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Germania-Bce: ricorso alla Consulta contro il Qe di Draghi

Secondo tre ricorrenti privati, il programma di acquisto di bond pubblici e privati voluto dal board di Mario Draghi sarebbe “scandalosamente peggio” delle Omt, sulle quali è atteso un giudizio il 16 giugno.

Germania-Bce: ricorso alla Consulta contro il Qe di Draghi

Nuovo ricorso alla Corte Costituzionale tedesca contro la politica della Banca centrale europea. Stavolta i giudici di Karlsruhe dovranno esprimersi sul quantitative easing lanciato a marzo dall’Eurotower. Secondo tre ricorrenti privati, il programma di acquisto di bond pubblici e privati voluto dal board di Mario Draghi sarebbe “scandalosamente peggio” delle Outright monetary transactions, sulle quali è ancora atteso un giudizio. Lo ha scritto il quotidiano francese Les Echos.

Non solo: nelle 120 pagine del ricorso si legge anche che la Bce si è spinta in un territorio politico che non le compete, “per il quale non ha ricevuto alcun mandato” né alcuna delibera dal Parlamento tedesco, dal Bundestag o dalla Bundesbank. È possibile che la discussione alla Corte costituzionale di Karlsruhe sul Qe non possa essere messa a ruolo prima del 2016, quando il piano sarà già a buon punto della sua attuazione (la scadenza, per ora, è fissata a settembre 2016).

Per quanto riguarda le Omt, si tratta dello scudo antispread creato dalla Bce nel 2012. La misura prevede acquisti illimitati di titoli si Stato per calmierare i differenziali di Paesi sotto attacco speculativo e finora non è mai stata messa in pratica: tre anni e mezzo fa bastò l’effetto annuncio a bloccare la speculazione contro l’euro. 

L’anno scorso, i giudici costituzionali tedeschi avevano dichiarato l’Omt non conforme al diritto tedesco, ma avevano poi rinviato la causa, per la prima volta nella storia dell’istituzione, alla Corte europea di giustizia. In sostanza, Karlsruhe chiede di stabilire se lo scudo antispread, invece di essere una misura di politica monetaria, non costituisca piuttosto una misura di politica economica che la Bce non è tenuta a varare. 

Lo scorso 14 gennaio l’avvocato generale presso la Corte di giustizia europea, Cruz Villalon, ha dichiarato il programma “compatibile” con lo statuto della Bce. Questo tipo di parere non è vincolante per i giudici tedeschi, che devono esprimersi in modo definitivo sulle Omt il 16 giugno. 

Leggi anche “Quantitative easing, tutto quello che c’è da sapere“.

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