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Il calo di Wall Street manda in forte ribasso tutte le Borse d’Europa: Milano -1,88%

In pesante rosso le Borse europee – Piazza Affari perde quasi il 2% – Forte ribasso per Atlantia (-4,45%) ma anche per Anima, Moncler, Mps, Enel e Yoox – Vanno controcorrente solo Tenaris e Saipem – Timori per gli sviluppi del caso Volkswagen – Attesa per Unicredit e Telecom – Salgono euro, bond e Btp.

Il calo di Wall Street manda in forte ribasso tutte le Borse d’Europa: Milano -1,88%

GIU’ LE BORSE, SALGONO BOND E BTP. DELUDE ATLANTIA, BENE I PETROLIFERI

Inizio di settimana negativo per le Borse del Vecchio Continente, impegnate a metabolizzare il nuovo scenasio dei tassi Usa. Milano arretra dell’1,88%, Parigi -1,46%. Male anche Francoforte -1,57% in attesa dei risultati del consiglio Volkswagen. Londra perde lo 0,92%.

Anche la Borsa americana è in ribasso in avvio di seduta. Indice Dow Jones -1,19%, indice S&P500 -1,24%, indice Nasdaq -1,5%. Gli indici sono ad un passo (circa l’1,5%) dai massimi storici toccati in maggio.

Volge intanto al termine la stagione delle trimestrali, 444 società dell’indice S&P500 hanno diffuso i risultati. Il 72% di queste ha battuto le stime per quanto riguarda l’utile, solo il 43% per quanto riguarda i ricavi. Il rendimento del Treasury Bond 2 anni si è spinto a 0,90%, un livello che non si vedeva dall’aprile 2010.

Prevale ancora un tono negativo sui Btp, scesi in mattinata ai minimi da oltre un mese. In apertura il rendimento sul Btp decennale ha toccato l’1,80%, massimo da fine settembre. Sale anche il rendimento del Bund a 10 anni, +2 punti base a 0,72%. Lo spread non si muove e resta a 109. L’euro si apprezza sul dollaro a 1,077: venerdì il dollaro ha guadagnato oltre l’1% sulla moneta unica.

Secondo Reuter, tra i membri del consiglio direttivo della Bce sta maturando un vasto consenso sull’opportunità di aumentare a dicembre l’onere richiesto alle banche che parcheggiano i fondi in eccesso presso Francoforte: il taglio del tasso dei depositi potrebbe essere anche più ampio dello 0,1%. 

Poste Italiane perde il 2% e si porta a 6,515 euro. Dopo la chiusura del mercato saranno comunicati i dati della trimestrale. A Piazza Affari risultano i cali sia l’ordinaria Telecom Italia -1,37% che la risparmio -1,74%. Dando per scontata la conversione, Equita oggi ha aumentato la valutazione sia delle ordinarie (da 1,3 a 1,32 euro) che della risparmio da (1,1 a 1,22 euro). Il titolo viene considerato una possibile preda nel quadro del consolidamento del settore da parte di Banca Imi. Anche per Mediobanca Securities (outperform, target 1,51 euro) una struttura aziendale semplificata per TI può facilitare il consolidamento in Europa.  “Stiamo lavorando perché il mercato abbia tutte le notizie” ha detto il presidente della Commissione Giuseppe Vegas a margine di un convegno a Palazzo Mezzanotte.

Delusione per la decisione di Atlantia -4,45% di non cedere una quota del 30% di Adr e per un ebitda inferiore alle attese. Equita taglia il rating a Hold, Mediobanca conferma outperform ed alza il target price a 27 euro. Al contrario, nella scuderia Benetton sale Autogrill +1,96%: Gilberto Beneton ha anticipato l’andamento in crescita del fatturato Italia.

Bene il petrolio. Il Brent prova a riprendersi da una pessima settimana, chiusa in calo del 5%, ed ora è scambiato a 48,30 dollari il barile, +1,8%. L’indice Eurostoxx del settore Oil & Gas guadagna l’1,4% ed è il migliore della giornata. Male però Eni che perde l’1,34% mentre si salvano Saipem +0,9% e Tenaris +1,12%.

L’aumento del costo del denaro si riflette sulle utilities: Enel –2,72%. Contrastata Unicredit -1,93% mentre si susseguono le indiscrezioni sul piano industriale di mercoledì. In ribasso anche Mps -3,19%. Intesa -1,83%. Cali anche per Fca -1,64% e Finmeccanica -1,55%.

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