Il 2025 si chiude in positivo per il Gruppo Fs, che torna all’utile e registra una crescita diffusa su tutti i principali indicatori. I ricavi raggiungono 17,254 milioni miliardi di euro, in aumento del 4% (+725 milioni) rispetto al 2024, mentre gli investimenti toccano il livello record di 18,3 miliardi (+4%). Migliora anche la redditività, con un indebitamento in calo e una struttura finanziaria solida.
L’utile netto torna positivo a 30 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto alla perdita di 208 milioni del 2024(+238 milioni, pari a +115%). Cresce anche la redditività operativa: l’Ebitda si attesta a 2,372 miliardi (+6%), mentre l’Ebit raggiunge 350 milioni (+2%).
Ricavi in crescita tra trasporto e infrastrutture
I ricavi operativi aumentano sia nel trasporto sia nelle infrastrutture. I ricavi da servizi di trasporto salgono a 9,2 miliardi di euro (+483 milioni), trainati dai passeggeri su ferro (+312 milioni: +233 milioni internazionale, +79 milioni nazionale) e dal trasporto su gomma (+169 milioni). Il trasporto merci resta sostanzialmente stabile (+2 milioni). I ricavi da infrastruttura crescono a 5,1 miliardi di euro (+473 milioni, oltre +10%), grazie ai lavori sulla rete e ai corrispettivi di servizio. Gli altri ricavi operativi, pari a 3 miliardi, risultano in calo di 231 milioni, per effetto del confronto con il 2024, che includeva operazioni straordinarie come la vendita degli scali di Milano Farini e San Cristoforo.
I costi operativi si attestano a 14,9 miliardi di euro, in aumento del 4% (+594 milioni), principalmente per l’incremento del personale, del costo del lavoro e dei servizi, in particolare manutenzioni.
Struttura finanziaria
La solidità del Gruppo resta elevata: il patrimonio netto sale a 41,8 miliardi di euro, mentre il livello di indebitamento scende a 12,8 miliardi, in miglioramento di 0,7 miliardi (-5%). Il rapporto tra debito e patrimonio si mantiene stabile intorno a 0,3.
Le agenzie di rating confermano l’affidabilità del Gruppo: BBB+/A-2 per Standard & Poor’s e BBB+/F1 per Fitch Ratings, entrambe con outlook stabile.
In parallelo, cresce il ricorso alla finanza sostenibile, con operazioni per circa 1,45 miliardi di euro, tra cui un’emissione con Eurofima da 400 milioni, un green bond da 800 milioni e finanziamenti per 250 milioni, destinati a sostenere investimenti strategici e il rinnovo della flotta.
Le business unit: crescita trainata da infrastrutture e estero
Le diverse aree del Gruppo mostrano andamenti differenziati. La Business Unit Infrastrutture Ferrovie registra ricavi per 3,488 miliardi (+9%), con Ebitda a 364 milioni e investimenti per 12,042 miliardi. Le Infrastrutture Strade crescono a 4,702 miliardi (+11%), con Ebitda a 166 milioni (+39%) e investimenti per 3,726 miliardi. Nel trasporto passeggeri nazionale, i ricavi si attestano a 6,387 miliardi (-2%), con Ebitda a 1,586 miliardi (-12%) e investimenti per 1,712 miliardi, a fronte di traffico stabile (37,3 miliardi di viaggiatori km su ferro). Più dinamico il trasporto internazionale, con ricavi a 2,533 miliardi (+20%) ed Ebitda a 221 milioni (+97%). Cresce anche il trasporto merci, con ricavi a 1,406 miliardi (+4%) ed Ebitda a 105 milioni (+72%). In calo gli altri servizi, a 1,281 miliardi (-17%), con Ebitda a 18 milioni, anche per il confronto con operazioni straordinarie del 2024.
Investimenti e opere
Gli investimenti tecnici pari a 18,3 miliardi di euro, il valore più alto mai raggiunto sottolinea la nota del Gruppo. Di questi, circa 16 miliardi sono legati al Pnrr, con il raggiungimento di tutte le milestone europee previste. Il calo degli anticipi ai fornitori a 83 milioni (-90%) riflette l’avanzamento dei cantieri. Gli investimenti restano concentrati per il 98% in Italia, con circa 12 miliardi alla rete ferroviaria e 4 miliardi alle infrastrutture stradali.Tra i principali interventi figurano le linee AV/AC Brescia-Verona-Vicenza-Padova, il Terzo Valico dei Giovi, la Napoli-Bari e l’itinerario Palermo-Catania-Messina.
Donnarumma (ad Fs): “Modello solido in una fase di forte trasformazione”
“Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del Gruppo – ha sottolineato Stefano Antonio Donnarumma, ad e dg del Gruppo Fs Italiane – con oltre 18 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto, ricavi operativi saliti a 17,3 miliardi di euro, in crescita, e un utile netto tornato positivo a 30 milioni di euro. Un risultato particolarmente rilevante che conferma la solidità del nostro modello industriale anche in una fase di massima accelerazione degli investimenti e di profonda trasformazione del Gruppo”.
“Questo andamento si inserisce in una traiettoria di sviluppo coerente con il Piano Strategico 2025–2029, che prevede oltre 100 miliardi di euro di investimenti per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture, migliorare la qualità del servizio, rafforzare la sostenibilità e consolidare la presenza internazionale”, ha proseguito il top manager. E ha concluso: “Il Gruppo continua inoltre a contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del Paese, con oltre8.500 nuove assunzioni nel 2025, e rafforza il proprio impegno Esg, con una riduzione delle emissioni del 15% rispetto al 2024 e investimenti ecosostenibili che rappresentano l’89% delle spese in conto capitale, in una prospettiva di crescita sostenibile e di lungo periodo”.
