Dall’8 ottobre al 21 febbraio, Milano si mette sulle tracce di Henri Matisse per raccontare le culture che hanno contribuito a costruire il suo universo creativo. Al Mudec – Museo delle Culture arriva “Matisse. Il mondo in una stanza”, una mostra che esplora il rapporto tra l’artista francese e le diverse realtà culturali incontrate nel corso della sua vita, dagli studi alle esperienze maturate oltre i confini europei.
La mostra, a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti, è prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e promossa dal Comune di Milano – Cultura, in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza. Attraverso otto sezioni tematiche, il percorso riunisce circa 100 opere provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra dipinti, lavori su carta e sculture.
Alle opere si affiancano oggetti, tessuti, fotografie d’epoca e materiali legati alla produzione dell’artista, che aiutano a ricostruire i numerosi incontri di Matisse con mondi e tradizioni lontane.
Matisse e le culture che hanno ispirato la sua arte
Africa, mondo islamico, Russia, Pacifico e Cina diventano così alcune delle coordinate attraverso cui rileggere l’evoluzione della sua ricerca. La mostra porta alla luce le contaminazioni che hanno contribuito alla definizione del suo linguaggio, mostrando come arabeschi islamici, geometrie dell’abbigliamento rumeno, maschere Gelede Yoruba e icone russe medievali siano entrati, in forme diverse, nell’immaginario dell’artista.

Particolare attenzione è dedicata anche alla dimensione decorativa e alla produzione editoriale di Matisse, con opere come il dittico monumentale Océanie, le tavole di Jazz, le Poésies di Mallarmé, Pasiphaé di Montherlant e i disegni realizzati per la Cappella del Rosario di Vence. Il percorso è arricchito inoltre da fotografie d’epoca, comprese alcune immagini realizzate dallo stesso artista durante il soggiorno in Marocco.
La mostra propone così una lettura dell’opera di Matisse che va oltre l’idea di un’arte sviluppatasi esclusivamente all’interno della tradizione occidentale. Al centro c’è il tema dell’incontro: culture differenti che entrano in relazione, si sovrappongono e diventano parte di un nuovo linguaggio artistico.
“Matisse. Il mondo in una stanza” si inserisce quindi nel più ampio dibattito sull’alterità, sul primitivismo e sull’orientalismo, utilizzando l’opera di Matisse per mostrare come gli scambi culturali possano trasformare lo sguardo e generare nuove forme di creatività.
Per Enel, il sostegno alla mostra rientra nell’impegno per la cultura e la valorizzazione dei territori, attraverso iniziative capaci di favorire l’incontro tra persone, linguaggi e patrimoni culturali. Un modo per accompagnare, anche attraverso l’arte, la costruzione di nuovi dialoghi tra mondi diversi.
