Condividi

Intesa e Nexi, alleanza strategica nei pagamenti

Firmato l’accordo tra i due gruppi. Intesa entra nel capitale della società delle carte di credito. L’accordo frutterà a Intesa una plusvalenza da 900 milioni – Scatto di Nexi in Borsa.

Intesa e Nexi, alleanza strategica nei pagamenti

Un importante accordo strategico è stato siglato tra Intesa Sanpaolo e Nexi, riguardante i sistemi di pagamento e in particolare il trasferimento a Nexi del ramo aziendale di Intesa Sanpaolo avente ad oggetto l’attività di acquiring, attualmente svolta nei confronti di oltre 380.000 punti vendita.

L’operazione avverrà tramite conferimento a una controllata di Nexi per un valore pari a 1 miliardo di euro: la banca venderà a Nexi – per un corrispondente corrispettivo in denaro – le azioni ricevute a fronte del conferimento e, con parte di tale corrispettivo, acquisterà poi da Mercury UK HoldCo Limited, socio di riferimento di Nexi, azioni di quest’ultima per un ammontare di 653 milioni di euro, pari a una quota di partecipazione di Intesa Sanpaolo nel capitale sociale di Nexi del 9,9%.

La partnership è di lunga durata ed esclusiva, e la notizia non ha tardato ad entusiasmare gli investitori di Nexi, con il titolo che improvvisamente è salito oltre il 3% a Piazza Affari, nel contesto di una seduta piuttosto piatta, soprattutto per il settore bancario.

L’operazione permette a Intesa Sanpaolo di valorizzare adeguatamente, tramite il conferimento del proprio ramo d’azienda, l’attività di acquiring, oggi svolta internamente, anche a fronte delle crescenti esigenze di investimenti e delle economie di scala necessarie per operare efficientemente nel settore in un contesto competitivo di dimensioni internazionali, mantenendo una quota di partecipazione alle significative prospettive di crescita dell’attività stessa.

Nel 2018, all’attività oggetto di conferimento erano riconducibili proventi operativi netti per circa 74 milioni di euro, un risultato della gestione operativa di circa 72 milioni e un utile netto di circa 48 milioni.

A seguito del perfezionamento dell’operazione, atteso per il prossimo anno e subordinato all’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle autorità competenti, è prevista una plusvalenza netta nell’ordine dei 900 milioni di euro per il conto economico consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo nel 2020, che potrebbe non riflettersi interamente sull’utile netto se nel corso del prossimo anno dovessero essere individuate allocazioni idonee al rafforzamento della redditività sostenibile.

Commenta