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Host 2025 svela le tendenze del caffè italiano tra espresso Nitro, coffee-on-ice e macchine smart

La fiera internazionale al mondo dedicato al mondo dell’ospitalità mette in luce l’eccellenza italiana nel caffè, dalla Moka alle macchine espresso professionali, e anticipa le nuove tendenze globali. L’evento presenta anche le ultime innovazioni tecnologiche dei brand top del settore

Host 2025 svela le tendenze del caffè italiano tra espresso Nitro, coffee-on-ice e macchine smart

Dall’espresso “esplosivo” Nitro-sì, arricchito da un’autentica esplosione di schiuma grazie all’azoto, ai Coffee Rave che dalla Corea stanno dilagando in tutta l’Asia, descritti da un quotidiano così: “Al ritmo esagitato del disco Inferno dei The Trammps, svegliati, prendi la caffeina, delira: sono arrivate le feste del caffè mattutino di Seul”. E poi ci sono tutte le varianti fantasiose del nostro espresso delle star: Ben Affleck ama il Frappuccino, Taylor Swift ha lanciato la moda del caffè freddo anche in pieno inverno, ma caramellato, e Kim Kardashian preferisce l’espresso mocha, molto concentrato e arricchito da una “bomba” spray di cioccolato bianco.

Ma attenzione: domina su tutto la moda del coffee-on-ice, un potente espresso lentamente colato sui cubetti ultra zuccherati. Oltre a queste novità, le macchine espresso sono in grado di erogare una grande varietà di bevande, mescolando caffè, latte, cioccolato, tè e succhi. Ma il vero espresso di qualità possono farlo solo le macchine italiane, presenti a Host, la grande kermesse di Milano sulla hotellerie e la ristorazione, che chiuderà domani, martedì 21 ottobre. 

Host 2025: Moka e macchine da caffè italiane in primo piano

Protagonista di Host 2025 è l’intero comparto italiano delle macchine per caffè, accompagnato da eventi, campionati, incontri e presentazioni. Con oltre il 75% di esportazione, il gruppo selezionato di produttori mantiene una leadership mondiale in nome della qualità e originalità dell’espresso, grazie anche alla capacità di cogliere in tempo le tendenze globali, le mode e le follie.

Non è elettrica né hi-tech, ma è lo “strumento” in assoluto più ecologico per fare il caffè: occorrono solo 37 lattine di alluminio per produrre la versione da tre tazze. Parliamo della Moka, oggi al centro dell’attenzione perché la Bialetti, che l’ha inventata, è stata acquisita Octagon BidCo, veicolo del fondo cinese Nuo Capital. L’azienda dovrebbe finalmente decidere dove e come fabbricherà le mitiche caffettiere, idealmente spostando la produzione fuori da Cina e Romania, che in passato hanno causato problemi. Da quando è stata lanciata, ne sono stati prodotti ben 350 milioni, escludendo le tantissime copie.

Sempre più coffee lovers in Cina

Il mercato mondiale del caffè, secondo l’Organizzazione Internazionale del Caffè, è cresciuto del 2,2% nel 2024, soprattutto grazie alla Cina. Quanto al mercato mondiale delle macchine professionali automatiche, secondo Statista vale circa 13 miliardi di dollari ed è in costante crescita, seppur con lievi rallentamenti.

In Italia, anche le vendite delle versioni domestiche confermano il trend positivo degli ultimi anni: Nielsen-Gfk ha comunicato che, nel periodo gennaio-agosto 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, il trend sale del +7,8% in unità e +7,1% in valore, con un +24,8% in unità per le macchine automatiche (le più performanti) e +17,1% in valore. Arretrano le vendite delle macchine a capsule o cialde, mentre cresce la vendita delle classiche macchine espresso tradizionali. In generale, diminuiscono i prezzi.

M&A: De’Longhi e Seb i protagonisti

Per la prima volta il Groupe Seb, una delle multinazionali mondiali del settore small appliances, è presente in grande a Host 2025. I competitor cominciano a temere questo gigante, che ha progressivamente ampliato il settore degli apparecchi professionali con numerose acquisizioni, tra cui quella della italiana San Marco. Al tempo stesso, ha comprato il brand svizzero di prestigio Pacojet, noto per un apparecchio unico dalle prestazioni straordinarie.

De’Longhi, grazie alle acquisizioni di La Marzocco e Eversys, ha registrato una crescita nel settore professionale nel primo trimestre 2025, confermandosi il numero uno al mondo. Secondo Benjamin Hohlmann, fondatore di Kaffeemacher, il gruppo italiano avrebbe nel mirino altri produttori di macchine per caffè espresso e potrebbe acquisire anche un’azienda produttrice di macinacaffè da integrare nel proprio portfolio.

Hi-tech, risparmio e design

I mega-trend del settore premiano le versioni tecnologicamente aggiornate, con automatismi basati su AI. Il design è fondamentale: deve trasmettere potenza, efficacia e bellezza, con display, acciai satinati e cromati, finiture in pregiate essenze e linee aerodinamiche, con un ritorno allo stile streamline anni ’50.

La prima macchina espresso a incasso

Spinel ha inventato Coffee Tower, la prima macchina espresso a incasso nel bancone. Sempre più richiesti gli infusi, e Didiesse, celebre per la famosa Frog, ha portato una versione domestica per qualsiasi infuso, sempre con una facilità d’uso impagabile. La tecnologia rende perfette le preparazioni di cappuccini secondo regole precise. Poiché la qualità di ogni espresso dipende dalla freschezza della macinatura, ecco i nuovi macinacaffè intelligenti, come quelli di Macap: la Supra G Series riconosce rapidamente il portafiltro scelto grazie a pesature estremamente precise.

Tablì, la rivoluzione italiana del caffè

Evento di rilievo mondiale a Host: debutta nel retail Tablì della Lavazza. Presentata in anteprima alla Design Week di Milano, Tablì è una tab realizzata interamente in caffè, che, inserita nella nuovissima macchina Lavazza a controllo vocale, sprigiona aroma, colore e sapore della bevanda come nessuna capsula o cialda può fare. Cinque anni di ricerca e 15 brevetti depositati rendono questo doppio gioiello Lavazza un evento unico, che risolve anche il problema dello smaltimento corretto di milioni di capsule.

Innovazioni e trend

L’azienda americana Ohmiq ha presentato la Tecnologia Ohmic Array (Oat), che elimina la formazione di calcare sugli elementi riscaldanti delle macchine per caffè. Utilizzando elettrodi e controlli elettronici per far passare la corrente attraverso il liquido in modo sicuro, converte l’energia elettrica in termica per un riscaldamento istantaneo ed efficiente. Nessuna parte del riscaldatore supera la temperatura desiderata; in questo modo si eliminano depositi minerali e si prolunga notevolmente la vita delle attrezzature. L’acqua si riscalda in soli 40 secondi, con un risparmio annuale sulla bolletta che si attesta su un minimo di 985 euro.

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