Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.
Nei primi tre mesi del 2026 Neodecortech ha conseguito:
- Ricavi netti pari a 47,1 milioni di Euro, in crescita dell’8,0% rispetto al 31 marzo 2025 (+3,5 milioni di Euro). Pro formando Lamitex S.r.l.(“Lamitex”) i ricavi Q1 2026 sono in linea rispetto a quelli del 31 marzo 2025 (47,1 milioni di Euro);
- EBITDA in significativo aumento e pari a 9,1 milioni di Euro (+126,1%) rispetto al 31 marzo 2025 (4,0 milioni di Euro). Pro formando Lamitex si registra un aumento del +93,1% (4,7 milioni di Euro). EBITDA margin in crescita al 19,3%, rispetto al 9,2% dello stesso periodo dell’esercizio precedente e al 10,0% pro formando Lamitex. Il dato al 31 marzo 2025 beneficia del conguaglio sui periodi precedenti di Bio Energia Guarcino S.r.l.(“BEG”) per 5,6 milioni di Euro. Al netto di tale conguaglio, l’EBITDA margin adjusted è pari al 10,8%;
- EBIT pari a 7,0 milioni di Euro, in considerevole miglioramento (+361,0%) rispetto al 31 marzo 2025 (1,5 milioni di Euro). Pro formando Lamitex si registra un aumento del +246,7% (2,0 milioni di Euro). EBIT margin pari al 14,9% (3,5% al 31 marzo 2025, 4,3% al 31 marzo 2025 che include Lamitex). Al netto del conguaglio di BEG, l’EBIT margin adjusted è pari al 5,8%;
- Utile netto consolidato pari a 5,6 milioni di Euro (+627,7%) rispetto al 31 marzo 2025 (0,8 milioni di Euro) con redditivitàpari all’11,8%. Pro formando Lamitex (1,1 milioni di Euro);
- Indebitamento Finanziario Netto pari a 29,0 milioni di Euro, in diminuzione del -6,3% rispetto al 31 dicembre 2025 (30,9 milioni di Euro) grazie a una robusta generazione di cassa e del -13,3% rispetto al 31 marzo 2025 (33,4 milioni di Euro).
- Indebitamento Finanziario Netto adjusted dell’operazione di acquisizione di Lamitex pari a 18,8 milioni di Euro, in diminuzione (-43,8%) rispetto al 31 marzo 2025 (33,4 milioni di Euro).
Luigi Cologni, Amministratore Delegato di Neodecortech dichiara: “I risultati del primo trimestre 2026 confermano la resilienza del modello industriale integrato del Gruppo e la validità della strategia orientata allo sviluppo di prodotti a maggiore marginalità. L’integrazione di Lamitex sta procedendo secondo le aspettative e contribuirà ulteriormente al rafforzamento del posizionamento competitivo di Neodecortech nei mercati di riferimento. In un contesto di mercato estremamente volatile e in continua evoluzione, la diversificazione geografica, la presenza in segmenti di mercato diversi rafforza la capacità del Gruppo di cogliere nuove opportunità e rispondere con maggiore efficacia alle sfide future. Questi dati non risentono ancora degli effetti sui prezzi delle materie prime e delle fonti energetiche conseguenti al recente conflitto in Medio Oriente per i quali, però, sono già state intraprese le opportune azioni sui nostri prezzi di vendita.”
Filago, 13 maggio 2026
Neodecortech S.p.A. (“Neodecortech” o la “Società” o “NDT”), tra i principali operatori europei nella produzione di superfici decorative per pannelli nobilitati e del flooring utilizzati nel settore dell’interior design, quotata sul Segmento Euronext STAR Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2026, che verrà pubblicato entro i termini previsti dalla normativa di riferimento, unitamente agli esiti dell’attività di revisione contabile limitata in corso di svolgimento.
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI SU BASE CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2026
I Ricavi delle Vendite e delle Prestazioni al 31 marzo 2026 sono pari a 47,1 milioni di Euro e registrano un incremento pari a 3,5 milioni di Euro (+8,0%) rispetto al 31 marzo 2025 (43,6 milioni di Euro). Tale incremento è imputabile alla quota di ricavi di Lamitex, acquisita a fine novembre 2025 (3,5 milioni di Euro), all’incremento del fatturato delle divisioni carta decorativa stampata di NDT per 2,2 milioni di Euro, alla riduzione della carta decorativa per 1,3 milioni di euro. La divisione energia registra una flessione dei ricavi di circa 1,2 milioni di Euro rispetto al primo trimestre 2025 conseguente al fermo dell’impianto legato alla discontinuità normativa. Tale effetto è tuttavia mitigato dalla definizione del conguaglio sugli esercizi precedenti il cui impatto è pari a 5,6 milioni di Euro. La divisione energia è ritornata a essere pienamente operativa in data 20 febbraio 2026, successivamente all’emanazione del c.d. “Decreto Bollette”.
A livello geografico, i mercati che registrano un’espansione dei ricavi sono Italia (+6,6% a/a), il resto d’Europa (+10,7% a/a), Asia/Middle East (+162,8% a/a) e Africa (+846,9% a/a). In contrazione, invece, America (-15,9% a/a).
Il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a 31,1 milioni di Euro, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (40,5 milioni di Euro). In particolare, la significativa diminuzione del consumo di materie prime e sussidiarie rispetto al 31 marzo 2025 sul fatturato netto passa dal 77,4% al 48,1% in seguito al conguaglio ricevuto da BEG, agli effetti dell’acquisizione di Lamitex oltre che alla variazione delle rimanenze di prodotti finiti. L’incidenza del consumo di materie prime e sussidiarie adjustedQ1 2026 ammonta a 60,3% rispetto al 65,4% del periodo precedente adjusted.
Gli altri oneri operativi, in incremento di 1,6 milioni di Euro, includono, oltre ai costi di energia, gas e altre utenze, i costi connessi alle manutenzioni straordinarie effettuate da Bio Energia Guarcino che, durante i 2 mesi di fermo, ha effettuato e anticipato le manutenzioni previste per il 2026.
Il costo del personale, pari a 6,1 milioni di Euro, aumenta in valore assoluto rispetto al primo trimestre 2025 (5,8 milioni di Euro) ma ha un’incidenza percentuale in calo, pari al 13,0% rispetto al 13,3% del primo trimestre 2025. La variazione è imputabile agli effetti combinati: i) costo del personale Lamitex (0,6 milioni di Euro) non presente nel primo trimestre 2025; ii) maggiore utilizzo della CIGO (n. 14.483 ore) della controllata Cartiere di Guarcino (CDG). I dipendenti in forza al 31 marzo 2026 sono n. 447 rispetto ai 404 al 31 marzo 2025.
L’EBITDA al 31 marzo 2026 ha un’incidenza sul fatturato netto del 19,3% (9,1 milioni di Euro) in incremento rispetto al 31 marzo 2025 (4,0 milioni di Euro e 9,2% di incidenza). Tale incremento è riconducibile al conguaglio ottenuto da BEG nel corso del primo trimestre 2026 e all’apporto di Lamitex, ed è stato parzialmente compensato dai maggiori costi sostenuti per le utenze da parte di CDG durante il fermo di BEG e dai costi sostenuti per la manutenzione straordinaria anticipata di BEG.
Al netto del conguaglio ricevuto da BEG e dell’impatto sull’EBITDA derivante dall’acquisizione di Lamitex, l’EBITDA margin adjusted si attesterebbe al 9,3% del fatturato sostanzialmente in linea rispetto al medesimo periodo del 2025 (9,2%).
Includendo invece gli effetti dell’acquisizione di Lamitex, l’EBITDA margin adjusted risulterebbe pari al 10,8%, confermando l’efficacia della strategia del Gruppo orientata verso prodotti a più elevata marginalità.
Gli ammortamenti, pari a 2,0 milioni di Euro, risultano inferiori rispetto al 2025 (2,5 milioni di Euro), a seguito del completamento degli ammortamenti dell’impianto di Bio Energia Guarcino.
Per gli effetti descritti sopra, l’EBIT incrementa di +5,5 milioni di Euro rispetto al 31 marzo 2025, con un’incidenza in aumento: 14,9% contro 3,5% al 31 marzo 2025.
Al netto del conguaglio ricevuto da BEG e dell’impatto sull’EBIT derivante dall’acquisizione di Lamitex, l’EBIT margin adjusted si attesterebbe al 3,9% del fatturato, in leggera crescita rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (3,5%). Includendo invece gli effetti dell’acquisizione di Lamitex, l’EBIT margin adjusted risulterebbe pari al 5,8%, confermando nuovamente l’efficacia della strategia del Gruppo orientata verso prodotti a più elevata marginalità.
Il risultato prima delle imposte evidenzia nel primo trimestre 2026 un valore in crescita di 5,8 milioni di Euro rispetto a un utile ante imposte dello stesso periodo dell’esercizio precedente pari a 0,9 milioni di Euro per gli effetti precedentemente descritti.
Forte crescita registra, infine, il risultato netto di esercizio che è pari a 5,6 milioni di Euro (11,8 % sui ricavi) rispetto a 0,8 milioni di Euro al 31 marzo 2025.
L’utile netto adjusted, escludendo l’evento sopra descritto riconducibile a BEG, è pari al 2,6% del fatturato e in crescita rispetto all’esercizio precedente (1,8%). Includendo invece gli effetti dell’acquisizione di Lamitex, l’utile netto adjusted risulterebbe pari al 4,2%.
Il capitale circolante netto consolidato (CCN) al 31 marzo 2026 ammonta a 41,1 milioni di Euro, al 31 dicembre 2025 ammontava a 38,3 milioni di Euro. I principali effetti che contribuiscono alla variazione di 2,8 milioni di Euro sono i) la riduzione delle rimanenze per 3,0 milioni di Euro per le vendite effettuate nel trimestre e slittate dal 2025; ii) +11,3 milioni di Euro quale incremento dei crediti commerciali e altri crediti per il conguaglio che BEG deve ricevere e non ha ancora incassato al 31 marzo 2026; iii) l’incremento dei debiti commerciali correlato all’andamento del business; iv) l’incremento dei debiti per consolidato fiscale.
La variazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali è legata ai nuovi investimenti realizzati, al netto degli ammortamenti. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono principalmente relativi a: (i) nuovi macchinari e all’efficientamento di quelli esistenti nella capogruppo Neodecortech; (ii) interventi mirati all’incremento dell’efficienza delle macchine continue e all’ottimizzazione degli impianti in Cartiere di Guarcino. Al 31 marzo 2026 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali per 2,1 milioni di Euro. Nello stesso periodo del 2025 gli investimenti erano stati pari a 1,3 milioni di Euro.
Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2026 (pari a 92,1 milioni di Euro) è impattato dall’attribuzione dell’utile del periodo.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 marzo 2026 ammonta a 29,0 milioni di Euro (30,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2025). Le variazioni sono dovute principalmente all’effetto netto dell’incremento delle disponibilità liquide per 2,1 milioni di Euro che compensano un lieve incremento dell’indebitamento corrente di 2,5 milioni di Euro. Stabile la quota corrente dei finanziamenti a M/L termine. Nel corso del trimestre non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti a M/L termine. Complessivamente l’indebitamento finanziario si riduce di 1,9 milioni di Euro.
Rispetto al 31 marzo 2025 l’indebitamento finanziario si riduce in maniera più significativa, -4.4 milioni di Euro, a seguito degli incassi ricevuti da BEG relativamente ai PMG e i relativi conguagli. Rispetto a marzo 2025 l’indebitamento include l’indebitamento di Lamitex 2,7 milioni di Euro, la quota di debito ancora da liquidare verso gli ex soci Lamitex (4 milioni di Euro) e quanto erogato alla data di acquisizione pari a 3,5 milioni di Euro. Pertanto, la riduzione rispetto a un indebitamento netto adjusted sarebbe pari a 14,6 milioni di Euro.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL TRIMESTRE
Dopo la chiusura del primo trimestre 2026 si sono manifestati gli effetti conseguenti il conflitto mediorientale meglio descritti nel paragrafo successivo.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il contesto geopolitico internazionale continua a essere caratterizzato da elementi di instabilità con possibili effetti negativi su scambi, approvvigionamenti e costi di materie prime, energia e trasporti.
Persistono forti tensioni sui prezzi delle materie prime strategiche e sui costi logistici, con ulteriori rischi legati all’evoluzione delle tensioni in Medio Oriente.
Si registra inoltre un aumento della pressione sui tassi di interesse e volatilità valutaria, con possibili impatti sugli oneri finanziari e sugli strumenti di copertura.
In questo complesso quadro internazionale, Il Gruppo Neodecortech conferma la resilienza del proprio business model grazie, tra gli altri, alla capacità di innovare, agli investimenti strutturali e all’integrazione tra produzione industriale ed energia rinnovabile che rappresentano anche leve fondamentali per lo sviluppo nel medio-lungo periodo.
Alla luce degli elementi sopra descritti, e in assenza di ulteriori significativi deterioramenti del contesto geopolitico, il Gruppo ritiene di poter affrontare il prosieguo dell’esercizio 2026 con un quadro operativo complessivamente in linea con l’avvio dell’anno. La strategia continuerà a essere orientata al presidio della marginalità, al controllo dei costi operativi e alla gestione prudente della struttura finanziaria.
Il Gruppo continua, inoltre, a perseguire la propria politica di sostenibilità attraverso l’implementazione dei progetti previsti dal Piano ESG 2024–2026, in particolare sul fronte della riduzione delle emissioni e della circolarità delle materie impiegate.
