Il cambio di passo della zona euro nei confronti delle Big Tech Usa si può misurare sulla base del numero di siti per data center che le società stanno aprendo nel Vecchio Continente. Del resto i leader europei temono di rimanere indietro in materia di tecnologia e intelligenza artificiale e la Commissione europea ha invitato le aziende a sviluppare le cosiddette gigafactory, ovvero data center in grado di addestrare e gestire modelli di intelligenza artificiale complessi.
In queste ore si sono fatte avanti Microsoft e Google, dopo che la scorsa settimana era stata la volta di Nvidia. Obbiettivi principali in Europa: Portogallo e Germania, ma anche Norvegia e Regno Unito.
Microsoft investirà 10 miliardi di dollari in un hub di dati AI in Portogallo
Microsoft ha annunciato oggi che investirà 10 miliardi di dollari in un data center basato sull’intelligenza artificiale sulla costa del Portogallo, in quello che la stessa società ha indicato come uno dei suoi più grandi investimenti in Europa di quest’anno. L’operazione prevede l’apertura di una parco di data center a Sines, a circa 150 chilometri a sud di Lisbona, che Microsoft sta realizzando con Start Campus, uno sviluppatore portoghese, e la startup britannica Nscale. Il presidente di Microsoft, Brad Smith, ha illustrato per la prima volta i piani di finanziamento al quotidiano locale Jornal de Negócios in occasione del Web Summit nella capitale portoghese.
Il mese scorso Microsoft si era già aggiudicata un accordo pluriennale per l’affitto di capacità presso il sito di Sines. L’azienda sta espandendo la propria infrastruttura informatica per soddisfare la crescente domanda di servizi di intelligenza artificiale. A fronte della carenza di capacità, Microsoft ha recentemente firmato accordi con diversi fornitori di “neocloud” – aziende che offrono cloud computing ad alte prestazioni – tra cui CoreWeave e Nebius Group. Microsoft prevede inoltre di affittare capacità da Nscale in Norvegia e nel Regno Unito.
Sines, città costiera di circa 15.000 abitanti, sta diventando un importante polo di investimento in Portogallo. L’area ospita anche cavi sottomarini che collegano l’Europa al Brasile e all’Africa, e Google presto aggiungerà una linea fino alla Carolina del Sud. Lo scorso maggio, la cinese Calb Group ha avviato la costruzione di una fabbrica di batterie da 2 miliardi di euro.
Google investirà altri 5,5 miliardi in Germania
Anche Google di Alphabet vuole incrementare la sua presenza in Europa e ha annunciato di voler investire 5,5 miliardi di euro in risorse e operazioni informatiche in Germania nei prossimi quattro anni.
Il gigante di Internet ha fatto l’annuncio ieri a Berlino, durante un evento con i ministri federali tedeschi. L’investimento previsto include due data center nella regione di Francoforte, di cui Google non ha specificato però le dimensioni. Google in una nota ha descritto il suo impegno di spesa in Germania come parte di un “impegno continuo nei confronti dell’Europa” dopo l’apertura della Commissione Europea. Per anni, l’azienda ha dovuto respingere reclami e azioni normative nella zona euro per questioni relative a privacy, antitrust e copyright.
A settembre, Google ha annunciato l’intenzione di investire 5 miliardi di sterline nel Regno Unito nei prossimi due anni. A livello globale, Alphabet, la società madre di Google, prevede che la spesa in conto capitale raggiungerà i 93 miliardi di dollari nel 2025.
La scorsa settimana, Nvidia e Deutsche Telekom hanno annunciato l’intenzione di costruire un data center da 1 miliardo di euro a Monaco di Baviera, la cui apertura è prevista per l’inizio del 2026.