L’assemblea degli azionisti di Hera ha approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile netto di 464,3 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente. Via libera anche al dividendo, che sale a 0,16 euro per azione (+6,7%). Nel corso della seduta sono stati nominati i nuovi vertici del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale per il prossimo triennio, confermando la continuità della governance del Gruppo. Approvato inoltre il rinnovo del programma di acquisto di azioni proprie fino a 60 milioni di titoli (270 milioni di euro), insieme alla politica di remunerazione e ai compensi.
Conti 2025: utile in aumento e investimenti in forte accelerazione
Il risultato netto di pertinenza degli azionisti si attesta a 464,3 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è pari a 1,54 miliardi di euro. La dinamica riflette la normalizzazione di componenti straordinarie registrate nel 2024, mentre al netto di tali effetti il Mol evidenzia una crescita del 4,5%.
In forte accelerazione gli investimenti operativi lordi, pari a 1.028 milioni di euro (+19,5%), destinati soprattutto a ciclo idrico e area ambiente e a progetti per transizione energetica ed economia circolare. Circa il 78% degli investimenti è classificato come a valore condiviso, mentre 672,2 milioni di euro risultano allineati alla Tassonomia europea (64% del totale).
Il valore economico distribuito agli stakeholder nei territori serviti raggiunge 2,1 miliardi di euro, con una previsione complessiva superiore a 11,5 miliardi nel periodo 2025-2029.
Dividendo in aumento a 0,16 euro
Il dividendo 2025 è stato fissato a 16 centesimi per azione, in aumento del 6,7% rispetto al precedente esercizio e superiore alle previsioni del piano industriale (15,5 centesimi). Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31 dicembre 2025, corrisponde a un rendimento annuo del 4%.
Lo stacco della cedola avverrà il 22 giugno 2026, con record date il 23 giugno e pagamento dal 24 giugno 2026. La politica di remunerazione prevede una crescita progressiva fino a 19 centesimi per azione nel 2029.
Rinnovo del Cda: confermati Fabbri presidente e Iacono ad
Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato il Consiglio di amministrazione per il triennio successivo, con la riconferma delle principali figure apicali.
Restano in carica Cristian Fabbri come presidente esecutivo e Orazio Iacono come amministratore delegato. Alla vicepresidenza non esecutiva è stato nominato Tommaso Fabbri, docente universitario e già direttore del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Il nuovo board è completato da Roberta Calderisi, Fabio Bacchilega, Gianni Bessi, Enrico Di Stasi, Fabrizio Toselli, Benedetta Brighenti, Vanessa Camani e Marina Monassi, espressi dalla lista di maggioranza dei soci pubblici Hera. Per le liste di minoranza sono stati nominati Francesco Perrini, Paola Schwizer e Alice Vatta, oltre a Bruno Tani, in rappresentanza degli investitori istituzionali e del Gruppo Società Gas Rimini Spa.
Per il Collegio sindacale sono stati nominati Sonia Dall’Agata, Giovanni Rocco di Torrepadula e Susanna Giuriatticome sindaci effettivi, mentre Giacinto Gaetano Sarubbi, nominato presidente, e Silvia Mignatti completano la componente supplente. La composizione rispetta i criteri di equilibrio tra generi e la rappresentanza delle diverse liste.
