sale dell’1,15% a 450 euro per azione, segnale di un mercato che sembra interpretare positivamente una maggiore disciplina sui costi e una strategia più focalizzata sui marchi considerati core.

Lvmh punta sul contenimento dei costi e sui marchi core

Questa possibile svolta segna un cambiamento rilevante nella strategia di Bernard Arnault, che ha costruito Lvmh attraverso una lunga serie di acquisizioni. Dal 2000 il gruppo ha completato circa 206 operazioni, tra cui acquisizioni simboliche come Tiffany nel 2020 per circa 16 miliardi di dollari e Bulgari nel 2011 per 3,7 miliardi di euro.

Oggi però il contesto è cambiato. Dal 2023 il mercato del lusso mostra segnali di rallentamento, influenzato dalla contrazione del potere d’acquisto dei consumatori “aspirazionali” e dai forti aumenti di prezzo applicati dalle grandi maison. In questo scenario, anche i marchi più forti del gruppo come Louis Vuitton e Dior hanno registrato una crescita meno dinamica rispetto al periodo post-pandemia.

L’obiettivo del gruppo è ora preservare i margini e concentrare gli investimenti sui marchi più redditizi e resilienti. La strategia sembra orientata verso una maggiore selettività del portafoglio, con una revisione mirata a distinguere gli asset ad alta crescita da quelli considerati meno strategici.

Le dismissioni già avviate da Lvmh negli ultimi mesi

Le potenziali operazioni di vendita potrebbero valere diversi miliardi di euro e si inseriscono in una fase di revisione profonda del portafoglio del gruppo. Non si tratta di un movimento isolato: negli ultimi 18 mesi Lvmh ha già completato diverse dismissioni, tra cui la cessione di Off-White, la vendita delle attività in Cina del retailer Dfs e la riduzione della partecipazione del 49% nel marchio Stella McCartney.

Parallelamente, secondo le indiscrezioni, sarebbero sotto osservazione anche altri asset non core. Nel beauty sarebbero nel perimetro di revisione marchi come Make Up For Ever e Fresh, oltre alla stessa quota in Fenty Beauty. Anche la divisione Moët Hennessy starebbe valutando possibili cessioni di attività meno performanti, tra cui il rum Eminente e altri asset del portafoglio vini.

Al momento il gruppo francese non ha rilasciato commenti ufficiali sulle indiscrezioni pubblicate dal Financial Times.

Hugo Boss conferma la crisi del settore luxury

Le difficoltà del comparto luxury emergono anche dai risultati di Hugo Boss. Nel primo trimestre del 2026 il gruppo tedesco ha registrato un calo del 9% delle vendite a 905 milioni di euro, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti è crollato del 52% a 17 milioni di euro. A pesare sono stati il rallentamento della domanda globale, l’incertezza economica e i costi legati alla nuova strategia “Claim 5 Touchdown”, con forti investimenti in marketing, revisione operativa e rilancio del brand. Nonostante i conti in forte contrazione, il mercato ha reagito positivamente: il titolo Hugo Boss sale dell’1,38% grazie alla conferma dell’outlook 2026 e ai segnali di ripresa nell’area Asia-Pacifico, tornata in crescita dopo mesi difficili.

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