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Donne chef crescono e il boom della birra artigianale su First&Food

In Italia le chef stellate sono solo 10 ma si fanno valere: una di queste è Cristina Bowerman, l’avvocato che ha scoperto la cucina negli Usa e che adesso spicca a Roma: su First&Food la sua ricetta d’autore – Sempre più boom per la birra artigianale.

Donne chef crescono e il boom della birra artigianale su First&Food

Lo chef del weekend su First&Food, il magazine di FIRSTonline dedicato all’enogastronomia, è una donna: Cristina Bowerman della Glass Hostaria di Trastevere a Roma è una delle 10 chef stellate d’Italia. Il suo è uno strano e intrigante percorso: faceva l’avvocato ma negli Usa ha scoperto la cucina e non si è più fermata. La sua ricetta, che viene proposta per i lettori di First&Food, è un piatto apparentemente di tradizione ma che abbraccia una leggera modernità: orzotto cacio e pepe, ricci di mare e tartufo. Da leccarsi i baffi, provate per vedere.

Non si ferma qui il “menù” del Food: in questa edizione si parla anche di birre artigianali e di quello che è stato negli ultimi anni un vero e proprio boom del loro business in Italia. Alla fine del 2018 si contano infatti in Italia 667 birrifici artigianali e 284 beer firm (produttori di birra in esercizi terzi). Le marche di prodotto risultano essere invece 8.388. Note positive arrivano anche sotto l’aspetto occupazionale: confrontando il 2017 con il 2015, le realtà che occupano da 1 a 5 addetti sono cresciute del 57%, con 551 nuovi posti di lavoro (+60%), mentre quelle con più di 50 addetti sono aumentate del 36%, con 206 nuove assunzioni (+4%).



A Milano invece arriva Grezzo Raw Chocolate, la prima pasticceria italiana 100% crudista e 100% vegana: dopo Roma e Torino, l’apertura nel capoluogo lombardo desta molta curiosità. “Offriamo un’esperienza piacevole ma senza sensi di colpa. L’intento è quello di accendere una miccia di consapevolezza”, ha detto a First&Food il fondatore Nicola Salvi, che ora vuole portare questa attività tutta italiana anche all’estero. “Ricerche svolte da diverse università americane hanno dimostrato che il livello di anti-ossidanti nel cioccolato crudo è di cinque volte superiore a quello del cioccolato lavorato a temperature alte. E questo vale anche per le altre materie prime utilizzate”, assicura.

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