FiberCop chiude il terzo trimestre del 2025 con conti solidi e una traiettoria operativa che conferma gli obiettivi dell’anno. Ricavi ed EBITDAaL si mantengono in linea con il 2024, ma mostrano una progressione costante trimestre dopo trimestre, segnale che le misure di efficientamento stanno dando frutti tangibili.
Tra luglio e settembre, i ricavi si sono attestati a 947 milioni di euro, mentre l’EBITDAaL ha raggiunto quota 448 milioni. Due numeri che non solo consolidano l’andamento del 2025, ma confermano la guidance sul secondo semestre: performance in linea con l’anno precedente e margine operativo programmato al 47%.
A sostenere la crescita – spiega la società – sono stati il recupero della componente stagionale del business B2B, il contributo delle iniziative commerciali e il progressivo effetto della cura dimagrante sui costi avviata nei mesi scorsi, destinata a dispiegare pienamente i propri benefici nel 2026.
Rollout FTTH: altri 2 milioni di case raggiunte
Il cuore del trimestre è però nel capitolo investimenti. A settembre il contatore del rollout FTTH arriva a 13,6 milioni di Unità Immobiliari coperte: due milioni in più rispetto a settembre 2024 e 1,4 milioni oltre i livelli di fine 2024. Tradotto: FiberCop ha già completato il 67% del percorso verso il target 2027, un balzo in avanti rispetto al 60% registrato l’anno scorso.
L’accelerazione è stata favorita dalla riduzione dei costi unitari di costruzione che, secondo l’azienda, permetteranno di chiudere il 2025 con investimenti inferiori alle stime originarie. Un risultato raggiunto nonostante l’anticipo sulla realizzazione della backbone proprietaria, che sarà completata entro la fine del 2025, in anticipo sul programma.
Gli investimenti complessivi nei primi nove mesi dell’anno ammontano a 1,7 miliardi di euro, in linea con il profilo di crescita e con le sinergie già realizzate.
Posizione finanziaria solida: liquidità a 5,5 miliardi
Sul fronte della cassa, FiberCop chiude settembre con 3,5 miliardi disponibili e un margine di liquidità complessivo di 5,5 miliardi, comprensivo della revolving credit facility da 2 miliardi non utilizzata. Una dotazione che – viene sottolineato – garantisce copertura agli investimenti oltre il 2026 e consente una gestione proattiva del debito.
Prova ne è il rimborso anticipato, al valore nominale, delle obbligazioni in scadenza a gennaio 2026, effettuato il 30 ottobre. L’indebitamento netto si attesta così a 10,4 miliardi, stabile nonostante il picco di investimenti dell’anno.
Sarmi: “Acceleriamo sul digitale del Paese”
“Nel terzo trimestre del 2025, FiberCop ha registrato risultati in linea con le aspettative dei nostri azionisti e con gli obiettivi annuali”, ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo Sarmi. Il manager rivendica i progressi sul rollout FTTH e la capacità di comprimere i costi, mantenendo gli investimenti 2025 sotto le previsioni iniziali. Il margine di liquidità “ci dà fiducia nella nostra capacità di continuare a guidare la trasformazione digitale dell’Italia”.
Mercato stabile, obiettivi confermati
La società continua a gestire 13,9 milioni di linee attive, confermando una quota del 69% sul mercato delle linee fisse. Indicatori che mostrano una base clienti resiliente e in progressiva migrazione verso la fibra piena.
FiberCop ribadisce infine il proprio impegno nel completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nella costruzione della nuova infrastruttura digitale del Paese, mentre il ritmo del rollout indica che la traiettoria verso il 2027 appare oggi più solida che mai.
