Condividi

Banner FIRSTonline

Il Milan espugna Cagliari e balza in testa. Oggi riflettori accesi su Juve-Lecce e sul ritorno di Gasp a Bergamo per Atalanta-Roma

Rafa Leão firma il successo del Milan a Cagliari: rossoneri di “corto muso” e in testa alla classifica. Oggi tutti gli occhi su Atalanta-Roma e su Juve-Lecce

Il Milan espugna Cagliari e balza in testa. Oggi riflettori accesi su Juve-Lecce e sul ritorno di Gasp a Bergamo per Atalanta-Roma

Il primo gol dell’anno è di Rafa Leão. Il portoghese inaugura il 2026 del Milan e firma il successo di “corto muso” a Cagliari. A decidere la trasferta sarda è proprio una giocata del 10 rossonero, sufficiente alla squadra di Max Allegri per portare a casa tre punti pesanti al termine di una partita povera di spettacolo ma ben gestita. Dopo un avvio complicato, il Milan ha trovato equilibrio, ha abbassato il ritmo e ha concesso pochissimo, blindando il risultato con una difesa solida. Un gol, controllo e concretezza: quanto basta per chiudere la serata in testa alla classifica, in attesa degli altri big. E Max sorride.

La prima giornata del 2026 entra ora nel vivo con le partite del pomeriggio, con una serie di sfide che intrecciano lotta salvezza e ambizioni di metà classifica. Alle 15 si giocano Como-Udinese e Genoa-Pisa, mentre Sassuolo-Parma rappresenta un altro snodo delicato per squadre chiamate a dare continuità al proprio percorso. Alle 18 i riflettori si spostano su Torino, dove la Juventus ospita il Lecce in una partita che vale molto più dei tre punti. È il primo vero esame del 2026 per i bianconeri, rilanciati dalle ultime settimane e chiamati a confermare il cambio di passo.

Il piatto forte del weekend arriva però in serata, con Atalanta-Roma, una sfida che intreccia classifica, ambizioni e soprattutto il recente passato di Gian Piero Gasperini, attesissimo ex di turno al Gewiss Stadium.

La giornata si completa domenica con la Fiorentina alla disperata ricerca di punti salvezza contro la Cremonese di Jamie Vardy e Hellas Verona-Torino, oltre a due incroci dal peso specifico elevato come Lazio-Napoli e Inter-Bologna, partite destinate a incidere direttamente sulla corsa europea e sulla vetta.

Juventus-Lecce (ore 18.00)

Tre vittorie pesanti a fine 2025 (Bologna, Roma e Pisa) hanno rilanciato la Juventus di Luciano Spalletti, risalita fino al quinto posto e tornata a respirare aria Champions. È vero che Inter, Milan e Napoli devono ancora recuperare una partita, ma i quattro punti di distanza dalla vetta occupata dall’Inter di Chivu aprono prospettive che, fino a poche settimane fa, sembravano lontane.

Il 2026 bianconero si apre con un mini-ciclo che può indirizzare l’intera stagione: Lecce in casa, Sassuolo in trasferta, Cremonese allo Stadium e poi Cagliari fuori. Un nuovo filotto permetterebbe di consolidare la rimonta Champions e, magari, di guardare ancora più in alto.

Dal campo arrivano segnali incoraggianti. Spalletti ritrova Francisco Conceiçao, recupero importante per imprevedibilità e qualità. Il rientro di Bremer ha restituito solidità alla difesa, mentre la crescita di Zhegrova e la centralità di Yildiz – sempre più vicino al rinnovo – ampliano le soluzioni offensive di una Juventus che ora deve dimostrare continuità, non solo potenziale.

“I calciatori hanno lavorato bene nonostante il disturbo delle festività. Li ho visti determinati in allenamento e mi aspetto continuità e la stessa attenzione messa nelle ultime partite, trovando anche qualcosa di nuovo che ci dia ulteriore forza”, ha spiegato Spalletti in conferenza stampa. “La partita non è facile. Conosco bene Di Francesco, è un allenatore moderno che ha sempre proposto un calcio propositivo, anche nei momenti complicati. Il Lecce ha fatto delle buonissime gare in questo campionato. Non è semplice preparare le partite con tempistiche così ravvicinate, ma ho la fortuna di avere uno staff che lavora su più fronti. Qualche muscolo andrà in sofferenza e per questo i cambi diventano fondamentali: la panchina non è un luogo d’attesa, ma parte di un piano preciso”.

Infine un primo bilancio sul suo percorso in bianconero, “sono soddisfatto. Vedo i calciatori andare alla ricerca di cose nuove, con curiosità. Abbiamo margini di miglioramento, ma l’urgenza resta quella di dare soddisfazioni ai nostri tifosi: meritano rispetto e attenzione”.

Juventus-Lecce, le probabili formazioni

Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Zhegrova, Yildiz; David.
Allenatore: Spalletti.

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Stulic, Sottil.
Allenatore: Di Francesco.

Atalanta-Roma, (ore 20.45)

Il cuore della giornata batte a Bergamo. Atalanta-Roma è molto più di uno scontro diretto: è una partita carica di significati, soprattutto per Gian Piero Gasperini, ex di turno.

“Ho lasciato un grande valore a Bergamo: l’anomalia è stata raggiungere certi traguardi con bilanci in utile. Ora professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte”, ha spiegato l’allenatore giallorosso alla vigilia. Poi una battuta sul mercato: “Raspadori? Dovete chiedere in Spagna… Non bisogna avere fretta”.

In campo si affrontano due squadre che cercano conferme diverse. L’Atalanta vuole ritrovare continuità in campionato, la Roma è chiamata a dimostrare di poter reggere anche emotivamente partite di questo peso. Per Gasperini, è un esame doppio: tecnico e simbolico.

Sulla panchina nerazzurra ora c’è Raffaele Palladino, che ha inquadrato così la sfida: “affrontare un allenatore come Gasperini è stimolante. Ha fatto la storia dell’Atalanta insieme alla società, ma non è una partita tra me e lui: è Atalanta-Roma. Arriviamo con grande autostima e fiducia. Vogliamo continuare la nostra scalata e iniziare bene il 2026. Mi aspetto una partita di grande intensità, vedo la squadra molto motivata”.

Atalanta-Roma, le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Djimsiti; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners, Lookman; Scamacca.
Allenatore: Palladino

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Smalling, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Lukaku.
Allenatore: Gasperini

Commenta