Condividi

Le Borse dribblano l’effetto Tsipras: Piazza Affari guadagna lo 0,8% ed è la migliore d’Europa

Mercati finanziari tranquilli anche dopo lo tsunami greco – Piazza Affari è la miglior Borsa d’Europa (+0,8%) – Vola WdF – Bene anche Tod’s, Yoox, Stm e Autogrill – Vendite su Bper dopo il rally delle Popolari – Positivi i listini di Parigi e Francoforte – La Borsa di Atene perde il 3,2% – Euro in altalena – Spread Btp-Bund poco sopra quota 110

Le Borse dribblano l’effetto Tsipras: Piazza Affari guadagna lo 0,8% ed è la migliore d’Europa

E otto. Nemmeno la vittoria di Syriza ad Atene frena l’avanzata delle Borse del Vecchio Continente. Piazza Affari, passata in terreno positivo a fine mattinata, chiude con un guadagno dell’1,6% (indice Ftse Mib a quota 20.757). Salgono anche Francoforte (+1,41%), Parigi (+0,80%) e Madrid (+1,23%), mentre Londra è rimasta piatta a 6.833 punti e Atene ha ceduto il 3,20% dopo che Standard & Poor’s ha fatto sapere che potrebbe tagliare il rating sovrano prima della data fissata per il prossimo pronunciamento sul merito di credito ellenico (13 marzo) se la situazione dovesse prendere una piega negativa.

Anche l’euro si è rafforzato nei confronti del dollaro, a quota 1,1261, dopo avere toccato in avvio di seduta un minimo dal settembre 2003 di 1,1098 dollari. A sostenere la moneta unica anche il recupero, per il terzo mese consecutivo, dell’indice tedesco sulla fiducia delle imprese, l’Ifo .

Poco mossa Wall Street in attesa degli eventi. Stasera sarà resa pubblica l’attesa trimestrale di Microsoft. Ma, soprattutto, è attesa su New York una bufera di neve che potrebbe coprire Wall Street con uno strato di 90 centimetri di neve.

Tornando al Vecchio Continente, continua la stagione d’oro dei titoli di Stato dell’Europa meridionale: lo spread tra Btp e Bund si è ristretto a 114 punti base e il rendimento del decennale domestico ha chiuso in prossimità dei minimi storici all’1,50%, quello del Bonos all’1,37% (102 punti base lo spread) e quello del decennale portoghese al 2,17% (182 punti base il differenziale con l’equivalente tedesco). 

Sempre in grande evidenza sul listino Fiat Chrysler (+3,7%), ai massimi dal 2000. Dal primo gennaio l’aumento è del 20%. Secondo un sondaggio tra gli analisti, i conti che il Cda esaminerà mercoledì saranno in linea con le stime del piano industriale. Brillanti i titoli della scuderia Benetton: raddoppiano i volumi di scambi su Wdf (+2,55%) sull’onda dell’interesse di Kkr. In scia il rialzo di Autogrill (+2,61%).

Avanzano le Popolari, mentre si fa strada l’ipotesi di una correzione del decreto Renzi sulla trasformazione in spa (con un tetto azionario di possesso al 5%). Banco Popolare (promosso da Equita) guadagna l’1,22%, preceduto da Bpm (+2,19%). Stabile Ubi (+0,16%), in terreno negativo Bper (-0,96%). Tra gli altri istituti balzo di Mediobanca (+3,07%). Intesa +0,61%, Unicredit +0,36%.

Cala il greggio (Brent a 47,23) ma rimbalzano i titoli oil: Saipem +2,8%, Tenaris +1,44%. Eni chiude a +0,93%. Balzo di Enel (+2,5%).

Tra gli altri titoli, da segnalare Astaldi, +3,6% dopo che il presidente Paolo Astaldi ha anticipato un debito 2014 inferiore alle attese. Nel settore cementi, in evidenza Cementir (+8,2%). Nel lusso volano Tod’s (+4,2%) e Yoox (+4,3%). 

Commenta