Il siparietto che si è aperto ieri alla Camera sul tema degli armamenti, in cui per altro si è confermato l’impegno del governo rispetto a quanto detto il mese scorso, ha riacceso stamane l’interesse per i titoli della difesa a Piazza Affari, con Leonardo e Fincantieri che trascinano il comparto.
Dopo che ieri l’ambasciatore Usa presso la Nato, Matthew Whitaker, ha elencato i paesi europei più virtuosi senza includervi l’Italia, Giorgia Meloni ha convocato a Palazzo Chigi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello della Difesa Guido Crosetto in vista del vertice Nato in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio.
Fare il punto sul dossier riarmo era indispensabile dopo lo stallo sui prestiti Safe da 14,9 miliardi e la scelta del Mef di aspettare settembre per decidere se accenderli. Già l’11 giugno la premier aveva già riferito in Parlamento che si presenterà al summit con una percentuale del 2,8% del Pil investita in difesa e sicurezza, segnalando per altro che l’aumento dello 0,71% “è garantito soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul territorio”. Il 2,8%, quasi il doppio rispetto all’1,6% di due anni fa, rispetta le attese del raggiungimento graduale di una spesa per difesa e sicurezza pari al 5% del Pil (di cui 3,5% per armamenti) entro il 2035 concordato l’anno scorso su richiesta di Donald Trump.
La conferma è arrivata da Tajani che, intervenendo al question time alla Camera e ricordando il ruolo di Roma dall’Africa ai Balcani, dal Libano al Mar Rosso, ha ribadito che “l’Italia vuole essere protagonista del percorso di rafforzamento del pilastro europeo della difesa” e che “ad Ankara confermeremo il nostro impegno sulla spesa militare”.
Stamane a Piazza Affari è tornato dunque l’interesse per tutto il comparto della difesa. Leonardo e Fincantieri guidano il gruppo e in tarda mattinata Leonardo registra un 4% a 50,70 euro, Fincantieri sal del 5%, ma anche Avio sale dell’1,3%.
Ma anche sulle altre piazze europee il settore difesa trae beneficio, propbabilemnet proprio in vista del vertice Nato, dicono gli analisti. Rheinmetall (+1,8%), BAE Systems (+2,5%), Thales (+2,7%), Gruppo Airbus (+1%)
