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L’arte incontra il capitale: Deloitte Luxembourg e Deloitte US a New York per il forum globale sul futuro dell’Arte e della Finanza

Il 4 novembre, a New York, presso la sede globale di Citi, si è tenuta la 17ª edizione del Deloitte Private Art & Finance Conference, un evento internazionale che ha riunito esperti di private banking, family office, arte, cultura, innovazione, finanza e diritto per esplorare nuovi modelli di gestione culturale e finanziaria

L’arte incontra il capitale: Deloitte Luxembourg e Deloitte US  a New York per il forum globale sul futuro dell’Arte e della Finanza

Dopo dieci anni, la conferenza è tornata nella Grande Mela, dopo aver fatto tappa in città come Parigi, Londra, Milano, Amsterdam, Monaco, Città del Vaticano e Roma. L’iniziativa conferma sia il respiro globale delle discussioni sia l’impegno di Deloitte nel rendere accessibile a un pubblico internazionale un forum esclusivo e altamente specializzato.

Organizzata da Deloitte Luxembourg e Deloitte US e sponsorizzata da Citi, ARTE Generali, Art Recognition e Bonhams, la conferenza ha accolto voci autorevoli dall’Europa e dalle Americhe, consolidando il suo ruolo di punto d’incontro tra arte, gestione della ricchezza e cultura.

«Arte e finanza, un tempo mondi lontani, oggi condividono un linguaggio comune fatto di valore, fiducia ed eredità», ha dichiarato John Psaila, CEO e Managing Partner di Deloitte Luxembourg. «Da Deloitte interpretiamo questo linguaggio con la stessa cura dei collezionisti: unendo ragione ed emozione, gestione e innovazione, ricchezza e finalità. Le conversazioni di New York confermano che il vero progresso nasce quando arte e finanza si influenzano a vicenda.»

I tre temi centrali della conferenza 2025

Innovazione tra arte e finanza
Con circa 2,5 trilioni di dollari investiti in arte e collezionabili da parte di ultra-high-net-worth individuals, i panel hanno analizzato come l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali stiano rivoluzionando valutazione, autenticazione, circolazione e proprietà frazionata delle opere d’arte. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai finanziamenti innovativi, come i prestiti garantiti da opere d’arte, e al tema emergente dell’arte come asset finanziario.

Il grande trasferimento di ricchezza e l’impact investing
Ogni anno, circa 100 miliardi di dollari di opere d’arte e collezionabili passano da una generazione all’altra. I nuovi investitori stanno ridefinendo filantropia e gestione patrimoniale, puntando a strategie di investimento culturale che perseguono anche obiettivi ESG e sociali, dimostrando come la ricchezza possa essere uno strumento per generare un impatto concreto.

Arte come classe di asset: diversità e resilienza comunitaria
L’arte emerge sempre più come elemento strategico nei portafogli moderni. Le discussioni hanno evidenziato il ruolo dell’arte nel sostenere istituzioni culturali, educazione e leadership creativa, rafforzando ecosistemi culturali resilienti e comunitari grazie a investimenti mirati e iniziative filantropiche.

Grande partecipazione e un report di oltre 500 pagine

L’evento annuale ibrido, della durata di un’intera giornata, ha visto la partecipazione di oltre 700 persone, tra registrazioni in presenza e online, e ha incluso quattro panel con più di 25 relatori. Edizione esclusiva del 2025 Deloitte Private e ArtTactic Art & Finance Report: Il momento clou della giornata è stato il lancio del 2025 Deloitte Private & ArtTactic Art & Finance Report, giunto ormai alla sua nona edizione. Il rapporto digitale, che supera le 500 pagine, offre un’analisi approfondita delle attitudini in evoluzione tra collezionisti, inclusi i next-gen, i family office, i private banker e i professionisti del mondo dell’arte. Basato su quasi 500 survey e 30 articoli e contributi di esperti del settore, il rapporto evidenzia l’importanza crescente dell’arte come asset per la costruzione di ricchezza e spiega perché i gestori patrimoniali dovrebbero prestare attenzione al mercato dei collezionabili. Il rapporto esplora inoltre come l’arte venga sempre più integrata nelle strategie più ampie di gestione della ricchezza e di impact investing. Tra i principali insight figurano l’influenza crescente dei collezionisti della nuova generazione, l’espansione dei prestiti garantiti da opere d’arte, il dibattito in corso sull’arte come investimento e le opportunità e sfide derivanti dall’innovazione digitale e dall’IA nel mercato dell’arte – temi affrontati anche durante la conferenza.

«Mentre collezionisti e istituzioni a livello globale riconsiderano il significato della ricchezza, l’arte emerge sia come asset sia come catalizzatore di trasformazione sociale. La conferenza di quest’anno riunisce esperti di finanza, diritto, filantropia e arti per esplorare il linguaggio in evoluzione del valore», ha dichiarato Adriano Picinati di Torcello, Coordinatore Globale Art & Finance di Deloitte Luxembourg.

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