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IDE e bonus R&S: il credito d’imposta annuale sale a 20 milioni

L’aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con il MiSE prevede la concessione di un ulteriore anno per gli investimenti e l’apertura alle imprese residenti che svolgono attività per conto di committenti non residenti.

IDE e bonus R&S: il credito d’imposta annuale sale a 20 milioni
Con la circolare n. 13/E pubblicata lo scorso 27 aprile, elaborata d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Agenzia delle Entrate fornisce un aggiornamento sulle istruzioni alle imprese che intendono usufruire del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo. Tra le novità, si segnala la concessione di un ulteriore anno per effettuare gli investimenti, innalzando da 5 a 20 milioni di euro l’importo massimo annuale del credito che ciascun beneficiario può maturare, mentre l’aliquota aumenta al 50% e diventa unica per tutti i tipi di spese ammissibili. Inoltre, fattore da non sottovalutare in termini di export e IDE, rientrano tra i beneficiari anche le imprese residenti che svolgono attività di ricerca e sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili le spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.

Per consultare il testo completo della Circolare, seguire il seguente link.

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