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Il Pil Usa vola al di là delle attese e dà forza alle Borse

L’economia americana cresce oltre il previsto (+3%) e sostiene il rimbalzo dei mercati azionari in Europa e a Wall Street – A Piazza Affari (+0,44%) corrono Buzzi, Campari, Cnh e Fineco – Brilla Cucinelli – Banche a due velocità: su Intesa, giù Unicredit.

Il Pil Usa vola al di là delle attese e dà forza alle Borse

Piazza Affari centra un parziale recupero, dopo il tonfo di ieri, chiudendo in rialzo dello 0,44%, 21.503 punti. Coglie il miglior rimbalzo Buzzi Unicem, +4,51%, che realizza il 40% del suo fatturato negli Usa, grazie al recupero del dollaro, con il cross fra moneta unica e biglietto verde attualmente intorno a 1,9. Positivi i bancari, con l’eccezione di Unicredit -1,68%, in un panorama europeo tendenzialmente ben intonato: Madrid +0,52%; Francoforte +0,47%; Parigi +0,49%; Londra +0,38%.

Wall Street, apre incerta, ma regge con una serie di dati macro superiori alle stime, come il Pil del secondo trimestre, balzato al 3%, e i nuovi posti di lavoro nel mese di luglio, ben oltre le attese secondo il rapporto mensile di Macroeconomics advisers e di Automatic data processing, agenzia che preparale buste paga. Si attenua, ma resta alta, la tensione fra Usa e Corea del Nord, mentre il presidente Donald Trump in un tweet sostiene che “parlare non è la risposta”. Ancora fiacco il petrolio, indebolito dalla tempesta tropicale che si è abbattuta sul Texas. Harvey si sta minacciosamente avvicinando alla Louisiana, dove sembra intenzionata a fare altri danni. Lo stop delle principali raffinerie ha ridotto gli acquisti di greggio e mandato alle stelle il prezzo della benzina, per il rischio che molte pompe restino a secco. I dati sulle scorte settimanali Usa dell’Eia (Energy Information Administration), migliori delle attese, non sembrano sufficienti a indurre un rialzo dell’oro nero: Brent -0,27%, 51,52 dollari al barile. Leggero calo per l’oro, che resta però oltre i 1300 dollari l’oncia.

Chiusura debole per l’obbligazionario italiano, ma con lo spread in riduzione. Il rendimento del Btp 10 anni è al 2,08%, mentre il differenziale con il Bund scende a 172,10 punti, -1,21%. Stamane il Tesoro ha collocato anche 7,25 miliardi di Btp a 5 e 10 anni (agosto 2022 e agosto 2027) e di Ccteu; i rendimenti hanno visto una lieve riduzione rispetto a fine luglio, in linea con l’andamento del secondario.

In attesa del meeting Bce della prossima settimana, continuano a giungere intanto solide indicazioni sulla congiuntura europea. L’inflazione tedesca è salita oltre le attese all’1,8% tendenziale, pur rimanendo ancora sotto il target del 2%. Moody’s inoltre ha rivisto al rialzo le stime di crescita per Italia, Germania e Francia. In particolare per l’Italia ha alzato le attese sul Pil 2017 e 2018 a +1,3% da, rispettivamente, +0,8% e +1%.

In Piazza Affari il titolo migliore è Buzzi, che prende una boccata d’aria fresca, in un agosto da dimenticare, dopo aver toccato ieri i minimi da novembre 2016.

La risalita del dollaro tonifica anche Campari +2,25% e Cnh, +2,24%. Bene Fincobank +2,3%. Seduta brillante per il lusso con Moncler, +1,91, Ferragamo +1,4% e Ynap +1,61%, in scia a Brunello Cucinelli, +6,07%, in grande spolvero dopo conti e prospettive. Fra i titoli peggiori Mediaset, -1,34%, che fallisce il rimbalzo dopo il calo di ieri. Perdite frazionali per Terna -0,24%; Telecom -0,13%. Piatta Saipem -0,07%. Fuori dal paniere principale si registra il tonfo di Banca Intermobiliare, -6,67%. Secondo indiscrezioni stampa la società avrebbe ricevuto offerte, per rilevarne il controllo, inferiori alla capitalizzazione di Borsa.

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