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Cdp: 128 miliardi di investimenti e un nuovo piano

Il nuovo piano approvato dal Cda impegna risorse dirette per 65 miliardi – Individuate 4 aree prioritarie e prevista una nuova logica nella gestione delle partecipazioni – Il presidente Gorno Tempini: “Cdp è chiamata a fare la sua parte per il rilancio del Paese” – L’ad Scannapieco: “Sostenibilità, addizionalità e sussidiarietà rispetto al mercato”

Cdp: 128 miliardi di investimenti e un nuovo piano

Cambiamento climatico e tutela dell’ecosistema, crescita inclusiva e sostenibile, ripensamento delle filiere produttive, digitalizzazione e innovazione. Sono queste le quattro macro aree su cui si concentra il piano strategico al 2024 approvato oggi dal Cda di Cassa Depositi e Prestiti. Un piano che trasforma l’operatività della società e impegna risorse per 65 miliardi di euro, il 5% in più rispetto al periodo precedente, attirando 63 miliardi da terzi (+27%). Nel complesso è prevista l’attivazione di investimenti per 128 miliardi di euro (+14%). 

“Oggi Cassa Depositi e Prestiti è chiamata a fare la sua parte in un contesto di rilancio che rappresenta un’occasione senza precedenti per l’Italia. Il Piano Strategico per il triennio 2022-2024 guarda al futuro con grande senso di responsabilità e di consapevolezza delle nostre capacità e dei nostri obiettivi: essere sempre più un volano per lo sviluppo sostenibile del Paese e realizzare un significativo impatto a livello economico, sociale e ambientale”, ha dichiarato il presidente Giovanni Gorno Tempini.

“Sostenibilità, addizionalità e sussidiarietà rispetto al mercato, strategie, policy e impatto sono i principi-chiave del Piano Strategico. Il punto di partenza è l’osservazione delle sfide urgenti che l’Italia ha di fronte a sé”, ha sottolineato l’amministratore delegato, Dario Scannapieco, aggiungendo che “Cassa risponderà con un approccio complementare rispetto al mercato, indirizzando le risorse verso le priorità dell’Italia e puntando a raggiungere effetti positivi per imprese, pubbliche amministrazioni e famiglie”.

Il nuovo piano si fonda su tre grandi pilastri che, sottolinea Cdp, avranno un impatto “trasversale” sull’attività della società. Il primo mira ad individuare i ritardi da colmare e le best practice internazionali da adottare per perseguire specifiche politiche di finanziamento e investimento sulle quali fondare un nuovo modello di funzionamento. 

“L’intera operatività sarà basata quindi su criteri di selettività delle operazioni esaminate” spiega la società in una nota, che poi specifica “Cdp punterà al rafforzamento delle capacità di analisi e alla creazione di Competence Center specializzati per aree tematiche, anche grazie all’attrazione di nuovi talenti: Sviluppo e rigenerazione urbana, Risorse naturali energia e ambiente, Trasporti, Infrastrutture sociali, Innovazione e digitalizzazione”.

Il secondo pilastro riguarda il rafforzamento dell’advisory e della gestione di fondi pubblici, nazionali ed europei, soprattutto a beneficio della pubblica amministrazione. Infine, come Istituto di Promozione e Sviluppo, il gruppo metterà a disposizione di imprese e PA strumenti finanziari in grado di coprire le loro necessità. “L’azione di Cdp dovrà essere addizionale e complementare rispetto alle altre forme di finanziamento disponibili, inclusiva e non divisiva nei confronti del mercato”, si legge nella nota.

Ogni attività portata avanti dalla Cassa, rassicura la società, sarà imperniata sul rispetto dei criteri di sostenibilità Esg, dell’inclusione e della parità di genere. 

Parlando del portafoglio equity, il Piano prevede infine di adottare una nuova logica di gestione delle partecipazioni e degli interventi, mantenendo un ruolo stabile nelle partecipazioni considerate strategiche. Tra esse potrebbe esserci anche quella in Tim, di cui Cdp è secondo azionista e che in questi giorni è al centro dell’attenzione degli investitori per l’offerta del fondo Kkr. Il nuovo progetto prevede anche l’adozione di interventi di scopo, comprese possibili uscite o rotazioni di capitale,  laddove l’impegno di Cdp sia finalizzato alla crescita o alla stabilizzazione di imprese in settori chiave.

Infine, per quanto riguarda il Real Estate, il piano punta soprattutto su Social, Senior e Student housing, “con l’obiettivo di realizzare un forte impatto sul territorio grazie alla partnership con le Fondazioni di origine bancaria con le quali la collaborazione potrà riguardare anche i progetti di rigenerazione urbana, con particolare attenzione al Sud Italia”, conclude Cdp.

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