Il fine umanitario della Flotilla era buono, ma le modalità, prive di ragionevolezza, erano destinate a far fallire la missione. Se l’obiettivo era consegnare viveri a una popolazione affamata come quella di Gaza, la missione è fallita: inutile nasconderlo. Israele, che ha bloccato la Flotilla in acque internazionali, ha certamente le sue responsabilità ma non aver ascoltato gli appelli alla ragionevolezza del Presidente Mattarella e del cardinal Zuppi è stato un errore imperdonabile. Senza sfidare in mare Israele, una via per portare viveri e sollievo alla martoriata popolazione di Gaza c’era ed era quella di consegnarli a Cipro al cardinal Pizzaballa che li avrebbe recapitati alle popolazioni della Striscia percorrendo un circuito umanitario. Ma si è preferita la sfida aperta ad Israele sapendo che non sarebbe stata vinta. Non una prova di intelligenza politica. Come non lo è la sfida a colpi di scioperi della Cgil di Landini che dimentica ogni regola sull’esercizio dello sciopero e sembra avere a cuore non tanto Gaza, che richiederebbe sempre anche il ricordo degli innocenti tenuti in ostaggio da Hamas, ma la conquista delle piazze anche a costo di accodarsi ai Cobas dell’Usb e di spostare la Cgil su posizioni indiscutibilmente massimaliste. Ma una considerazione sorge spontanea: la solidarietà a Gaza, prima ancora che alla Flotilla, è sacrosanta ma il silenzio sulla valorosa lotta dell’Ucraina contro l’aggressione della Russia, questo sì, è intollerabile. E non è degno di un grande sindacato come era una volta la Cgil. Landini è allo sbando? Non da oggi.
Due scioperi per la Flotilla dimenticando i saggi consigli di Mattarella e Zuppi e nessuno per l’Ucraina: Landini allo sbando
Due scioperi per la Flotilla, che avrebbe fatto meglio ad ascoltare i consigli di ragionevolezza del Presidente Mattarella e del cardinal Zuppi, non giustificano la dimenticanza della valorosa lotta dell’Ucraina contro l’aggressione della Russai di Putin