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Hera, via libera dei soci al bilancio 2025 e dividendo in crescita. Nominato il nuovo cda

Assemblea dei soci Hera approva i risultati 2025 e rinnova la governance del Gruppo per il prossimo triennio. Confermati Cristian Fabbri come presidente e Orazio Iacono come ad, via libera anche al dividendo in crescita a 16 centesimi per azione

Hera, via libera dei soci al bilancio 2025 e dividendo in crescita. Nominato il nuovo cda

L’assemblea degli azionisti di Hera ha approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile netto di 464,3 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente. Via libera anche al dividendo, che sale a 0,16 euro per azione (+6,7%). Nel corso della seduta sono stati nominati i nuovi vertici del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale per il prossimo triennio, confermando la continuità della governance del Gruppo. Approvato inoltre il rinnovo del programma di acquisto di azioni proprie fino a 60 milioni di titoli (270 milioni di euro), insieme alla politica di remunerazione e ai compensi.

Conti 2025: utile in aumento e investimenti in forte accelerazione

Il risultato netto di pertinenza degli azionisti si attesta a 464,3 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è pari a 1,54 miliardi di euro. La dinamica riflette la normalizzazione di componenti straordinarie registrate nel 2024, mentre al netto di tali effetti il Mol evidenzia una crescita del 4,5%.

In forte accelerazione gli investimenti operativi lordi, pari a 1.028 milioni di euro (+19,5%), destinati soprattutto a ciclo idrico e area ambiente e a progetti per transizione energetica ed economia circolare. Circa il 78% degli investimenti è classificato come a valore condiviso, mentre 672,2 milioni di euro risultano allineati alla Tassonomia europea (64% del totale).

Il valore economico distribuito agli stakeholder nei territori serviti raggiunge 2,1 miliardi di euro, con una previsione complessiva superiore a 11,5 miliardi nel periodo 2025-2029.

Dividendo in aumento a 0,16 euro

Il dividendo 2025 è stato fissato a 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto al precedente esercizio e superiore alle previsioni del piano industriale (15,5 centesimi). Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31 dicembre 2025, corrisponde a un rendimento annuo del 4%.

Lo stacco della cedola avverrà il 22 giugno 2026, con record date il 23 giugno e pagamento dal 24 giugno 2026. La politica di remunerazione prevede una crescita progressiva fino a 19 centesimi per azione nel 2029.

Rinnovo del Cda: confermati Fabbri presidente e Iacono ad

Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato il Consiglio di amministrazione per il triennio successivo, con la riconferma delle principali figure apicali.

Restano in carica Cristian Fabbri come presidente esecutivo e Orazio Iacono come amministratore delegato. Alla vicepresidenza non esecutiva è stato nominato Tommaso Fabbri, docente universitario e già direttore del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il nuovo board è completato da Roberta Calderisi, Fabio Bacchilega, Gianni Bessi, Enrico Di Stasi, Fabrizio Toselli, Benedetta Brighenti, Vanessa Camani e Marina Monassi, espressi dalla lista di maggioranza dei soci pubblici Hera. Per le liste di minoranza sono stati nominati Francesco Perrini, Paola Schwizer e Alice Vatta, oltre a Bruno Tani, in rappresentanza degli investitori istituzionali e del Gruppo Società Gas Rimini Spa.

Per il Collegio sindacale sono stati nominati Sonia Dall’AgataGiovanni Rocco di Torrepadula e Susanna Giuriatticome sindaci effettivi, mentre Giacinto Gaetano Sarubbi, nominato presidente, e Silvia Mignatti completano la componente supplente. La composizione rispetta i criteri di equilibrio tra generi e la rappresentanza delle diverse liste.

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