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Francia: Macron all’Eliseo, lunedì il premier

Domenica 14 maggio si è ufficialmente chiusa l’era Hollande, che ha lasciato l’Eliseo dopo cinque anni consegnando le chiavi del Paese al suo ex ministro dell’Economia e presidente più giovane della storia, Emmanuel Macron – “Il mondo e l’Europa hanno bisogno più che mai della Francia, di una Francia forte”, le prime parole del presidente appena insediato – Rimandata a lunedì la nomina del primo ministro.

Francia: Macron all’Eliseo, lunedì il premier

Si è conclusa la tradizionale cerimonia di passaggio di poteri del presidente della Repubblica francese: François Hollande ha lasciato l’Eliseo dopo 5 anni, che sinceramente non passeranno alla storia per i risultati ottenuti, soprattutto sul fronte della crisi economica e della lotta al terrorismo islamico, e al suo posto si è ufficialmente insediato Emmanuel Macron, il più giovane capo dello Stato della storia democratica francese.

“Il Consiglio costituzionale vi ha proclamato eletto presidente della Repubblica, 8/o eletto a suffragio universale nella quinta repubblica. In questo istante preciso lei entra in carica”: con queste parole il presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius, ha insignito presidente Emmanuel Macron.



“Il mondo e l’Europa hanno bisogno più che mai della Francia, di una Francia forte – ha detto nel discorso di insediamento Macron, che era arrivato all’Eliseo in auto sotto una leggera pioggia, proprio come durante il passaggio di poteri Sarkozy-Hollande di 5 anni fa -. Il 7 maggio i francesi hanno scelto lo spirito di conquista. C’è bisogno di una Francia che sappia inventare il futuro. La mia prima esigenza sarà di restituire ai francesi la fiducia in se stessi che per troppo tempo è stata indebolita. Sarà un lavoro lento, esigente ma indispensabile”.

Macron ha fatto sapere che annuncerà il nome del primo ministro soltanto domani. Nei giorni scorsi era stato detto che Macron avrebbe annunciato il suo premier già nella giornata di domenica, ma oggi il segretario di En Marche!, Richard Ferrand, presente all’Eliseo fra gli invitati, ha fatto sapere che il nome del primo ministro sarà reso noto nella giornata di domani. In pole ci sono sempre i soliti nomi: è rientrato saldamente in corsa François Bayrou dopo il caso – risolto – delle liste di candidati alle legislative, ma non si esclude anche una nomina “di destra” come Laurent Philippe, braccio destro del leader gollista Juppè, o Richard Borloo, centrista da sempre vicino a Sarkozy, a suggellare quello che dovrebbe essere un governo di larghe intese ancorchè a forti tinte socialiste, come ha fatto intendere lo stesso Macron subito dopo l’elezione.

In compenso è arrivata la prima nomina ufficiale, quella del segretario generale dell’Eliseo, che sarà il braccio destro di Macron nei prossimi cinque anni. Il presidente appena insediato ha scelto Alexis Kohler, 43 anni, già capo di gabinetto di Macron quando era ministro dell’Economia nel governo Valls. Kohler ha un percorso tipico delle “grandes ecoles” francesi (Essec e Ena). E’ stato direttore al Tesoro poi è stato al Fondo monetario internazionale, quindi all’Agenzia delle partecipazioni statali, e di recente era approdato come direttore finanziario nel gruppo italiano MSC Crociere.

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