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Istat: disoccupazione al minimo dal 2011, ma salgono gli inattivi

Calano ad agosto i tassi di disoccupazione generale (9,5%) e giovanile (27,1%), ma aumentano le persone che non hanno lavoro e non lo cercano – Gli occupati aumentano, ma solo fra gli over 50

Istat: disoccupazione al minimo dal 2011, ma salgono gli inattivi

Arrivano dall’Istat numeri in chiaroscuro sul mercato del lavoro italiano. In apparenza, le notizie sono positive: secondo l’Istituto di statistica, infatti, ad agosto il tasso di disoccupazione generale è sceso dello 0,3% rispetto a luglio, attestandosi al 9,5%, il minimo dal novembre 2011. Giù anche il tasso di disoccupazione giovanile: -1,3% su mese, al 27,1%. In questo caso si tratta addirittura del dato più basso dal 2010.

In assoluto, il numero dei disoccupati è diminuito di 87mila unità.

Ma attenzione: questi dati sono parzialmente bilanciati dall’aumento degli inattivi (+73mila unità), ossia le persone che non solo non hanno un lavoro, ma non lo cercano nemmeno, e per questa ragione non vengono conteggiate fra i disoccupati. L’Istat sottolinea che ad agosto gli inattivi sono saliti per la prima volta negli ultimi cinque mesi.

Per quanto riguarda invece gli occupati, il loro numero è rimasto sostanzialmente stabile rispetto a luglio (-1.000 unità).

Di conseguenza, rimane fermo anche il tasso di occupazione, al 59,2%. Si tratta del massimo storico, anche se il dato rimane molto più basso della media europea.

I numeri sull’occupazione nascondono però una dinamica interna piuttosto vivace: i dipendenti sono aumentati di 32mila unità (+27mila quelli con contratto stabile), mentre i lavoratori indipendenti (liberi professionisti, imprenditori, artigiani) sono diminuiti di 33mila unità.

Inoltre, scomponendo i dati per fasce d’età, emerge che gli occupati aumentano soltanto fra over 50 (+34mila). Si registrano invece solo cali nelle fasce d’età 15-24 anni (-23mila), 25-34 (-2mila) e 35-49 (-10mila).

Dal punto di vista del genere, aumenta leggermente l’occupazione femminile (+3mila), mentre cala, sempre di poco, quella maschile (-4mila).

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