Arriva la risposta cinese alle ultime mosse di mercato. Ferretti International Holding (Fih), la società attraverso cui il gruppo cinese Weichai è azionista di controllo di Ferretti Group, ha ufficializzato il rifiuto dell’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale lanciata da Kkcg Maritime. Nessuna adesione, né ora né in prospettiva. La holding ha chiarito di “non accettare e di non avere alcuna intenzione di accettare” l’opa, chiudendo di fatto la porta all’iniziativa del gruppo ceco riconducibile a Karel Komarek.
Strategia di lungo periodo e fiducia nei fondamentali
Dietro il no non c’è solo una valutazione tattica. Fih rivendica una visione industriale di lungo periodo e ribadisce la propria fiducia nella strategia del gruppo, nei fondamentali e nelle prospettive di crescita. Dal momento dell’ingresso come azionista di controllo, la holding sottolinea di aver sostenuto lo sviluppo sostenibile di Ferretti, garantendo continuità operativa e stabilità di governance, con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il gruppo nel tempo a beneficio di tutti gli azionisti.
Il messaggio più forte riguarda la natura dell’investimento. Per Fih la partecipazione in Ferretti è strategica e di lungo termine, non un’operazione finanziaria opportunistica. In questa logica, la holding ricorda di aver già incrementato la propria quota nel tempo e, nel rispetto delle regole dei mercati italiani e di Hong Kong, di poter valutare ulteriori rafforzamenti della partecipazione compatibilmente con le condizioni di mercato.
La battaglia per il controllo del cda
Il rifiuto dell’opa si intreccia direttamente con la partita sulla governance. Fih ha ribadito l’intenzione di mantenere il controllo effettivo della società e di nominare la maggioranza del consiglio di amministrazione alla prossima assemblea generale annuale. Un passaggio chiave in vista del rinnovo del board, che conferma la volontà del socio di riferimento di presidiare le leve decisionali e garantire una coerente esecuzione della strategia industriale.
Un nuovo socio dal Kuwait mentre il mercato apprezza
La presa di posizione arriva in un momento di forte fermento attorno a Ferretti. L’opa parziale di Kkcg Maritime, pensata per portare la quota fino al 29,9% e incidere sugli equilibri del Cda, aveva acceso i riflettori sul titolo tra Milano e Hong Kong che ancora oggi guadagna oltre l’1%.
A complicare il quadro si è aggiunto l’ingresso di un nuovo azionista dal Kuwait, l’imprenditore Bader Nasser Al‑Kharafi, con una partecipazione del 3%, segnale di un interesse internazionale crescente verso il gruppo della nautica di lusso.
Una partita di governance che si preannuncia centrale per il futuro del gruppo e che il socio di riferimento intende giocare da protagonista.