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Champions: il Milan spera nel miracolo e la Lazio sfida l’ex Simeone. Il Napoli sorride e l’Inter un po’ meno

Al Milan di Pioli, che rivede Leao, non basta vincere stasera a Newcastle: per il pass serve anche che il Borussia batta il Psg – Più facile il compito della Lazio contro l’Atletico Madrid – L’Inter inciampa nei baschi e perde il primato – Il Napoli si riscatta al Maradona

Champions: il Milan spera nel miracolo e la Lazio sfida l’ex Simeone. Il Napoli sorride e l’Inter un po’ meno

Il Napoli sorride, l’Inter un po’ meno. Ruoli invertiti al termine dell’ultima giornata, perché gli unici a fare festa sono gli azzurri di Mazzarri, qualificati agli ottavi grazie alla vittoria sul Braga, mentre i nerazzurri di Inzaghi, già promossi da tempo, non riescono a battere la Real Sociedad e chiudono così al secondo posto. Non si tratta di un dettaglio, alla luce di quanto sta accadendo negli altri gruppi: le top europee sono tutte prime, il che significa rischiare (un paio di buone possibilità ci sono anche così) un sorteggio di ferro nel prossimo turno.

Inter – Real Sociedad 0-0, i nerazzurri chiudono secondi e rischiano un sorteggio durissimo

Mezza delusione dunque per l’Inter, incapace di prendersi i 3 punti contro un avversario di buon valore, ma sicuramente alla portata. Uno sforzo in più avrebbe portato a vincere il girone, invece i nerazzurri passano da secondi, con tutto ciò che potrebbe comportare nell’urna di Nyon. In attesa delle partite di stasera (il Manchester City è già primo, restano da definire gli altri tre gruppi), lo scenario è già delineato con Bayern Monaco, Arsenal, Real Madrid e Barcellona nell’urna delle prime, Copenhagen, Psv e Lipsia in quelle delle seconde. La differenza è lampante, il che rende ancor più inspiegabile l’atteggiamento dell’Inter e del suo allenatore, insolitamente rinunciatari in una serata, peraltro, in cui non c’era nulla da perdere e tutto da guadagnare. La scelta di rinunciare a Lautaro non ha pagato, ma in generale i soli 2 tiri in porta (gli stessi della Real Sociedad, anche se l’occasione di Mkhitaryan è stata clamorosa) spiegano al meglio la gara nerazzurra, decisamente più ‘gestita’ che ‘aggredita’.

Inzaghi: “Ora sorteggio difficile, ma niente musi lunghi”

“Il sorteggio ora sarà più difficile, ma non voglio vedere musi lunghi – il commento di Inzaghi -. Chiudiamo il girone da imbattuti e ci siamo qualificati ancora per gli ottavi, volevamo vincere e ci abbiamo provato fino alla fine, purtroppo non ci siamo riusciti. Abbiamo giocato contro un avversario di valore e le occasioni più pericolose le abbiamo avute noi, però non siamo riusciti a concretizzarle. Il turnover? Ho cercato di alternare e far riposare qualche giocatore che aveva bisogno di farlo come Lautaro e Barella, avevano giocato molto anche con la nazionale: siamo a dicembre e dobbiamo arrivare a giugno…”.

Napoli – Braga 2-0, un autogol e Osimhen spingono Mazzarri agli ottavi

Missione compiuta invece per il Napoli, che torna finalmente a vincere in casa nella serata più importante. Il pass per gli ottavi, infatti, era pressoché vitale per il progetto Mazzarri, alla disperata ricerca di un segnale positivo, oltre che economico, dopo le sconfitte con Real Madrid, Inter e Juventus. La risposta è arrivata, anche se è giusto ribadire che le premesse erano decisamente favorevoli: agli azzurri, infatti, sarebbe bastata perfino una sconfitta con un gol di scarto per accedere al prossimo turno. Il Napoli però non si è accontentato di speculare, anzi ha premuto sull’acceleratore sin dall’inizio, finendo per chiudere la pratica già nel primo tempo grazie all’autorete di Saatci (9’) e al tap-in di Osimhen (33’), di nuovo in gol dopo oltre due mesi d’attesa (l’ultima, infatti, risaliva all’8 ottobre con la Fiorentina). Da lì in poi è stata una serata di gestione, con la testa già focalizzata sulle prossime, importantissime, sfide di campionato (Cagliari, Roma e Monza) e Coppa Italia (Frosinone).

Mazzarri soddisfatto: “Stiamo ritrovando i meccanismi della scorsa stagione”

“È stata una bella partita – l’incipit soddisfatto di Mazzarri -. Per quello che abbiamo potuto fare, siamo riusciti ad applicare anche la marcatura dentro l’area nonostante l’emergenza in difesa, inoltre siamo riusciti a coprire la palla nella fase di rientro quando prima la squadra si allungava e il laterale si perdeva l’uomo. Sono cose che lo scorso anno venivano tranquillamente, mentre quest’anno no, tuttavia ritengo che i ragazzi debbano imparare a esser campioni d’Italia e a pensare che gli altri ti affrontino in questa maniera. È vero che abbiamo concesso qualcosa prima di chiudere la partita, però ora c’è il Cagliari e dobbiamo confermarci”.

Newcastle – Milan (ore 21, Prime Video)

Questa sera l’asticella si alza vertiginosamente, perché al Milan serve un vero e proprio miracolo per qualificarsi agli ottavi di finale. Ai rossoneri, infatti, non basta vincere a Newcastle (cosa di per sé già difficile): per far sì che si accenda la ‘luce verde’, infatti, servirebbe anche una vittoria del Borussia Dortmund (già qualificato) contro il Psg. Ma il Diavolo ha il dovere di provarci a prescindere, tanto più che un successo garantirebbe quantomeno l’Europa League, considerata comunque importante dalla proprietà americana (un po’ meno dai tifosi, convinti che giocare il giovedì potrebbe compromettere pure il campionato). Pioli poi sa bene che questa sera si deciderà buona parte del suo futuro, non a caso tornato in discussione dopo la sconfitta con il Borussia Dortmund, a cui ha fatto seguito quella di Bergamo: l’hashtag #Pioliout è nuovamente esploso in tendenza e un’eliminazione dall’Europa, evidentemente, non farebbe che peggiorare la situazione. E allora sotto col Newcastle, nella speranza che da Dortmund arrivino buone notizie, con la consapevolezza che gli inglesi in casa si trasformano, ma che nel complesso non sono certo imbattibili, come dimostrano le ultime due sconfitte con Tottenham (4-1) ed Everton (3-0).

Pioli: “Questa è una finale, siamo pronti! Ibra? È un top, sarà un valore aggiunto”

“Per noi è una finale, è il primo vero bivio della stagione perché rimanere in Europa è un nostro obiettivo – ha confermato Pioli in conferenza stampa -. Abbiamo la possibilità di poter vincere senza guardare gli altri, le motivazioni, la concentrazione e l’attenzione della squadra saranno al massimo: la Champions esalta tutte le caratteristiche del gruppo e la voglia di far bene in un palcoscenico del genere. Ibrahimovic? Lui è un top, ha affrontato ogni sfida con intelligenza, sarà un valore aggiunto e una risorsa per il club”.

Newcastle – Milan, le formazioni: Leao torna titolare

La grande novità rispetto alle ultime settimane è la presenza di Leao, di nuovo abile e arruolato dopo l’infortunio di Lecce, che lo ha costretto a saltare Fiorentina, Borussia, Frosinone e Atalanta. Pioli potrà così schierarlo dal primo minuto, nella speranza che il suo stato di forma sia sufficientemente buono per fare la differenza. Per il resto la formazione ricalcherà quella di Bergamo, dunque 4-3-3 (o 4-2-3-1, a seconda dell’interpretazione) con Maignan in porta, Calabria, Tomori, Theo Hernandez e Florenzi in difesa, Musah, Reijnders e Loftus-Cheek a centrocampo, Pulisic, Giroud e Leao in attacco. Stesso sistema di gioco anche per il Newcastle, che proverà a inseguire il sogno qualificazione (in caso di vittoria, a differenza del Milan, gli basterebbe anche un pari tra Borussia e Psg) con Dubravka tra i pali, Trippier, Lascelles, Schar e Livramento nel reparto arretrato, Miley, Bruno Guimaraes e Joelinton in mediana, Almiron, Isak e Gordon nel tridente offensivo.

Atletico Madrid – Lazio (ore 21, Sky, Now, Infinity +)

A Madrid, invece, non ci si gioca la qualificazione, ma ‘solo’ il comando del girone. Alla Lazio di Sarri, già passata nel turno precedente contro il Celtic, servirebbe l’impresa di espugnare il Wanda Metropolitano per diventare prima e garantirsi un sorteggio un po’ più abbordabile, ma è chiaro che si tratterebbe di un plus, senza il quale il giudizio resterebbe ugualmente positivo. Il club sa bene che l’Atletico ha ben altre potenzialità sia economiche che tecniche, arrivati a questo punto però nessuno vuole tirarsi indietro senza provarci, anche perché passare da primi fa tutta la differenza del mondo, anche dal punto di vista economico. Certo, la missione è piuttosto complicata, sia per il valore dei Colchoneros (terzi a 7 punti dalla capolista Girona, ma con una partita da recuperare) che per il momento della Lazio, poco incline a regalare imprese. Sarri credeva di aver trovato una quadra con il trittico di successi Celtic-Cagliari-Genoa, invece è arrivato il passo falso di Verona a ricordare a tutti, se ancora ce ne fosse bisogno, la differenza rispetto all’anno scorso, quando le imprese contro le big erano piuttosto frequenti.

Sarri: “L’ambiente della Lazio è devastante, coi nostri risultati i romanisti festeggerebbero”

“Le partite vanno aggredite, altrimenti le subisci e fai lo stesso fatica – il pensiero di Sarri -. I ragazzi mi sembrano stimolati, del resto il contesto aiuta, così come l’obiettivo primo posto. Sabato a Verona abbiamo fatto bene, avevo la sensazione di aver fatto una partita superiore ad altre che abbiamo vinto, i numeri me lo confermano. Purtroppo l’ambiente laziale è devastante, si creano aspettative inarrivabili e questo crea frustrazione: tre vittorie e un pareggio sulla sponda romanista le accolgono con i fuochi di artificio…”.

Atletico Madrid – Lazio, le formazioni: Immobile riposa, al suo posto Castellanos

Sarri è consapevole dell’importanza della sfida, ma anche che il campionato, in questa fase, ha la priorità. E così un elemento fondamentale come Immobile partirà dalla panchina, pronto poi a subentrare a partita in corso. Il 4-3-3 biancoceleste vedrà così Provedel in porta, Lazzari, Casale, Gila e Marusic in difesa, Guendouzi, Vecino e Luis Alberto a centrocampo, Felipe Anderson, Castellanos e Zaccagni in attacco. Classico 5-3-2 invece per il ‘Cholo’ Simeone, ex amatissimo della sfida, che risponderà con Oblak tra i pali, Molina, Gimenez, Witsel, Hermoso e Riquelme nel reparto arretrato, Llorente, Koke e De Paul in mediana, Griezmann e Morata coppia offensiva.

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