Il Napoli ritrova la vittoria, la Juventus si butta via. Primo successo in Champions per gli azzurri di Conte, capaci di spezzare la resistenza dello Sporting (2-1) al termine di una partita complicata, risolta dai lampi di Hojlund e De Bruyne, ennesimo pareggio per i bianconeri di Tudor, riacciuffati dal Villarreal (2-2) proprio al fotofinish. E così la Signora si trova costretta a recriminare sull’ennesima occasione sprecata di questo primo scorcio di stagione, nel quale i difetti continuano a riproporsi gara dopo gara: e domenica, è bene ricordarlo, ci sarà il big match contro il lanciatissimo Milan di Allegri.
Villarreal – Juventus 2-2: l’ex bianconero Renato Veiga rovina la rimonta della Signora
La Juventus continua a vivere notti europee dai finali imprevedibili, ma non sempre felici. Dopo il clamoroso 4-4 casalingo con il Borussia Dortmund, i bianconeri incassano un altro pareggio in extremis: a Vila-Real finisce 2-2, con la squadra di Tudor raggiunta al novantesimo dal colpo di testa dell’ex Renato Veiga. Un risultato che lascia amarezza perché arrivato quando la gara sembrava ormai sotto controllo, ma che racconta anche di una Juve a due facce: molle e vulnerabile nel primo tempo, reattiva e aggressiva nella ripresa. Il primo atto è stato tutto del Villarreal, che ha trovato il vantaggio per primo con Mikautadze (18’) e costretto Perin agli straordinari. L’ex Genoa, preferito a Di Gregorio, ha tenuto in piedi la squadra con due interventi decisivi su Pedraza (con l’aiuto del palo) e Buchanan, evitando che il passivo diventasse troppo pesante. Poi, nell’intervallo, Tudor ha cambiato marcia: squadra più alta, più intensa e, soprattutto, l’ingresso di Conceiçao a dare profondità e strappi. Nel giro di sette minuti, tra il 49’ e il 56’, la Juventus ha ribaltato il punteggio: prima Gatti con una splendida sforbiciata in mischia, poi lo stesso Conceiçao, abile ad approfittare di un errore di Parejo per firmare il 2-1. David ha sfiorato il tris con una traversa che avrebbe chiuso i giochi, ma la Juve non ha saputo gestire il finale e al 90’ ha subito il pari sull’ennesimo calcio d’angolo, con Veiga a punire la sua ex squadra. Il secondo pari consecutivo complica la corsa in un girone dove ogni punto pesa: due partite, due rimonte subite e la sensazione di una squadra che alterna blackout a fiammate di grande qualità. Tudor dovrà lavorare su compattezza e gestione dei momenti, perché reagire è positivo ma regalare un tempo intero, soprattutto in Champions, diventa un lusso pericoloso.
Tudor: “Dovevamo chiuderla prima, non possiamo prendere gol da calcio d’angolo”
“Loro hanno fatto meglio nel primo tempo, noi nel secondo – il commento amaro di Tudor -. C’è il rammarico di non averla chiusa prima e poi il gol preso in quel modo su calcio d’angolo. Andiamo avanti, ma è un peccato perché avevamo la vittoria in mano. Stiamo lavorando sui calci piazzati, nel secondo tempo la stavamo controllando, non ho visto la squadra soffrire ma non possiamo prendere gol su calcio d’angolo. Dobbiamo lavorare sulle nostre debolezze e giocare tutti e due i tempi. La squadra c’è, è sul pezzo. Peccato e ora si guarda avanti. In spogliatoio c’erano rammarico e rabbia. Qui è sempre difficile giocare, abbiamo fatto ciò che si poteva fare anche se nel primo tempo abbiamo sbagliato troppi passaggi e avevamo tanta frenesia, un po’ di nervosismo”.
Napoli – Sporting Lisbona 2-1: De Bruyne inventa, Hojlund segna, gli azzurri vincono
Dopo il ko di San Siro contro il Milan, la squadra di Conte batte 2-1 lo Sporting al Maradona e conquista i primi tre punti europei della stagione, cancellando dubbi e tensioni accumulate nei giorni scorsi. Non è stata una partita spettacolare, anzi: lunga fase di studio, ritmi bassi e grande attenzione tattica nei primi trenta minuti, poi l’accelerazione giusta al momento opportuno. A sbloccarla al 36’ è stato Hojlund, bravo a finalizzare una ripartenza perfetta nata dal recupero alto di Anguissa e rifinita dal filtrante chirurgico di De Bruyne. Un gol che ha cambiato l’inerzia di una gara fino a quel momento bloccata, con il Napoli capace di sfiorare il raddoppio già prima dell’intervallo grazie a Politano, fermato solo da un intervento decisivo di Rui Silva. Nella ripresa la squadra di Conte ha continuato a spingere, cercando il colpo del ko, ma al 62’ un episodio ha rischiato di complicare tutto: fallo ingenuo di Politano su Araujo e rigore trasformato da Suarez per l’1-1. Qui però il Napoli non si è disunito, anzi ha alzato di nuovo il ritmo e al 78’ ha trovato il gol-partita ancora con Hojlund, autore di uno stacco imperioso sul cross del solito De Bruyne. Nel finale è servito un grande Milinkovic-Savic per respingere la conclusione velenosa di Hjulmand e blindare il risultato. Un successo che pesa molto più dei tre punti. Perché rimette in carreggiata la classifica dopo lo zero iniziale, cancella la delusione di San Siro e, soprattutto, dà un segnale di maturità europea: saper soffrire, reagire a un episodio sfavorevole e chiudere la partita con la personalità dei propri uomini chiave. Hojlund ritrova fiducia con una doppietta da centravanti vero, De Bruyne risponde sul campo dopo le tensioni con Conte e firma due assist pesanti, mentre il gruppo sembra aver recepito il messaggio del tecnico: patti chiari, amicizia lunga.
Conte: “Grande risposta del gruppo! De Bruyne è un ragazzo serio”
“Abbiamo giocato contro una squadra molto forte – ha sottolineato Conte -. Siamo stati molto bravi, abbiamo vinto nonostante l’emergenza, rispetto all’anno scorso è cambiata totalmente la linea difensiva. C’è stata una grande risposta da tutti, anche da chi è entrato, da Neres a Lang a Olivera e Lucca. Dispiace aver concesso quei due gol a Milano perché potevamo fare di più, ma forse quella sconfitta ci ha dato anche quella spinta, quella carica, quella cattiveria e quell’attenzione che abbiamo avuto. Se non fossimo stati squadra sotto tutti i punti di vista, sarebbe stata dura. De Bruyne? Rispetto agli altri otto acquisti viene da una realtà e da esperienze consolidate, è stato dieci anni al City e ha giocato ad altissimo livello. Quello che chiedo a tutti è di mettersi al servizio della squadra, con la giusta grinta che unita alla qualità ci permette di alzare il livello. Non ho nulla da dire a lui, che è un ragazzo serio e si impegna. Poi ovviamente ci sono le sostituzioni: io voglio vincere e se serve una sostituzione per vincere la faccio”.
