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I mercati fanno soffrire l’Italia: spread a 520 pb, Unicredit (-17%), banche e Borsa (-3,6%) ko

La sfiducia dei mercati mette di nuovo l’Italia sotto tiro: spread e tassi volano, Unicredit precipita e travolge banche e Borsa – Tutta l’Europa soffre: Ungheria sull’orlo del baratro e Grecia a un passo dal default – In difficoltà anche Spagna e Francia – A Piazza Affari proposta Unipol-Clesidra per Premafin

I mercati fanno soffrire l’Italia: spread a 520 pb, Unicredit  (-17%), banche e Borsa (-3,6%) ko

BANCHE DA BRIVIDO, ALLE SPAGNOLE SERVONO ALTRI 50 MILIARDI
GRECIA E UNGHERIA TEMONO IL DEFAULT

È una giornata da brividi per le banche italiane: Unicredit ha perso il 17,27% dopo il 14,45% di ieri, Bpm il 10,74%, il Banco Popolare il 10,27%, Ubi l’8,90%, Mps l’8,55% e Intesa il 7,33%. Il comparto, che ha un forte peso sul Ftse Mib, ha trascinato al ribasso Piazza Affari del 3,65%. Ma sull’indice è rosso per tutti i titoli e si salvano solo Fiat che sale del 3,57%, dopo l’annuncio dell’aumeto al 58,5% nel capitale di Chrysler, e Pirelli che sale dello 0,52%. In calo anche se con ribassi più contenuti anche le altre borse europee: il Dax cede lo 0,25%, il Ftse 100 lo 0,78% e il Cac l’1,53%.

Mentre Mario Monti corre a sorpresa a Bruxelles (e domani incontrerà Sarkozy) per far sentire la voce dell’Italia all’indomani del severo piano di risanamento dei conti, è riesplosa con forza l’emergenza europea. Numerosi i fronti di tensione: dalla Grecia che senza lo sblocco dei nuovi aiuti corre verso il default entro marzo all’Ungheria, che fa parte della Ue ma non della zona euro, dove l’asta dei titoli di stato ha fatto flop e senza aiuti immediati rischia anch’essa il default mente il fiorino precipita ai minimi storici sull’euro. Un dissesto economico in Ungheria investirebbe poi appieno anche le nostre banche, specialmente Unicredit e Intesa che sono rispettivamente la settima e la quinta banca nel Paese. C’è poi la ricapitalizzazione Unicredit, già nota da dicembre in risposta alle richieste Eba ma che ha fissato un prezzo fortemente a sconto (43%) per le nuove azioni, decisione che è stato interpretata come un segno di debolezza sulla buona riuscita dell’operazione. Un po’ dovunque si sono riaccesi i timori per nuove ricapitalizzazioni delle banche. In Germania anche Deutsche Bank è stata colpita dalle voci su un prossimo aumento di capitale. Mentre dalla Spagna, che sembrava fino a poco tempo fa in una situazione migliore dell’Italia, il governo stima che le banche avranno bisogno di altri 50 miliardi per far fronte ai crediti inesigibili del settore immobiliare.

SPREAD BTP-BUND A 522 PUNTI BASE
EURO AI MINIMI DA 16 MESI SOTTO

Gli spread tra titoli di Stato e bund tornano così in tensione un po’ dovunque (in un circolo vizioso che aggrava la situazione per il comparto bancario) con il differenziale tra i btp decennali e il bund che torna a superare i 520 punti base. In Italia continua poi a mordere l’emergenza occupazione: i dati preliminari dell’Istat hanno  indicato l’aumento della disoccupazione all’8,6% e l’impennata di quella giovanile al 30,1%, al livello più alto del 2004.

Non aiuta a stemperare le tensioni sul debito sovrano l’asta degli Oat francesi che va in porto, seppur con un risultato a luci e ombre: la Francia ha piazzato 7,9 miliardi di titoli tra i 10 e i 30 anni su una forchetta tra i 7 e gli 8 miliardi a fronte di una domanda quasi doppia (15 miliardi) anche se inferiore all’asta di dicembre. I rendimenti sono risultati in lieve aumento. Per i titoli decennali il rendimento è stato al 3,29% rispetto al 3,18% precedente.

L’euro continua la propria discesa e tocca il minimo da oltre 16 mesi a 1,2795 sul dollaro. A dare poderose spallate alla moneta unica,  secondo la stampa anglosassone, gli hedge fund che hanno intensificato le proprie scommesse contro l’euro nell’ultima settimana del 2011.

USA, DATI DISOCCUPAZIONE MEGLIO DELLE ATTESE
MA A WALL STREET PREOCCUPA L’EUROPA

I problemi europei attraversano l’Atlantico e oscurano i buoni dati sulla disoccupazione: il settore privato, rilevano le stime Adp, ha creato a dicembre 325mila  posti di lavoro, contro i 175mila attesi dagli analisti; le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono  calate di 15mila unità, meglio delle attese che indicavano un calo di 6mila unità, attestandosi  a quota 372mila nel corso  sotto la soglia psicologica delle 400mila unità. Ma a Wall Street, che ha aperto in leggero ribasso, il Dow Jones si muove in calo dello 0,60% mentre il Nasdaq reagisce con un lieve rialzo dello 0,12%.

DUE PROPOSTE PER FONSAI

Continua la partita sulla compagnia assicurativa Fondiaria Sai (-14,78%) che avrebbe già ricevuto due offerte separate. Fonti vicine al dossier spiegano infatti che il fondo Clessidra e Unipol hanno formalizzato delle offerte, presentando due proposte separate relative al riassetto di Premafin e Fondiaria-Sai. Una due diligence potrebbe partire già la prossima settimana. Nessun commento da Unipol e Clessidra.

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