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Inter, tre punti per la medaglia di bronzo

“Vogliamo finire alla grande, da Inter” ha dichiarato Stramaccioni senza però peccare di presunzione: “Nelle ultime partite il Cesena ha perso solo con la Juventus: servirà una grande Inter” – Il tecnico ha portato in casa neroazzurra ottimi risultati, ma soprattutto ha fatto cessare ogni polemica – In campo la squadra senza Zanetti, Chivu e Samuel.

Inter, tre punti per la medaglia di bronzo

Ora o mai più. Dopo la vittoria di Udine (e i continui passi falsi delle concorrenti) il terzo posto è lì, a soli tre punti. La 35° inoltre, sembra fatta apposta per l’Inter, che dopo il pareggio di ieri tra Roma e Napoli potrà sfruttare l’altro scontro diretto della giornata, quello tra Udinese e Lazio. L’avversario odierno, quel Cesena già aritmeticamente retrocesso in B, si presenta a San Siro come la più classica delle vittime sacrificali, ma Stramaccioni non si fida: “Attraversano un brutto momento per la retrocessione, ma analizzando le ultime prestazioni si nota che hanno perso solo con la Juventus, giocando una partita di alto livello. Servirà una grande Inter. Vogliamo fare bene davanti ai nostri tifosi: siamo carichi!”.

Il popolo interista si augura che sia vero, anche perchè il terzo posto questa volta è davvero vicino. Un risultato impensabile qualche settimana fa, quando Moratti, dopo la sconfitta con la Juventus, licenziò Ranieri e tentò la carta della disperazione con Stramaccioni. L’ex tecnico della Primavera però è andato ben oltre le più rosee aspettative, sia a livello di risultati (5 partite, 3 vittorie e 2 pareggi) che di gestione del gruppo. Improvvisamente sono sparite le polemiche, i calciatori accettano di sacrificarsi (vero Forlan?) e tornano a giocare come sanno (su tutti Sneijder). Un lavoro che non è sfuggito a Massimo Moratti, che venerdì ha avuto parole dolci per Stramaccioni. Frasi che motivano ulteriormente il tecnico nerazzurro: “Le parole del presidente mi danno forza e carica, più di quella che ho, e la danno anche a tutto il gruppo. All’inizio avevo paura di non essere all’altezza, ma ho questa sana incoscienza che mi ha permesso di arrivare fino a qui. La squadra in questo momento è molto compatta, come testimonia la prestazione di Udine. Vogliamo finire alla grande, da Inter insomma”.

La zona Champions è a portata di mano, dunque gli errori sono vietati: “Per noi è un’occasione importante, un orecchio agli altri campi c’è, ma penso all’Inter e al Cesena. Facendo bene in queste 4 partite siamo lì, beneficiando dell’equilibrio, ma sappiamo che potrebbe bastare poco per cambiare. E’ una giornata particolare e alla fine faremo i conti”.

Stramaccioni dovrà ancora una volta fare a meno di Zanetti, Chivu e Samuel (convocato il giovane difensore della Primavera M’Baye) e anche Milito non è al meglio, per via di un risentimento (ma il Principe si è allenato regolarmente). Finalmente toccherà a Pazzini, dal quale Strama si aspetta grandi cose: “Sta benissimo, è carico ed è uno di noi e anche adesso che è stato fuori si è allenato in maniera strepitosa. Domani sarà la sua partita”. Alle sue spalle si muoveranno Alvarez, Sneijder e Zarate, per quello che sarà un 4-2-3-1. Il modulo perfetto per Ezequiel Lavezzi, accostato prepotentemente all’Inter per la prossima stagione. Ma quella è un’altra storia, della quale parleremo a tempo debito. Ma anche in quel caso, l’eventuale partecipazione alla Champions giocherà un ruolo importante, per non dire fondamentale.

 

PROBABILI FORMAZIONI

 

Inter (4-2-3-1):  Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Poli, Cambiasso; Alvarez, Sneijder, Zarate; Pazzini.

In panchina: Castellazzi, Cordoba, Faraoni, Obi, Guarin, Forlan, Milito.

Allenatore: Andrea Stramaccioni.

Indisponibili: Castaignos, Samuel, Zanetti, Chivu.

Squalificati: Stankovic.

 

Cesena (5-3-2):  Antonioli; Comotto, Benalouane, Von Bergen, Rodriguez, Lauro; Guana, Arrigoni, Parolo; Mutu, Iaquinta.

In panchina: Ravaglia, Rossi, Ceccarelli, Martinho, Djokovic, Santana, Malonga.

Allenatore: Mario Beretta.

Indisponibili: Pudil, Calderoni, Martinez.
 

Squalificati: Moras, Rennella, Colucci.

 

Arbitro: Andrea Romeo (Verona).           

Assistenti: Comito – Giachero.        

Quarto uomo: Baracani.

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