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La Juve cerca il primato a Verona, il Milan vuol rientrare nella corsa scudetto a Udine: due sfide chiave

Tudor torna a Verona, dove ha allenato anni fa, e cerca la vittoria con la Juve per arrivare in in cima alla classifica in solitudine in attesa del recupero del Napoli di lunedì. Ma anche per il Milan quella di oggi è una partita snodo e l’Udinese non farà sconti

La Juve cerca il primato a Verona, il Milan vuol rientrare nella corsa scudetto a Udine: due sfide chiave

Sotto col campionato. Archiviata il primo turno di Champions League, è tempo di rituffarsi sulla Serie A e sugli anticipi odierni. La quarta giornata, iniziata ieri con la vittoria del Cagliari a Lecce (1-2), proseguirà con Bologna-Genoa (ore 15), Verona-Juventus (18) e Udinese-Milan (20.45), sfide interessantissime per tutte le latitudini di classifica. Gli occhi sono puntati soprattutto sui bianconeri di Tudor, pronti a scattare in testa da soli in caso di successo, ovviamente in attesa di Napoli-Pisa (lunedì), ma anche il Diavolo di Allegri suscita curiosità: sbancasse anche la Dacia Arena dopo le vittorie con Lecce e Bologna, ecco che il campionato ritroverebbe ufficialmente una concorrente in più.

Verona – Juventus (ore 18, Dazn)

La Juventus arriva a Verona lanciata e con il morale altissimo, pronta a prendersi il primo posto in solitaria in attesa del Napoli. Il 4-3 nel Derby d’Italia contro l’Inter ha dato entusiasmo e consapevolezza, il 4-4 di Champions con il Dortmund ha mostrato carattere e qualità, e adesso al Bentegodi c’è la possibilità di dare un altro segnale forte al campionato. La squadra di Tudor ha imparato a soffrire ma anche a colpire, e proprio questa miscela di intensità ed equilibrio è diventata il marchio di fabbrica di un gruppo che vuole restare protagonista. Vlahovic è tornato decisivo, Openda scalpita e Yildiz cresce partita dopo partita. È da lì che la Juve vuole costruire la spinta decisiva, dalla qualità offensiva unita a una fase difensiva che va però migliorata: i 7 gol subiti tra Inter e Dortmund, infatti, non si possono spiegare solamente con le incertezze di Di Gregorio, finito sotto attacco da buona parte di critica e tifosi (non di Tudor, che come vedremo tra poco lo ha difeso pubblicamente). Il Verona non ha certo cominciato al meglio il suo campionato. I due pareggi e il solo gol segnato in tre giornate palesano difficoltà evidenti, ma il Bentegodi resta un campo ostico, anche se il bilancio recente dice altro: sei vittorie e un pareggio per la Juventus negli ultimi sette scontri diretti, sei chiusi senza subire nemmeno una rete. Un dominio che i campioni d’Italia vogliono consolidare, consapevoli che i tre punti servono non solo per la classifica, ma anche per ribadire a tutti che questa Juve può davvero puntare in alto.

Tudor: “Focus solo sul Verona. Di Gregorio? Sarà il primo portiere per tutto l’anno”

“Le ultime due partite sono già alle spalle, il focus è tutto sul Verona – ha puntualizzato Tudor -. Non ci sono scuse, né alibi. Bisogna andare lì, fare una partita seria e ottenere ciò che vogliamo. È una partita che si vince con la testa e con la voglia. Se giochiamo al 100% possiamo battere chiunque, se abbassiamo a 90 fatichiamo con tutti, anche col Verona. I gol subiti? Quando se ne parla bisogna fare delle distinzioni: si può farne un problema se avessimo perso 4-0 o 3-1, ma io penso che siano state una bella vittoria e un bel pareggio contro squadre fortissime… Di Gregorio? Vale lo stesso discorso fatto con Kelly: è un grande portiere e sarà il primo tutto l’anno. Poi bisogna sempre trovare qualcosa di cui parlare, ma se guardi tutte le partite, tutti i giorni, ci sono grandissimi portieri che fanno degli errori da matti… Lui non c’entra molto con i gol presi, forse con uno su sette…”.

Udinese – Milan (ore 20.45, Dazn e Sky)

Il Milan cerca conferme e la trasferta di Udine, in questo senso, diventa un test decisamente pesante. Dopo il passo falso contro la Cremonese, infatti, sono arrivate due vittorie di carattere con Lecce e Bologna, ma se quella di Via del Mare era passata sotto silenzio, l’1-0 di San Siro firmato Modric ha riportato entusiasmo e fiducia. Al Friuli però non sarà semplice: l’Udinese ha già raccolto sette punti e ha dato l’impressione di essere squadra solida, difficile da piegare, capace di sfruttare le sbavature avversarie con cattiveria e concretezza. L’organico rossonero, inoltre, non è al completo: all’assenza di Leao, infatti, si è aggiunta anche quella di Maignan, che costringerà Allegri a fare a meno di un altro titolarissimo. Il tecnico sembra orientato a confermare il 3-5-2 di domenica scorsa, con due novità: Terracciano in porta e Pulisic in attacco, a fare coppia con Gimenez. L’Udinese, dal canto suo, cercherà di sfruttare la leggerezza del momento d’oro, che l’ha vista sbancare il San Siro interista e l’Arena Garibaldi di Pisa. Negli ultimi due incroci in Friuli i rossoneri hanno sempre avuto la meglio, ma la Dacia Arena è storicamente un campo che sa mettere i bastoni tra le ruote alle grandi. La squadra di Allegri dovrà dunque evitare cali di concentrazione, confermare solidità e capacità di gestione, mentre quella di Runjaic punterà sulle ripartenze per sfruttare eventuali sbavature rossonere. Il Milan ha la possibilità di piazzarsi nelle zone altissime della classifica, l’Udinese di ribadire che questo avvio di stagione non è casuale, ma il segnale di una squadra capace di giocarsela con chiunque.

Allegri: “È una partita-snodo, dobbiamo dimenticarci delle vittorie e fare il nostro dovere”

“L’Udinese ha fatto 7 punti, è una squadra molto fisica, giocare a Udine è molto difficile – ha avvisato Allegri -. Per noi è un test importante, ne abbiamo parlato: dobbiamo dare continuità alle due vittorie fatte. Sappiamo che abbiamo una possibilità affrontando una squadra molto fisica e difficile da battere. Durante una stagione ci sono quattro partite-snodo e questa è molto importante: va affrontata con grande senso di responsabilità, facendo una prestazione di grande compattezza e tecnica. Ci saranno pochi spazi, va alzata la percentuale delle occasioni sfruttate, al momento è molto bassa. Dobbiamo dimenticarci delle vittorie e pensare a quello che dobbiamo fare. Delle prossime quattro gare tra Udine, Lecce, Napoli e Juventus, questa è quella più importante. Leao e Maignan? Rafa sta procedendo bene, speriamo di averlo la settimana prossima per il Napoli. È tanto che è fermo, dovremo valutare. Mike è a posto, è sereno, martedì sarà in porta col Lecce”.

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