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L’industria soffre, Borsa debole. Scontri in Libia, oil risale

Piazza Affari positiva nonostante le banche – Si rafforza il Btp – La produzione industriale scende ancora e condiziona il clima – Eni e Saipem si rafforzano mentre il prezzo del greggio cresce di oltre un dollaro – Bene Atlantia e Enel

L’industria soffre, Borsa debole. Scontri in Libia, oil risale

Borsa di Milano +0,16% in lieve guadagno, dopo aver annullato le perdite iniziali: indice Ftse Mib a quota 19.125. Si rafforza il Btp con rendimento in calo di due punti base al 2,34%. Lo spread contro il bund tedesco si chiude a 154 punti base, quello contro la Spagna si contrae a 22 punti base, dopo l’esito del referendum per l’indipendenza della Catalogna.

Nel mese di settembre, la produzione industriale in Italia è scesa dello 0,9% sul mese precedente. L’indice corretto per i giorni lavorativi ha registrato un calo del 2,9% su base annua dal -0,7% di agosto. Si tratta del calo più marcato dal -2,9% del settembre 2013.

Modesto rialzo anche per le altre piazze europee: Francoforte guadagna lo 0,23%, Londra lo 0,34%, Parigi lo 0,22%. Madrid +0,73%. Tra i titoli in evidenza il Club Mediterranee sale del 4,9% in attesa della controfferta di Andrea Bonomi alla proposta della cinese Fosun.

Carlsberg sale del 3,3% dopo aver annunciato utili piatti nonostante il netto calo delle vendite in Russia. I prezzi del greggio registrano rialzi superiore a un dollaro, spinti dalle agitazioni in Libia e dalla discesa del biglietto verde. Risale Eni +1%, Saipem +2,7%.

Positiva Enel (+1%) alla vigilia del cda sui conti. Atlantia +0,8%: venerdì sera la società ha diffuso i dati del trimestre.Telecom Italia perde l’1,2%. Mediaset +1,2%.

Fra le banche alla vigilia dei conti Unicredit segna -0,1% nonostante i risultati migliori delle attese della controllata polacca Bank Pekao. Akros premia Intesa (-0,54%) con un buy: previsto un utile netto di 405 milioni, il target sale a 2,7 euro (buy). MontePaschi +0,3%. Debole Pop.Milano (-1,7%). Ubi Banca -3,5% sui timori di “costosi” shopping in arrivo. Banco Popolare arretra del 3,6%. In ribasso Azimut -3%. Avvio difficile per l’aumento di capitale da 500 milioni di Cattolica Assicurazioni: il titolo è sospeso per eccesso di ribasso (calo teorico è del 12%). 

Prysmian, leader mondiale nella produzione dei cavi, è invariata nonostante Crédit Suisse abbia promosso il titolo a Outperform da Neutral. Tra gli industriali Fca riconquista la parità, Finmeccanica -0,3%, StM +0,5%. Tra i titoli minori Safilo -3,5%, Mediobanca ha tagliato giudizio e target price.

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