Si accende, a pochi mesi dall’assemblea di maggio, la sfida attorno a Ferretti, multinazionale della cantieristica navale attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di yacht e megayacht. Il gruppo ceco Kkcg, tramite la controllata Kkcg Maritime, ha annunciato il lancio di un’opa parziale volontaria destinata a incidere sugli equilibri azionari del big della nautica di lusso. L’obiettivo è rafforzare la presenza nel capitale, passando dall’attuale 14,5% al 29,9%, restando appena al di sotto della soglia che farebbe scattare l’obbligo di un’opa totalitaria.
L’opa e il peso sull’assemblea di maggio
L’operazione riguarda un massimo di 52,1 milioni di azioni e non è pensata come un passo verso il delisting. Al contrario, Kkcg Maritime ha esplicitato che, una volta completata l’offerta, intende esercitare i diritti di voto per sostenere l’elezione dei propri candidati al consiglio di amministrazione nella prossima assemblea degli azionisti. Un passaggio che trasforma l’opa in una mossa apertamente strategica, destinata a incidere sul rinnovo del board e sugli assetti di governance.
Prezzo e premio: l’offerta sul tavolo
Il corrispettivo è fissato a 3,50 euro per azione, in contanti e su base cum-dividendo, equivalenti a circa 31,7 dollari di Hong Kong. Il prezzo incorpora un premio superiore al 21% rispetto alle quotazioni “undisturbed” dell’11 dicembre 2025 sia su Euronext Milan sia sulla Borsa di Hong Kong, ultimo giorno di contrattazioni prima della recente serie di acquisti da parte del socio di riferimento. Il controvalore massimo complessivo dell’operazione sfiora i 182,5 milioni di euro. In caso di adesioni superiori al quantitativo previsto, il riparto avverrà su base proporzionale.
Kkcg e la scommessa sulla liquidità del titolo
Kkcg Maritime è interamente controllata da Kkcg, gruppo europeo fondato dall’imprenditore e filantropo ceco Karel Komarek, già azionista di Ferretti fin dalla quotazione del 2023. La ratio dichiarata dell’opa è quella di rafforzare la partecipazione e, allo stesso tempo, offrire agli altri azionisti una via di uscita parziale in un contesto di scarsa liquidità del titolo. Una lettura che si intreccia con la crescente competizione tra soci in vista delle scelte strategiche future.
Il ruolo di Weichai e l’equilibrio tra i soci
Sul fronte opposto resta centrale il peso del socio cinese Weichai Group, che attraverso Ferretti International Holding detiene la quota più rilevante del capitale, intorno al 37,5-38%. Nelle ultime settimane Weichai ha ulteriormente consolidato la propria partecipazione, rafforzando la posizione di azionista di riferimento. L’opa di Kkcg si inserisce quindi in un quadro di equilibrio delicato, con due grandi soci pronti a misurarsi sul terreno della governance.
Ferretti: riflettori sul titolo in Borsa tra Milano e Hong Kong
Riflettori puntati su Ferretti sui due mercati di quotazione. A Hong Kong le azioni hanno chiuso in rialzo dell’1,25% a 32,5 dollari locali, portandosi al di sopra del prezzo dell’opa parziale lanciata da Kkcg.
A Piazza Affari, invece, il titolo segna una lieve flessione e si muove intorno a 3,63 euro, con un calo di circa mezzo punto percentuale. Le quotazioni restano comunque a premio rispetto ai 3,50 euro offerti nell’opa.