Nuova grande scoperta al largo dell’Indonesia per Eni tale non solo da poter incrementare l’offerta al mercato locale, ma anche pensare all’esportazione, il che potrebbe alleggerire le tensioni sui prezzi. Il colosso energetico guidato da Claudio De Scalzi ha annunciato stamane la nuova scoperta di gas effettuata nell’offshore dell’Indonesia, e più esattamente dal pozzo esplorativo Geliga-1, perforato nel blocco Ganal nel bacino del Kutei, a circa 70 chilometri dalla costa del Kalimantan Orientale. Il pozzo Geliga-1 è stato perforato fino a una profondità totale di circa 5.100 metri in circa 2mila metri di profondità d’acqua grazie all’utilizzo di tecnologie digitali avanzate e ha incontrato una significativa colonna a gas con eccellenti proprietà petrofisiche, dice una nora dell’Eni di stamane. Le sue stime preliminari indicano “volumi in posto pari a circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensati nell’intervallo incontrato”. Ora è in programma un test di produzione per valutare le effettive potenzialità del giacimento. Sono anche in corso analisi per valutare opzioni di sviluppo accelerato, tenendo conto anche della vicinanza a infrastrutture – esistenti e da realizzare – che offrono potenziali sinergie per arrivare il prima possibile alla commercializzazione e all’ottimizzazione dei costi.
In una Piazza Affari che perde oltre l’1%, spicca il titolo di Eni che guadagna il 3%.
Un quarto di secolo di scoperte di Eni nell’offshore dell’Indonesia
La scoperta Geliga-1 si inserisce percorso di già provato successo esplorativo di Eni in Indonesia, dove è presente dal 2001, e in particolare nel Bacino del Kutei, dopo che già c’era stata l’importante scoperta di Geng North, a fine 2023 a soli 20 chilometri a sud di Geliga, nonché la più recente scoperta del pozzo Konta-1, annunciata lo scorso dicembre. La nuova scoperta è adiacente alla scoperta a gas di Gula (circa 56 miliardi di metri cubi di gas in posto con 75 milioni di barili di condensati), non ancora sviluppata.
Le valutazioni iniziali indicano che le risorse combinate di Geliga e Gula hanno il potenziale per produrre 28 milioni di metri cubi al giorno aggiuntivo di gas e 80.000 bpd di condensati, aprendo tra l’altro la possibilità di realizzare, in modalità fast-track, un terzo hub produttivo nel prolifico Bacino del Kutei, replicando il modello di sviluppo del progetto North Hub in corso. Sono inoltre in corso studi per valutare un’ulteriore estensione di Bontang attraverso la riattivazione di capacità di liquefazione aggiuntiva rispetto a quanto già previsto per il progetto North Hub, prolungando ulteriormente l’operatività dell’impianto. Negli ultimi sei mesi, Eni ha perforato con successo altri quattro pozzi esplorativi nello stesso bacino. La campagna esplorativa proseguirà con un ulteriore pozzo previsto nel 2026 e due pozzi nel 2027.
Il ministro dell’energia indonesiano Bahlil Lahadalia ha dichiarato di aver formato una squadra speciale per contribuire ad accelerare lo sviluppo dei progetti e punta ad avviare la produzione nel 2028.
La scoperta potrebbe contribuire ad aumentare la produzione di gas di Eni in Indonesia a 2.000 milioni di piedi cubi standard al giorno nel 2028, rispetto agli attuali 700 milioni di piedi cubi standard al giorno circa, ha affermato il ministro.
Entro giugno l’operazione di Eni con Petronas per la costituzione di Searah
La scoperta Geliga-1 è situata nel cosiddetto “PSC Ganal” detenuto da Eni con una quota dell’82% e dal colosso cinese Sinopec per il restante 18%. Il PSC Ganal fa parte del portafoglio di 19 blocchi (14 in Indonesia e 5 in Malesia) che saranno conferiti a Searah, la società a controllo congiunto tra Eni e Petronas annunciata lo scorso novembre. La nuova società integrerà asset, competenze tecniche e risorse finanziarie a supporto della crescita e per rafforzare il proprio posizionamento nel Sud-Est asiatico. I piani industriali di Searah includono lo sviluppo di circa 3 miliardi di barili di olio equivalente (boe) di risorse scoperte e la valorizzazione di un significativo potenziale esplorativo. Il closing dell’operazione è atteso entro il secondo trimestre del 2026. E’ attualmente in corso la cessione a una terza parte di una quota del 10% degli asset conferiti da Eni Indonesia in Searah, quota che rimarrà esclusa dalla nuova società, e se ne prevede il completamento nel 2026. “La scoperta di Geliga accresce il valore di questa cessione” sottoliena Eni.
