Condividi

Banner FIRSTonline

Lukoil: il gigante russo del petrolio tratta con Gunvor per cedere asset all’estero. E sulle sanzioni Usa a Putin, Orbán vola da Trump

Lukoil, gigante russo del settore petrolifero preso di mira dalle sanzioni di Trump, ha detto di avere accettato l’avvio di trattative esclusive per cedere i suoi asset all’estero alla Gunvor

Lukoil: il gigante russo del petrolio tratta con Gunvor per cedere asset all’estero. E sulle sanzioni Usa a Putin, Orbán vola da Trump

Lukoil, gigante russo del settore petrolifero preso di mira dalle sanzioni annunciate da Donald Trump, ha detto di avere accettato l’avvio di trattative esclusive per cedere i suoi asset all’estero alla Gunvor, società multinazionale del settore registrata a Cipro e con sede a Ginevra. Lo riferisce l’agenzia Tass.

Nei giorni scorsi Lukoil, la più grande società privata in Russia, aveva annunciato di avere deciso di cedere i suoi asset all’estero in seguito alle sanzioni americane, che colpiscono anche il gruppo statale Rosneft. Insieme, Lukoil e Rosneft detengono oltre il 50% della produzione petrolifera russa.

Lukoil tratta con Gunvor per cedere asset all’estero

Lukoil ha fatto sapere oggi di avere ricevuto un’offerta da Gunvor, società per il commercio nel settore petrolifero, per acquisire la Lukoil International GmbH, che controlla i suoi impianti all’estero. La compagnia russa ha aggiunto di avere “accettato l’offerta, impegnandosi a non negoziare con altri potenziali acquirenti“. Il gruppo Gunvor, secondo quanto risulta dal suo sito, ha un fatturato di 136 miliardi di dollari e 2.000 dipendenti.

Sanzioni Usa alla Russia: Orbán vola da Trump

Intanto, è stato reso noto che il primo ministro ungherese Viktor Orbán si recherà il 7 novembre a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A dirlo è stato il capo dello staff di Orbán, Gergely Gulyas, spiegando che l’obiettivo del premier ungherese è quello di discutere con Trump di come arrivare a un incontro tra lui e il leader del Cremlino Vladimir Putin per mediare la pace in Ucraina. Altro tema in agenda è la richiesta di esenzione dalle sanzioni energetiche statunitensi, ha dichiarato Gulyas in una conferenza stampa.

In quello che è il primo bilaterale tra Trump e Orbán da quando il presidente americano è tornato alla Casa Bianca, i due leader raggiungeranno anche accordi di cooperazione nei settori dell’energia, dell’industria della difesa, dell’economia e della finanza, ha precisato Gulyas. “Alcuni di questi sono già stati negoziati, mentre in altri casi le discussioni sono ancora in corso”, ha affermato. “Questo incontro offre anche l’opportunità ai due capi di Stato di definire una roadmap che potrebbe portare a un incontro tra Stati Uniti e Russia e, attraverso questo, a un accordo di pace tra Russia e Ucraina”, ha affermato Gulyas.

Trump si era detto prossimo a incontrare Putin a Budapest, ma il vertice era poi saltato dopo che la Russia aveva respinto un cessate il fuoco in Ucraina. In precedenza Orbán aveva dichiarato che avrebbe parlato con Trump delle sanzioni statunitensi contro le compagnie petrolifere russe Lukoil e Rosneft. “Il nostro obiettivo è che l’Ungheria ottenga un’esenzione dalle sanzioni statunitensi, in modo che gli acquisti di gas e petrolio greggio russi possano continuare in modo costante”, ha precisato oggi Gulyas.

Commenta