A maggio la raccolta netta complessiva di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, la divisione Private del gruppo Intesa Sanpaolo, ha toccato quota 1,865 miliardi di euro, superiore a quella dei principali competitor e a fronte di una raccolta mensile complessiva del settore pari a 7 miliardi di euro. Lo certificano i pubblicati mercoledì 1° luglio da Assoreti.
Da inizio anno, il gruppo Fideuram ha raggiunto 7,621 miliardi di euro di raccolta netta (30,5 miliardi il bilancio totale del settore) “mantenendo una posizione di leadership nel mercato delle reti”, sottolinea la società, mettendo in evidenza il contributo del risparmio gestito, con 4,135 miliardi raccolti da inizio anno e a 735,6 milioni nel solo mese di maggio.
Corcos “Risultati confermano la nostra leadership”
Soddisfatto Tommaso Corcos, responsabile della divisione Wealth Management di Ca’de Sass: “I risultati annunciati oggi da Assoreti confermano la leadership di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking e testimoniano la capacità dei nostri professionisti di operare con competenza, visione di lungo periodo e costante attenzione alle esigenze di pianificazione finanziaria e patrimoniale della clientela”, ha affermato il manager.
“Per i banker operare all’interno della Divisione Private significa poter contare su una delle piattaforme di offerta più complete del mercato, basata su architettura aperta, respiro internazionale e capacità di offrire le migliori soluzioni di investimento – ha proseguito Corcos – A questo si affianca, inoltre, la possibilità di avere accesso a tutte le competenze specialistiche ed opportunità del gruppo nell’ambito finanziario, in quello della protezione, previdenza, della pianificazione patrimoniale e in quello, sempre più rilevante, di supporto ai clienti imprenditori nella loro attività”.
Corcos: “Con offerta Mps più forti nel wealth management”
Corcos ha fatto poi riferimento all’offerta pubblica d’acquisto da oltre 30 miliardi lanciata da Intesa su Mps-Mediobanca. “L’operazione annunciata lo scorso 8 giugno – ha detto – qualora perfezionata, potrà rafforzare ulteriormente questo posizionamento, ampliando le opportunità di servizio alla clientela e consolidando il ruolo del wealth management di Intesa Sanpaolo come piattaforma di riferimento a livello europeo. Come già dimostrato nelle precedenti operazioni straordinarie, siamo stati in grado di tradurre la maggiore scala dell’organizzazione in opportunità concrete di sviluppo professionale per tutti i banker, come dimostrato dalla crescita del portafoglio medio e dalla superiore capacità di servizio su tutti i segmenti di clientela”.
Secondo il manager, la storia del gruppo “dimostra che siamo stati capaci di crescere sia organicamente sia accogliendo dall’esterno nuove professionalità, nel pieno rispetto del percorso, dell’identità e delle competenze di ciascuno”.
“Nel complesso, l’ampliamento del wealth management di Intesa Sanpaolo non sarebbe solamente un’operazione industriale di grande valore, ma anche una leva concreta di sviluppo per l’intera comunità dei professionisti della consulenza, che potranno così operare all’interno di un modello ancora più solido, scalabile e competitivo, con maggiori opportunità di crescita, strumenti più evoluti e una proposta di valore ulteriormente rafforzata per la clientela”, ha concluso Corcos.
