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Italia sempre più a tre stelle: con Michelangelo Mammoliti salgono a 15 i ristoranti tristellati della Guida Michelin

Per la Guida il ristorante guidato da Mammoliti offre un’esperienza gastronomica che è pura precisione e poesia. Novità fra le due stelle: Famiglia Rana di Francesco Sodano, a Oppeano e I Tenerumi, nell’isola di Vulcano. Tutti i ristoranti tre stelle in Italia. La Lombardia mantiene la leadership con 64 ristoranti stellati seguita da Campania al secondo posto con 48 ristoranti, e Toscana con 45

Italia sempre più a tre stelle: con Michelangelo Mammoliti salgono a 15 i ristoranti tristellati della Guida Michelin

È Michelangelo Mammoliti chef del ristorante la Rey natura nel Boscareto Resort a Serralunga d’Alba, in provincia di Cuneo la grande novità della guida Michelin dei ristoranti italiani 2026: ha conquistato l’ambito riconoscimento delle Tre stelle Michelin.  Quarantenne, originario di Giaveno (To) un piccolo paese ai piedi della Alpi occidentali, dove i ritmi dettati dalle stagioni hanno ancora la loro importanza, è approdato al mondo della cucina stellata portandosi dietro un bagaglio culturale di altissimo livello che muove i primi passi in famiglia dove la cucina ha sempre avuto un ruolo fondamentale, per approdare poi alla corte di Gualtiero Marchesi, a L’Albereta prima e al Marchesino poi; per fare fondamentali esperienze quindi con Stefano Baiocco, e in Francia con Alain Ducasse, Pierre Gagnaire, Yannick Alléno e Marc Meneau che lo hanno abituato all’eccellenza, al rigore. “Immerso nella cornice suggestiva dei dolci vigneti della Langa, recita la Guida Michelin, il ristorante guidato da Michelangelo offre un’esperienza gastronomica che è pura precisione e poesia. Ogni piatto, curato con rigore millimetrico, racconta una storia che celebra la materia prima, esaltata da accostamenti audaci e armoniosi. L’ospite e il prodotto sono il cuore pulsante di un percorso che avvolge i sensi in modo totalizzante. La cucina di Michelangelo non si limita a soddisfare il palato: lo sublima, trasformando ogni assaggio in un viaggio emozionale indimenticabile”.

Novità fra le due stelle: Famiglia Rana di Francesco Sodano, a Oppeano e I Tenerumi, nell’isola di Vulcano

Con l’entrata di Mammoliti nell’empireo dell’altissima cucina italiana (lo chef l’anno scorso aveva già ottenuto due stelle Michelin) il totale degli chef tristellati italiani sale a 15.  Sono inoltre stati premiati 2 nuovi ristoranti con le due Stelle e ben 22 con una Stella. Nel complesso, la selezione 2026 della Guida MICHELIN Italia comprende 394 ristoranti stellati, distribuiti su tutta la penisola, ponendo l’Italia al secondo posto, dopo la Francia, nella classifica delle nazioni a più alto tasso di eccellenza culinaria.

New entry nel mondo delle due stelle: Famiglia Rana dello chef Francesco Sodano, a Oppeano in provincia di Verona e I Tenerumi, nell’isola di Vulcano in Sicilia, dello chef Davide Guidara. “Tra opere d’arte e oggetti antichi che incantano e ambienti dal fascino unico, la cucina dello chef Sodano – si legge nella Guida – racconta il valore dell’unione. Dall’orto al laboratorio, ogni dettaglio è frutto di ricerca e passione, fino a incontrare il pescato del Mediterraneo, tra i protagonisti indiscussi di una tavola che celebra armonia e autenticità. Un’esperienza che intreccia natura, tecnica e creatività, lasciando un segno indelebile. E a proposito di Davide Guidara de I tenerumi sui può leggere: “Davide Guidara è custode di un sogno che persegue con etica, esperienza, studio e visione con il fine di elevare il mondo vegetale a protagonista assoluto. Tecnica raffinata, leggerezza e creatività si fondono in un percorso che sorprende e conquista. In un angolo idilliaco dell’isola, ogni piatto diventa un’esperienza che resta nel cuore”.

Tutti i ristoranti tre stelle in Italia

In complesso i ristoranti tre stelle che compaiono nell’edizione 2026 della Guida tenendo alta la bandiera dell’Italia culinaria sono, oltre  a Mammoliti: Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona, Villa Crespi a Orta San Giulio (NO), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Uliassi a Senigallia (AN), Enrico Bartolini al MUDEC a Milano, Quattro Passi a Nerano, (NA) e Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (BZ).

22 ristoranti che hanno ricevuto per la prima volta 1 stella

Per la cronaca la selezione 2026 della Guida comprende un totale di circa 2000 ristoranti distribuiti in tutta la penisola. Tra le altre novità sono 22 i ristoranti che ricevono per la prima volta 1 stella Michelin: in Valle D’Aosta, Le Petit Bellevue, Cogne; in Liguria Cracco Portofino e Rezzano cucina e vino a Sestri levante; in Lombardia Senso Lake Garda e  Alfio Ghezzi a Limone sul Garda, Abba, Milano, Procaccini Milano Olio a Origgio; in Trentino-Alto-Adige Porcino a Badia e Quellenhof Gourmetstube 1897 a  San Martino in Passiria; in veneto Agli amici dopolavoro Venezia / Isola delle rose; in Emilia-Romagna Cavallino a Maranello, Mo da Lucio a Rimini. In Toscana, Lucas by Paulo Airaudo a Firenze e Sciabola a Forte dei Marmi. Nel Lazio Al madrigale/Nuova cucina rurale a Tivoli, Ineo a Roma, La Terrazza, a Roma. Nelle Marche, Casa Bertini a Recanati. In Abruzzo: Zunica 1880 a Villa Corallo, sant’Omero; in Campania. Il ristorante Alain Ducasse e Umberto a mare Forio / ischia e in Sardegna Capogiro a Baja Sardinia.

Infine, 5 nuovi ristoranti entrano nella community delle stelle verdi riconoscimento che valorizza quei ristoranti che hanno saputo essere fonte di ispirazione e hanno sorpreso gli ispettori grazie a una visione autentica e orientata al futuro della gastronomia: La Bursch a Campiglia Cervo in Piemonte, Kircherhof a Albes in Trentino-Alto Adige, Johannis a Molini di Tures in Trentino-Alto Adige, Cà Matilde a Rubbianino in Emilia-Romagna, Capodacqua in Umbria

La presentazione della selezione 2026 segna l’inizio dei festeggiamenti per i 120 anni di Michelin nel nostro Paese. La 71^ edizione diventa così il punto di partenza di una lunga celebrazione, che durerà tutto l’anno, valorizzando lo storico legame tra Michelin Italiana e il territorio, dove l’azienda si distingue come il più grande datore di lavoro e principale produttore nazionale per capacità produttiva nel settore.

I Premi speciali

La Guida Michelin 2026 ha assegnato inoltre 5 premi speciali:

Michelin Young chef award 2026 a Mattia Pecis del ristorante Cracco Portofino, Portofino (GE) con questa motivazione: “Da zero a duemila: è la giovane ma già intensa traiettoria di Mattia Pecis, capace di assorbire il meglio da maestri indiscussi della cucina italiana e di restituirlo con una voce propria, autentica e brillante. La sua cucina attraversa con naturalezza le vette alpine e le coste marine, sempre nel rispetto profondo del territorio in cui opera, valorizzandone le eccellenze agricole con sensibilità e intelligenza. Spontanea, gioiosa, personale: la sua cucina riflette il suo carattere, e conquista per la capacità di trasformare il piacere in esperienza.”

Michelin service award 2026 a Giulia Tavolaro del ristorante Maxi a Vico Equense (Na) con la motivazione: “Colonna portante di questo angolo incantevole della Costiera Sorrentina, Giulia accoglie e guida una clientela internazionale con eleganza, gentilezza e una passione autentica. La sua determinazione trasforma ogni incontro in un’esperienza memorabile, dove l’ospite è sempre al centro e il servizio diventa la cornice perfetta che esalta la magia della proposta culinaria”

Michelin chef mentor award 2026 ad Heinz Beck del ristorante La Pergola a Roma perché “In oltre vent’anni di tre Stelle Michelin, Heinz Beck ha trasformato La Pergola in un laboratorio di eccellenza gastronomica, dove generazioni di giovani cuochi hanno potuto formarsi sotto la guida di un maestro capace di trasmettere una visione unica della cucina: quella della leggerezza, dell’equilibrio, del benessere. Il suo approccio, frutto di una costante collaborazione con il mondo accademico e scientifico, ha ridefinito il concetto di alta cucina, coniugando gusto e salute in modo innovativo. Heinz Beck è non solo uno chef di straordinario talento, ma anche un instancabile divulgatore e formatore, che ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale della gastronomia contemporanea.”

Michelin sommelier award 2026 a Ivana Capraro del ristorante Castel fine dining in Tirolo (BZ). Con la motivazione: “Ivana è un punto di riferimento per chi cerca emozioni pure nel calice. Con competenza e sensibilità, interpreta i gusti dell’ospite e crea abbinamenti perfetti, valorizzando i piccoli produttori e rappresentando con eleganza i grandi vini pregiati. I suoi consigli sono un viaggio tra le vigne, raccontato con entusiasmo e passione, che trasforma ogni esperienza in un momento indimenticabile.”

Michelin opening of the year award 2026 a Gian Marco Bianchi del ristorante Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale, Tivoli (RM) riconoscendo che “La storica Tivoli apre le porte a un nuovo ristorante d’eccellenza, dove lo chef Bianchi e la sua squadra trasformano ogni esperienza in un viaggio attraverso le tradizioni gastronomiche della regione. Non un viaggio qualsiasi, ma un percorso personalizzato, in cui i sapori autentici si fondono con una visione contemporanea, avvolti da un servizio impeccabile e dall’eleganza di un ambiente storico.”

Oltre alla selezione di ristoranti, la Guida Michelin offre gratuitamente sul proprio sito e sull’app una selezione delle strutture alberghiere più esclusive e suggestive, sia in Italia che nel resto del mondo. Gli hotel sono scelti per il loro stile unico, l’eccellenza del servizio e la personalità distintiva, e possono essere prenotati direttamente tramite le piattaforme digitale della Guida Michelin.

La Lombardia mantiene la leadership con 64 ristoranti stellati seguita da Campania al secondo posto con 48 ristoranti, e Toscana con 45

Dalla Guida edizione 2026 della Guida emerge che la regione con più novità è la Lombardia, con 4 ristoranti Una Stella Michelin. Al secondo posto il Lazio, con 3 novità monostellate, seguite da ben 6 regioni con 2 novità (Liguria, Emilia-Romagna Toscana, Veneto, Trentino-Alto Adige, Campania). Tra queste, il Veneto registra 1 novità con Una Stella Michelin e un nuovo ristorante Due Stelle.

Nella classifica delle Stelle Michelin per regioni, la Lombardia mantiene la leadership con 64 ristoranti (3 tre Stelle, 6 due Stelle, 55 una Stella), la Campania si conferma al secondo posto con 48 ristoranti, (1 tre Stelle, 7 due Stelle, 40 una Stella), mentre sul terzo gradino del podio troviamo la Toscana con 45 ristoranti (1 tre Stelle, 5 due Stelle, 39 una Stella). In quarta posizione si conferma il Piemonte con 34 ristoranti (3 tre Stelle, 2 due Stelle, 29 una Stella), mentre al quinto posto c’è il Veneto con 34 ristoranti Stellati (2 tre Stelle, 4 due Stelle, 28 una Stella).

Napoli al top delle province per densità di stelle

Nella classifica delle province, tra le Top 5 si confermano due città campane: Napoli che si conferma al vertice con 27 ristoranti (1 tre Stelle, 6 due Stelle, 20 una Stella) e Salerno, in quinta posizione con 16 ristoranti (tutti una Stella). Roma è al secondo posto con 26 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 3 due Stelle, 22 una Stella), seguita da Bolzano con 21 ristoranti (1 tre Stelle, 2 due Stelle, 18 una Stella). In quarta posizione troviamo Milano con 20 ristoranti Stellati (1 tre Stelle, 4 due Stelle, 15 una Stella).

Nella classifica dei Bib Gourmand per regioni, il Piemonte aggancia l’Emilia-Romagna in vetta, con 34 ristoranti. Al terzo posto sale la Toscana, con 26 ristoranti, che supera la Lombardia, che scivola al quarto posto con 23 ristoranti. Chiude la top 5 il Veneto con 18. La selezione Italia 2026 della Guida MICHELIN è disponibile gratuitamente sull’app e il sito web attraversi cui si possono prenotare ristoranti e hotel.

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