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Groenlandia, l’Europa risponde alle minacce di Trump: “È parte della Nato, confini inviolabili”

Sette capi di Stato e di Governo, compresa la premier Meloni, firmano una dichiarazione congiunta: “La Groenlandia appartiene al suo popolo, la sicurezza dell’area è essenziale”. L’Economist: “Washington lavora a un accordo di associazione che escluda la Danimarca”

Groenlandia, l’Europa risponde alle minacce di Trump: “È parte della Nato, confini inviolabili”

La sicurezza dell’Artico rimane una priorità fondamentale per l’Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. La Nato ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi”. E ancora: “La Groenlandia appartiene al suo popolo”. Poi l’affondo: “Il Regno di Danimarca – inclusa la Groenlandia – fa parte della Nato” e “la sicurezza nell’Artico deve essere ottenuta collettivamente, insieme agli alleati della Nato“, compresi dunque gli Stati Uniti, rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini: “Questi sono principi universali, e non smetteremo di difenderli”. 

Ecco, nero su bianco, la risposta che l’Europa dà alle ultime minacce di Donald Trump che da 48 ore è tornato a ribadire le sue mire sull’isola. 

La nota congiunta è stata firmata dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal primo ministro polacco Donald Tusk, dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dalla prima ministra danese Mette Frederiksen sulla Groenlandia. E c’è anche la firma, tutt’altro che scontata, della presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni, molto vicina a Trump.

Alle ripetute minacce del presidente Usa aveva risposto ieri, molto duramente, anche  il primo ministro della Groenlandia Jens Frederik Nielsen: “Adesso basta. Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale”, ha scritto il capo del governo della Groenlandia su Facebook.

Durissime erano state anche le prime dichiarazioni della premier danese Frederiksen, che ha parlato di “un attacco irragionevole alla comunità internazionale: se gli Stati Uniti scelgono di attaccare un altro Paese Nato, allora tutto finisce. Compresa l’Alleanza Atlantica e la sicurezza garantita dalla fine della Seconda guerra mondiale”.

Economist: “Usa lavorano ad accordo con Groenlandia che escluda Danimarca”

Gli Stati Uniti stanno lavorando a un accordo di associazione con la Groenlandia che escluda la Danimarca. È una delle ipotesi messe sul tavolo dall’amministrazione Trump secondo il settimanale britannico Economist rispetto a una annessione formale. Si tratterebbe di una intesa di tipo politico e militare per consentire a Washington di schierare più liberamente truppe ed espandere le sue infrastrutture militari. 

L’ipotesi di accordo descritta dal settimanale sul suo sito web riguarda la possibilità di stabilire fra Usa e Groenlandia un rapporto simile a quello di Washington con alcune isole del Pacifico, come gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e la Repubblica di Palau, sul modello della Compact of Free Association (Cofa). In base a questo trattato le forze armate americane possonooperare liberamente ed è prevista una partnership commerciale esente da dazi. I danesi avevano replicato, rispetto alle dichiarazioni fatte da Trump in precedenza, che già la Groenlandia ospita una base militare Usa. Non ci sono inoltre limiti espliciti al numero di militari che gli Stati Uniti possono schierare, secondo i termini del trattato con Copenaghen, sebbene qualsiasi aumento significativo debba essere prima concordato.

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