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Italcementi in orbita, Saipem sottoterra

L’operazione Heidelberg fa decollare i titoli della scuderia Pesenti e trascina il settore – Maglia nera a Saipem che incassa il giudizio negativo degli analisti dopo la trimestrale – In una mattinata dominata dall’attesa per la riunione della Fed, a Piazza Affari brilla Recordati – Banche nervose – Rendimenti stabili all’asta Bot 6 mesi, in calo lo spread

Italcementi in orbita, Saipem sottoterra

Piazza Affari poco sotto la parità in attesa delle delibere della Federal Reserve. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,15% a quota 23.292. Positive invece le altre piazze europee: Parigi e Francoforte salgono dello 0,4%, meglio Londra +0,6%. Madrid +0,17%. Ancora chiusa la Borsa di Atene.

Stabili i rendimenti dei Bot a 6mesi, assegnati all’asta allo 0,007% contro lo 0,006% dell’ultimo collocamento. Lo spread Btp/Bund scende a 116 punti  base. Il rendimento del decennale è pari all’1,89%.

La mattinata della Borsa italiana è segnata dall’andamento di alcuni titoli. Eroe positivo di giornata è il titolo Italcementi + 49% circa, a quota 9,82, ancora sotto al prezzo (10,6 euro) pagato da HeidelbergCement al gruppo Pesenti e che sarà la base della prossima Opa. Prende il volo anche la capogruppo Italmobiliare +30%. Gli analisti di Equita sim, Banca Akros, Kepler Cheuvreux e Natixis hanno alzato a 10,6 euro il prezzo obiettivo su Italcementi, adeguandolo al prezzo dell’OPA . Gli esperti di Equita sim e di Banca Akros hanno confermato il rating “Neutrale”, mentre Kepler Cheuvreux ha ridotto da Buy ad Hold. Equta Sim ha aumentato a 40 euro il target price di Italmobiliare. L’effetto dell’operazione si trasmette agli altri titoli del settore: Buzzi +8,02%, Cementir +6,74%.

La maglia nera spetta invece a Saipem dopo i 900 milioni di perdite rilevati dalla trimestrale. Dopo diversi rinvii per eccesso di ribasso il titolo tratta ora a 7,60 euro con un ribasso del 6,7%. Diversi i broker che stamani hanno bocciato l’azione. Liberum ha tagliato il rating da hold a sell e il prezzo obiettivo da 12,9 a 5,7 euro, Raymond James ha declassato il giudizio da market perform a underperform, Banca Akros da neutral a sell e il target price da 9,40 a 7,10 euro, Canaccord Genuity da 8 a 7 euro, ribadendo il rating sell. E ancora: Citigroup ha tagliato il prezzo obiettivo da 9 a 8,2 euro (rating neutral), JP Morgan da 8,4 a 7,83 euro (underweight), Barclays da 10,9 a 10,7 euro (equalweight), Kepler Cheuvreux da 10,30 a 7,4 euro (hold), Equita da 11,7 a 8,3 euro (hold) e Nomura da 5,9 a 5,4 euro (reduce). Infine Banca Imi ha messo rating e target price in revisione. Mediobanca Securities ha ribadito underperform con un prezzo obiettivo a 7,1 euro. Eni – 0,76%.

Nervose le banche: Monte Paschi scende dell’1,25% a 1,817 euro. Secondo gli analisti di Kepler Cheuvreux, l’istituto senese dovrebbe aver chiuso il secondo trimestre del 2015 con un utile netto di 58 milioni di euro, rispetto alla perdita di 179 milioni contabilizzata negli stessi mesi del 2014. 

Brusco calo di Generali -3,3% in attesa del cda sui conti del pomeriggio. I dati saranno comunicati domani prima dell’apertura di Piazza Affari. 

Alla vigilia del cda di domani perde colpi Fiat Chrysler -1% : gli analisti di Société Générale hanno incrementato da 11,8 euro a 14 euro il target price sulla società guidata da Sergio Marchionne. Buona performance di Recordati +1,26%, dopo la brillante trimestrale. 

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