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Fs, Mazzoncini: “Fusione con Anas suggestiva”, utile +53%

“Le sinergie tra Ferrovie e Anas sono evidenti”, dice Mazzoncini annunciando verifiche sul deal ma avvertendo che ci vorrà tempo: “E’ presto” – Presentato il bilancio di fs: utile netto +53%, ebitda in ribasso di 139 milioni – Al Tesoro dividendo da 60 milioni.

Fs, Mazzoncini: “Fusione con Anas suggestiva”, utile +53%

La fusione tra Ferrovie dello Stato e Anas è “un’ipotesi suggestiva e interessante” che il gruppo starebbe attualmente valutando.

Ad annunciarlo è l’amministratore delegato di Fs Renato Mazzoncini nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati di bilancio  parlando di verifiche in corso e di sinergie evidenti: “E’ ancora molto presto per parlarne ma, visto che sia il ministero dei Trasporti sia quello dell’Economia hanno confermato l’ipotesi non posso esimermi. Si stanno facendo le verifiche. Le sinergie possibili sono piuttosto evidenti, basti ricordare che all’università c’è un esame di costruzioni strade e ferrovie, ora stiamo vagliando gli aspetti negativi”, ha spiegato l’Ad dichiarandosi favorevole ad un modello di “società delle reti” a condizione che essa rimanga “dentro la holding di Ferrovie.

Rispetto alla prospettiva Borsa – ha chiarito Mazzoncini – sarebbe “neutra: qualsiasi operazione la facciamo solo se garantisce livelli adeguati di redditività”.

“Non vedo possibili problemi da un’integrazione del genere, – ha concluso – ne avrebbe effetti sull’eventuale Ipo”. Ricordiamo che il governo ha deciso di vendere sul mercato una quota del gruppo ferroviario, non escludendo un’Ipo che al momento è prevista nel 2017.

Per quanto riguarda i conti buone notizie sull’utile netto, in forte crescita rispetto all’anno precedente, mentre l’ebitda ha subito un calo di 139 milioni di euro.

Scendendo nel dettaglio, l’utile netto è salito a 464 milioni di euro, una cifra che corrisponde ad un rialzo del 53% rispetto al 2014, nonostante  – sottolineano i vertici del gruppo – si siano verificate forti discontinuità derivanti dal mutato quadro normativo e regolatorio.

L’ebitda è invece sceso a 1.975 milioni di euro, in ribasso di 139 milioni, mentre i ricavi operativi sono cresciuti del 2,3% a 8,6 miliardi. Gli investimenti sono cresciuti del 29% a 5,5 miliardi.

Infine, Mazzoncini ha annunciato l’intenzione di staccare un assegno per il Tesoro da 60 milioni a valere sul dividendo :”Come è previsto da una norma dovevamo dare 100 milioni in due anni, 40 milioni li abbiamo dati l’anno scorso”. Per quanto concerne la parte restante degli utili Fs proporrà all’azionista di reinvestirlo nell’azienda.

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