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Confitarma traccia le priorità per il 2026: transizione energetica, competitività e semplificazione normativa

Dall’Assemblea privata di Roma emergono le linee di azione dell’armamento italiano per il prossimo anno, tra politiche europee, utilizzo delle risorse ETS e riforma della governance portuale

Confitarma traccia le priorità per il 2026: transizione energetica, competitività e semplificazione normativa

Transizione energetica, competitività dello shipping italiano, semplificazione normativa e riforma della governance portuale. È questo il cuore del messaggio emerso dall’Assemblea privata di Confitarma, che si è svolta oggi a Roma, a Palazzo Colonna, e che ha tracciato con chiarezza le linee guida dell’azione confederale per il 2026.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti del settore e Autorità civili e militari, chiamati ad assistere alle conclusioni del presidente Mario Zanetti, in un appuntamento dedicato al bilancio delle attività svolte nel corso dell’anno e alla definizione delle prospettive future.

Il bilancio dell’anno e la visione per il prossimo futuro

Nel corso dell’Assemblea, dopo le relazioni dei presidenti dei Gruppi Tecnici, il presidente di Confitarma Mario Zanetti ha delineato il quadro complessivo delle attività svolte nel 2025 e le priorità strategiche per l’anno a venire. Il confronto ha messo in evidenza la necessità di rafforzare il ruolo dell’industria marittima italiana in un contesto internazionale sempre più competitivo e regolato, puntando su strumenti normativi più efficaci e su politiche industriali coerenti con le trasformazioni in atto.

Transizione energetica e quadro europeo al centro del dibattito

Uno dei temi cardine dell’intervento del presidente Zanetti ha riguardato la transizione energetica e il ruolo dell’Unione europea. “Le sfide che l’armamento nazionale sta affrontando richiedono una forte azione a tutti i livelli, a partire da quello europeo”, ha sottolineato, ribadendo come l’attuale impianto regolatorio rischi di penalizzare le imprese europee nella competizione globale. Secondo Zanetti, “nel 2026 continueremo a ribadire in ogni sede la necessità di un approccio globale alla transizione energetica”, capace di evitare distorsioni concorrenziali e fenomeni come la doppia imposizione a carico degli armatori italiani.

Ets, investimenti e rinnovo della flotta

Nel solco della transizione ecologica, Confitarma ha confermato la propria posizione sull’utilizzo delle risorse Ets generate dal settore. L’obiettivo, ha spiegato Zanetti, è quello di “trasformare un costo in un investimento per la competitività del sistema”, destinando tali risorse direttamente alla decarbonizzazione dello shipping. In questa prospettiva si inserisce la proposta di istituire un fondo pluriennale dedicato al rinnovo e al refitting della flotta, in grado di superare le criticità degli strumenti precedenti e di accompagnare le imprese in un percorso di innovazione tecnologica sostenibile.

Semplificazione normativa e riforma della governance portuale

Accanto ai temi ambientali, l’Assemblea ha posto l’accento sulla semplificazione normativa e sul rafforzamento della competitività della bandiera italiana, elementi ritenuti essenziali per garantire certezza del diritto e attrattività del sistema Paese. Centrale anche l’avvio della riforma della governance portuale, chiamata a garantire regole uniformi e una programmazione più efficace degli investimenti infrastrutturali, in un’ottica di sviluppo coordinato della portualità nazionale.

Un’identità forte e il valore del confronto interno

Nel suo intervento, il presidente Zanetti ha richiamato il ruolo identitario di Confitarma come rappresentanza di una flotta “articolata e diversificata in tutte le tipologie di naviglio, espressione di imprese italiane riconosciute come eccellenze a livello nazionale e internazionale e fortemente radicate nei territori”. Un patrimonio che nel 2026 sarà valorizzato anche attraverso le riunioni del Consiglio Generale nelle principali realtà locali. “L’unità di intenti e di visione che derivano e prendono forza dal confronto interno rappresentano un valore fondamentale per Confitarma e per l’intero cluster marittimo”, ha concluso Zanetti.

Rinnovo degli organi sociali e rappresentanza internazionale

Nel corso dell’Assemblea si è inoltre concluso l’iter di rinnovo degli organi sociali, con la nomina dei membri dei Gruppi Tecnici e la definizione dell’organigramma confederale. Sono stati confermati i Collegi dei Revisori e dei Probiviri, mentre il Consiglio ha ufficializzato le nomine del vicepresidente Cesare d’Amico nel Board dell’Ics e del vicepresidente Guido Grimaldi nel Board di Ecsa, rafforzando la presenza di Confitarma nei principali organismi internazionali dello shipping.

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