Meno Apple e Amazon, più New York Times. Non poteva che fare rumore l’uscita dalle scene finanziarie di Warren Buffett, che nel quarto trimestre del 2025, l’ultimo in cui ha guidato della Berkshire Hathaway prima di andare meritatamente in pensione – dal 1°gennaio è il delfino Greg Abel il nuovo Ceo -, ha deciso di rimescolare un po’ le carte in tavola, lasciando ancora una volta di stucco il mercato.
Secondo l’ultimo aggiornamento delle partecipazioni di Berkshire, nell’ultimo trimestre dello scorso anno, l’oracolo di Omaha ha deciso di ridurre ulteriormente la sua partecipazione in Apple e di aprire una nuova posizione nel New York Times durante il quarto trimestre del 2025, secondo i documenti depositati.
Buffett taglia ancora Apple
Nel dettaglio, dopo aver tagliato di due terzi la sua quota nell’azienda di Cupertino nel 2024 e averla ulteriormente ridotta nel secondo trimestre dello scorso anno, nei tre mesi da settembre a dicembre 2025 Berkshire Hathaway ha tagliato la sua partecipazione in Apple del 4,3%, portandola a 61,96 miliardi di dollari, un terzo rispetto ai 175 miliardi raggiunti in passato. Nonostante il taglio, è bene sottolinearlo, Apple rimane ancora, e di gran lunga, la maggiore partecipazione azionaria di Berkshire.
Ad incidere sulla decisione potrebbe essere stata la prestazione borsistica del titolo. Sebbene la società produttrice di iPhone nel 2025 abbia registrato il suo terzo anno consecutivo di crescita, segnando un rialzo di circa il 9%, ha comunque sottoperformato l’indice S&P 500, che lo scorso anno ha guadagnato oltre il 16%, lo scorso anno. Il titolo è rimasto ancora più indietro nel 2026, con un calo di circa il 3%. Di fatto, proprio la scorsa settimana ha registrato la sua giornata peggiore dall’aprile 2025 (oggi +1,7%).
Berkshire vene anche Amazon
Berkshire aveva acquistato per la prima volta una quota in Amazon nel 2019. Buffett dichiarò all’epoca che, nonostante la sua storica avversione per i titoli tecnologici, era stato “un idiota a non aver acquistato prima” le azioni del gigante della vendita al dettaglio online. Ebbene, nell’ultimo trimestre dello scorso anno Berkshire ha ridotto del 77% la sua partecipazione nel colosso dell’e-commerce, passando da 10 milioni di azioni a 2,3 milioni, per un controvalore di 1,7 miliardi di dollari venduti.
Una mossa che mostra come a 95 anni suonati, Buffett continui ad avere un fiuto imbattibile. Dall’inizio di quest’anno, infatti, le azioni della società fondata da Jeff Bezos hanno perso oltre il 12% a Wall Street per via dei timori riguardo ai suoi monumentali piani di investimento su cloud e intelligenza artificiale che ammontano a 200 miliardi di dollari solo per quest’anno.
Buffett punta sul New York Times
Ma la novità che fa più rumore riguardal’editoria. Buffett ha infatti deciso di tornare a puntare sui media. E non su uno qualsiasi. La conglomerata con sede a Omaha ha annunciato di aver in mano 5,07 milioni di azioni del New York Times per un controvalore di 351,7 milioni di dollari alla fine del 2025. Berkshire è dunque diventato uno dei principali azionisti del quotidiano con una quota del 3,12%. Nell’ultimo anno il New York Times ha guadagnato oltre il 50% a Wall Street, mentre da inizio 2026 il rialzo è del 6% (+0,45% oggi).
